pane di san francesco

Stringozzi, piccione alla ghiotta, amaro di San Francesco: cosa e dove mangiare ad Assisi

Erica Di Cillo
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    Situata nel cuore dell’Italia, l’Umbria è un vero gioiello di storia, arte e tradizioni, compresa ovviamente quella culinaria. E infatti ricorre spesso anche tra le nostre pagine, in cui vi abbiamo parlato della torta al testo, della pasta fresca, del prosciutto di Norcia IGP. Tra i motivi per visitare questa regione c’è sicuramente la possibilità di gustare piatti tipici, e Assisi non è da meno: da secoli meta di pellegrinaggio verso la Basilica di San Francesco, non soltanto per la ricorrenza del 4 ottobre, è un luogo in cui potrete assaggiare molte ricette della cucina umbra. Vediamo allora cosa mangiare ad Assisi e alcuni indirizzi da appuntarsi in agenda!

    Assisi

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    Cosa mangiare ad Assisi: primi piatti, secondi e dolci tradizionali

    La cucina umbra ha subito poco l’influenza delle regioni vicine. In essa sono invece presenti i retaggi degli Etruschi, degli antichi romani, e soprattutto la forte tradizione medievale. Molto caratterizzata a livello locale, con piatti tipici di ogni zona, è rustica e basata sull’utilizzo di cereali e legumi, ma non mancano i salumi e i piatti a base di carne (soprattutto agnello, maiale e cacciagione). Come abbiamo già ricordato, la pasta fresca, declinata in varianti che differiscono leggermente le une dalle altre, è uno dei capisaldi; tra i condimenti, spiccano i tartufi neri e bianchi, così come l’ottimo olio d’oliva extravergine della zona: la DOP “Umbria” ha cinque menzioni geografiche, tra cui “Colli Assisi Spoleto”, che indica gli oli EVO prodotti con almeno il 60% di olive di varietà Moraiolo, e il restante 30% di Leccino e Frantoio, coltivate nelle zone indicate nel Disciplinare.

    Primi piatti: umbricelli al rancetto e stringozzi al tartufo

    Stringozzi al tartufo

    Olga Larionova/shutterstock.com

    Dopo un antipasto a base di salumi locali, come appunto il prosciutto di Norcia IGP , il capocollo, il lombetto, formaggi (in particolare il cacio al tartufo), bruschette e sottoli, è doveroso provare un piatto di umbricelli al rancetto: questa pasta fatta a mano, simile agli spaghetti ma più spessa e lunga, è condita con sugo d’oca, ma si può gustare anche con pomodoro, pancetta, maggiorana, aglio, cipolla e pecorino grattugiato.

    Un altro primo piatto che merita un assaggio sono gli stringozzi: stiamo parlando sempre di pasta fresca, che in questo caso è più schiacciata e simile alle fettuccine, il cui nome deriva dalla somiglianza con i lacci (stringhe) della scarpa. Sono preparati con vari condimenti, come i funghi porcini, ma il nostro consiglio è di ordinarne un piatto al tartufo nero di Norcia, per gustare un’altra specialità ed eccellenza della zona.

    Piccione, agnello, oca arrosto: i secondi da provare 

    La cacciagione è senza dubbio regina dei secondi umbri. La regione, infatti, vanta una lunga tradizione nella preparazione di cinghiale, lepre, fagiano, anatra: tutti animali selvatici che venivano cacciati nei boschi locali. Anche oggi il legame con il terriotorio e la sua storia, soprattutto culinaria, si esprime attraverso ricette rustiche e saporite: assolutamente da provare.

    La cottura alla brace o arrosto è tipica di Assisi: troverete infatti oca arrosto, maialino al forno, anatra farcita… tra tutte preparazioni, non manca l’agnello alla scottadito, cucinato lentamente sulla griglia, così che le costolette restino morbide e succose. Un altra preparazione che vede questa carne protagonista è l’agnello al tartufo nero, uno spezzatino gustoso e morbido, impreziosito dal pregiato ingrediente.

    Se passate da Assisi, un’altra preparazione da assaggiare è il piccione alla ghiotta, condito con una salsa di olio EVO, vino rosso, aceto e fegatini di piccione, preparata in una casseruola di coccio in cui si pone anche la carne.

