Mangiare a Bilbao: cosa assaggiare e dove?

Giovanni Angelucci
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    Bilbao è una città godibilissima, fatta di festa, sorrisi e buon cibo. Si trova nei paesi baschi, nel nord della Spagna, probabilmente ne avrete sentito parlare per il suo Museo Guggenheim, tra i più famosi al mondo, o anche per il forte nazionalismo di questo popolo che, da sempre, rivendica la propria indipendenza dal resto del Paese. Ma di certo, c’è un terzo aspetto che rende famosa questa città anche tra chi non l’ha mai visitata: la sua cucina. Un motivo, oggi come non mai, sufficiente per partire alla scoperta di una destinazione e conoscerla anche attraverso il gusto. Dunque, appena deciderete di partire per il capoluogo basco, portate con voi i consigli su cosa e dove mangiare a Bilbao

    Mangiare a Bilbao: la gastronomia basca

    Bilbao città

    Alberto Loyo/shutterstock.com

    A Bilbao, la gastronomia è un’arte e risuona tra le vie della città: tutti hanno il sorriso in viso, sarà perché mangiano bene! Numerosi, infatti, sono i ristoranti che propongono piatti tradizionali accanto alle preparazioni più innovative. E tantissimi sono i luoghi dove poter gustare i famosi pintxos, piccole e deliziose miniature simili alle più conosciute tapas ma molto diverse che soddisfano i palati di chiunque.

    Qui mangiare molto bene è facile, quasi scontato, un po’ per la bravura dei cuochi e di certo per la qualità delle materie prime. Tra l’altro, Bilbao è considerata la capitale del baccalà, che viene preparato secondo la tradizione e declinato in numerose (e gustose) ricette: baccalà al pil pi, alla bilbaina, o le cocochas (gola del merluzzo) sono molto richiesti nei ristoranti e compongono i piatti essenziali della cucina basca. Per non parlare poi dei famosi gamberi, i cosiddetti las gambas, belli e dal colore rosso vivo,, normalmente serviti crudi o appena grigliati. Anche le carni trovano il loro spazio, soprattutto in una cucina a base di agnello; quanto ai prosciutti, invece, a differenza di quanto si pensi questa non è l’area propriamente ottimale perché troppo umida e quindi non adatta a una buona stagionatura. 

    Prima di sedervi a tavola, però, non dimenticate di praticare il chiquiteo, un’usanza locale che consiste nell’andare di bar in bar a bere piccoli bicchieri di vino. 

     

    Dove mangiare a Bilbao: i nostri consigli

    Sono numerose le insegne tra cui scegliere per sfamarvi durante il vostro soggiorno a Bilbao, tanta tipicità e altrettanta innovazione sulle tavole della capitale basca. Dunque, seguite i nostri consigli!

    Ola Martín Berasategui (Hotel Tayko)

    Hotel Tayko Bilbao

    Hotel Tayko Bilbao/facebook.com

    Quando si dice essere fortunati! Siete in pieno Casco Viejo, il cuore della città, dove sorge un hotel minimal e molto confortevole, il Tayko, al cui interno (primo piano) ha da poco aperto le sue porte il ristorante Ola. Qui, potrete conoscere l’universo culinario dello chef Martín Berasategui (tristellato a Lasarte-Oria, nei pressi della vicina San Sebastian), con una selezione dei suoi piatti emblematici, affidati alle mani del suo braccio destro Raúl Cabrera, meglio conosciuto come Pintxo. Il giovane e talentuoso chef pone estrema cura nella qualità dei prodotti e nelle presentazioni, e i sapori sono sempre molto definiti: il menù degustazione vi permetterà di assaporare la cucina di uno dei cuochi più famosi al mondo, insieme ai piatti creati da Cabrera. Imperdibili la lubina e il cordero, ossia la spigola e l’agnello. In aggiunta, il bell’Hotel Tayko, al pian terreno, propone anche il gastrobar Patri, dove fare colazione e bere un buon cocktail alla sera.

