dove mangiare il bollito a torino

Dove mangiare il bollito a Torino

Giovanni Angelucci
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Indice

     

    La cucina del Piemonte è ricca di storia, sapori unici e ricette di grande tradizione. Tanti sono i piatti in cui la carne è protagonista, e lo stesso vale per le paste ripiene, in primis gli immancabili agnolotti, il brasato, la bagna cauda, la polenta e i plin. Sono molti coloro che ritengono questa cucina tra le migliori d’Italia e numerosissimi gli estimatori di un piatto antico e unico: il bollito misto. Oggi vi proponiamo i migliori ristoranti tipici di Torino in cui potrete soddisfare il vostro palato a suon di bollito! 

    Bollito piemontese: come deve essere servito

    osteria tre galline

    Quando qualcuno di Torino vuol mangiare il “vero” bollito misto prende l’auto e va a Carrù, paese di Langa in provincia di Cuneo, patria del celebre piatto. Questo perché nella capitale Sabauda è molto difficile trovare qualcuno che lo serva come da tradizione. Infatti, il bollito deve essere servito rigorosamente dal carrello predisposto: il cameriere raggiunge il tavolo con il suo banco mobile da cui prelevare e offrire le carni fumanti ponendo la classica domanda “mettiamo la scaramella? La punta? E il cotechino?” Secondo questa antica ricetta, il gran bollito misto piemontese è composto da: sette tagli di polpa (tenerone, scaramella, muscolo di coscia, muscoletto, spalla, fiocco di punta, cappello del prete), sette ammennicoli (lingua, testina col musetto, coda, zampino, gallina, cotechino, rollata) e sette “bagnetti” o salse (salsa verde).

    Dove mangiare il bollito a Torino: 7 ristoranti da provare

    Vi abbiamo già parlato di dove mangiare a Torino in centro, ma oggi, tra le numerose insegne, vi proponiamo quelle che rispecchiano più l’identità gastronomia locale e che esaltano il piatto del bollito misto come merita.

    Monferrato 

    Siamo “oltre Po”, come usano dire i torinesi quando si parla della parte di città al di là del fiume rispetto a Piazza Vittorio, esattamente all’interno della suggestiva cornice del quartiere Borgo Po. “La storia, l’eleganza, la qualità: da oltre 190 anni il Ristorante Monferrato serve con dedizione e passione i suoi clienti”: ne vanno fieri qui, e come potrebbe essere diversamente? Tra una grissinopoli, ossia un secondo di carne in camicia croccante, e un brasato di bue al Barolo, potrete gustare anche un ottimo bollito misto, su prenotazione e in specifici periodi dell’anno. 

    Solferino

    solferino torino

    Nel centro cittadino un’insegna che piace tanto ai cittadini e non. Una cucina di sostanza centrata sulle tradizioni piemontesi, in particolare torinesi, con oltre 30 piatti in carta: dalla battuta di carne cruda di Fassone all’insalata di “ovuli reali”, dai tajarin ai funghi porcini agli agnolotti al sugo d’arrosto. E poi lui, il bollito misto (su prenotazione, con anticipo) con i sette pezzi classici accompagnati dalle salse tradizionali, come il bagnetto verde o la salsa rossa. 

    L’Agrifoglio

    ristorante agrifoglio

    La tradizione la ritroviamo anche nel ristorante gestito da Carlo Foradini e Tina Agostinacchio. Nel centro definito “Borgo Vecchio” di Torino, a due passi da Piazza Cavour, si rintraccia una cucina tutta tipicamente piemontese, che ripropone in menù i classici della storia gastronomica della regione, in particolare delle Langhe. Sua maestà il bollito compare in grande spolvero solo in inverno e su prenotazione per un minimo di 10 persone. Nel frattempo, non fatevi mancare i fegatini di pollo al barbera, da leccarsi i baffi!  

    Bistrot della Bottega del Gusto

    Nel movimentato quartiere di San Salvario, questo indirizzo è rinomato per la bontà della sua carne e del bollito. Insieme ad altre tipicità come  il fritto misto”, i plin, i tajarin, la carne di razza Fassona piemontese, e ovviamente gli antipasti della tradizione, qui il bollito è sempre di casa: servito tutti i giorni con i suoi sette tagli di carne e le sue sette salse, il suo valore aggiunto è dovuto alla formazione del titolare, che prima lavorava come macellaio e che quindi saprà illustrarvi ogni particolare!

    Il Cortiletto 

    Questo ristorante è immerso nel cuore di Porta Palazzo, in un piccolo cortile tra le viuzze del“Balon”, il famoso mercato delle pulci del sabato mattina. Una garanzia per chi voglia assaggiare una cucina piemontese secondo tradizione: lumache alla parigina, faraona ripiena e, soprattutto, lo strepitoso lesso di gallina. Senza dimenticare di assaggiare la variante del bollito del Cortiletto, ça va sans dire…

    Tre Galline

    Sempre nei pressi del mercato di Porta Palazzo, vive una bella e conosciuta osteria che parla di Torino, probabilmente tra le prime in assoluto della città. Qui vengono serviti i grandi classici piemontesi e non manca mai il sempre pronto carrello dei bolliti. Seppur non con tutti e sette i pezzi, vale la pena assaggiarlo.

    Albergo Ristorante San Giors 

    ristorante san giors

    Appena dell’altra parte di Porta Palazzo, ecco che si desta il ristorante San Giors, fin dall‘800 punto di incontro per poeti, intellettuali, musicisti e viandanti. Lo chef Paolo Ribotto offre una selezione dei migliori piatti della cucina piemontese insieme al vero bollito misto alla piemontese (muscolo, testina, scaramella, lingua, brutto e buono, coda, cotechino e gallina), che si vocifera sia nato proprio tra queste mura. 

     

    Questi erano alcuni dei luoghi dove poter assaggiare, a Torino, un piatto della tradizione gastronomica piemontese. Voi dove andate quando avete voglia di bollito misto alla piemontese?

     

    Giovanni Angelucci

    Giornalista e gastronomo, collabora con numerose riviste e quotidiani che si occupano di cibo e viaggi tra le quali spiccano La Stampa, Dove e la Gazzetta dello Sport. I suoi piatti preferiti sono gli arrosticini (ma che siano di vera pecora abruzzese) e gli agnolotti del plin con sugo di carne arrosto. Dice che in tavola non può mai mancare il vino (preferibilmente Trebbiano Valentini o Barbaresco Sottimano).

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