    Dolci tipici di Assisi, espressione del legame con San Francesco

    Mostaccioli

    discoverassisi.com

    Parlando di dolci, viene fuori la vocazione al pellegrinaggio di questo territorio: l’Umbria è infatti la terra di San Francesco e Santa Chiara, ma è anche attraversata dalla via Francigena, uno dei percorsi che secoli addietro conducevano a Roma dall’Europa centrale. Lungo la strada, i pellegrini portavano con sé del cibo per sfamarsi: tra questi, il biscio, una sfoglia con all’interno ricotta ed erbe di campo saltate. La versione dolce è la rocciata, che ad Assisi si prepara con frutta secca e vino di San Francesco, mentre a Nocera Umbra è ripiena di noci e mele. Un altro dolce noto è la Pagnotta Francescana, con uva sultanina e mandorle; tornando alle tradizioni legate a Francesco d’Assisi, è doveroso citare anche i mostaccioli di San Francesco, biscotti di cui esistono molte varianti, che differiscono per alcuni ingredienti. Ce ne sono, ad esempio, a base di farina e mosto cotto, ma anche con farina, miele, mandorle tostate, scorza d’arancia e cannella. Ad essi è legato un aneddoto tramandato nel tempo: si racconta, infatti, che la nobildonna romana Jacopa di Settesogli, legata a Francesco da una profonda amicizia, glieli preparò su sua richiesta quando egli era vicino alla morte.

    L’Amaro Francescano, dopo tante prelibatezze, sarà un ottimo fine pasto. Furono i monaci benedettini (che ad Assisi erano presenti fin dall’anno 1000), dediti alla preparazione di infusi ed estratti medicinali a base di erbe, a cominciare la lunga tradizione di liquori monastici, di cui questo amaro è un famoso rappresentante. La sua ricetta, con grande probabilità, è quindi stata “ereditata” da questi monaci.

    Dove mangiare ad Assisi: 4 indirizzi da appuntare in agenda 

    Dopo avervi raccontato della tradizione culinaria di Assisi, ecco quattro consigli su dove assaggiare i piatti tipici, per non perdervi l’autentico sapore della cittadina umbra.

    La Trattoria Pallotta è, come recita la sua denominazione, “Ristorante tipico regionale dal 1860”. Perché, allora, non partire proprio da questo locale per scoprire i tesori della tradizione umbra? A pochi passi dalla Piazza del Comune (Vicolo della Volta, 3), è il luogo ideale per chi vuole assaggiare le specialità tipiche, ma offre anche menù per vegetariani e gluten free. Non vi resta che prenotare un tavolo, per godervi l’ambiente rustico e le ricette della casa!

    La Pallotta secondo

    HotelTrattoriaPallotta/facebook.com

    Se cercate un locale raffinato e un’atmosfera davvero evocativa, il Ristorante Pizzeria Il Menestrello (via San Gregorio, 1) fa al caso vostro: un pasto tra mura romane del I secolo a.C. non è da tutti i giorni. Oltre ai primi conditi con tartufo nero e pecorino, assaggiate le costolette di agnello alle erbette o il filetto di maiale con miele e cipolla di Cannara.

    Rivisitare la tradizione può portare a risultati davvero… gustosi! Al Ristorante Il Vicoletto (via dei Macelli Vecchi, 1) gli ingredienti di qualità della cucina umbra incontrano il tocco giovane dello chef Nicola Di Cicco: la carbonara con uova di quaglia e tartufo, e il risotto cacio e pepe con gelato di fave e zenzero sono soltanto due degli ottimi piatti in menù.

    Se amate il pranzo o la cena “con vista”, prenotate un tavolo a Le Terrazze di Properzio (via Metastasio, 13): la vista della città e dei dintorni è di quelle che non dimenticherete facilmente, e fa da cornice alla vasta scelta di antipasti, primi e secondi, senza dimenticare i dolci e la carta dei vini. Consigliatissimo l’agnello.

     

    Tra una visita alla Rocca Maggiore, dalla quale si può godere di una vista spettacolare sulla città, e una ai tanti luoghi sacri, non dimenticate di sedervi a pranzo o a cena per gustare la cucina di Assisi. E raccontateci nei commenti se avete già visitato la città!

    Erica Di Cillo

    Erica è nata in Molise ma da undici anni vive a Bologna, dove lavora come web writer, social media e content manager freelance. Il suo piatto preferito sono le polpette, perché prepararle la mette di buonumore. Nella sua cucina non devono mancare la salsa di soia e un wok per saltare le verdure e organizzare al volo una cena.

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