    Nerua

    Nerua piatti

    Nerua Guggenheim Bilbao/facebook.com

    Uno dei nomi più conosciuti nel mondo gastronomico basco è quello di Josean Alija, creatore del ristorante Nerua, all’interno del Guggenheim Museum di Bilbao (una stella Michelin). “Nerua” deriva dal nome latino del fiume Nervion, che scorre accanto al ristorante. Qui, lo chef lavora con il mare da un lato e con la montagna dall’altro, oltre che nel cuore di un museo internazionale: che cucina aspettarsi? Un’esperienza fatta di aromi, bellezza, sapori veri, essenzialità e consistenze magistralmente in dialogo tra loro.

    Alija propone tre percorsi differenti incentrati sull’essenzialità delle materia prime che chiama “5, 9 o 14 productos”, tutti rinnovati tre volte l’anno, in estate, in primavera, e durante il periodo autunnale e/o-invernale. Da provare il gallo con succo di gamberi, limone e peperoncino: vedrete, resterete a bocca aperta.

    Los Fueros

    Las gambas piatto

    Los Fueros/facebook.com

    È nato come bar e “casa de comida”, ovvero una sorta di locanda, poi è passato nella mani di una famiglia che serviva solo gambas (i succulenti gamberi famosi a Bilbao): la gente lo ha sempre (ri)conosciuto per le preparazioni tradizionali, un vero e proprio puntodi riferimento. Da circa cinque anni, però, si sono insediati i nuovi quattro soci, tra cui Paul Ibarra, che troverete sempre dietro ai fornelli. Affabile e sempre pronto al consiglio, vi farà viaggiare tra la classicità della cucina locale, attraverso le sue tre salse tipiche: la verde o blanco pil pil, la roja e la negra, che accompagnano sempre i piatti, come l’onnipresente merluzzo oceanico. Accomodatevi al banco, ammirate i ragazzi che cucinano e ordinatelo fritto. Oppure, concedetevi della trippa de vaca con salsa bisajina roja e uevo frito, e le gambas preparate come una volta.Ho lavorato anni nelle cucine stellate, però ora credo più nei sapori tipici e tradizionali, come un tempo!”, dice lo chef. Quando, infatti, ne avrete abbastanza dell’alta cucina, è qui che dovrete venire. 

    I luoghi dei pintxos

    Pinxtos

    Andy Wasley/shutterstock.com

    Non c’è niente di più tradizionale che scoprire Bilbao a suon di piccoli bocconi nelle sue taverne storiche e moderne. I banconi sono sempre pieni dei famosi pintxos, il cui nome significa “stecchino”, perché originariamente era uno stecchino a “tenere insieme” i diversi ingredienti di queste gustose miniature, che vi faranno venire l’acquolina in bocca solo allo sguardo. Ma cosa sono? Leggenda vuole che nell’800, il Re Alfonso XIII, durante un viaggio a cavallo verso Cadice, si fermò per trovare ristoro in una taverna e rimase colpito dall’oste che posò una fetta di prosciutto sul suo bicchiere, per proteggerlo da una folata di vento. Da qui, ecco l’idea di porre su una fettina di pane (al posto del bicchiere) ogni ben di Dio, anche più ingredienti uno sopra l’altro in verticale (ricordano i cicheti veneziani). Da queste parti si dice “ir de pintxos”, cioè passeggiare tra le strade che concentrano numerosi locali per assaggiarne la maggior quantità possibile. I migliori sono nel centro storico, il Casco Viejo, con le sue storiche sette vie, dall’atmosfera festaiola soprattutto durante il week-end (addirittura, a maggio e giugno potrete vivere le giornate del Concorso annuale di pintxos!). Alcuni dei migliori, da visitare  assolutamente, sono Gure-Toki, Baster e Kresala, vicini tra loro.

    Mercato della Ribera

    Mercato di Ribera

    shutterstock.com

    È uno dei mercati di alimenti freschi più grandi d’Europa (sicuramente con i suoi 10.000 metri quadrati è il più grande mercato coperto) e il bello sta anche nel primo piano allestito a enorme spazio dove poter mangiare di tutto: una vetrina dei migliori prodotti di qualità della regione che parlano di mare e di terra. Questo mercato è strettamente legato all’identità della città e dei suoi abitanti che lo frequentano regolarmente: è un pezzo di storia di Bilbao. Approfittatene durante una giornata assolata perché potrete bere un vermouth all’aperto, lungo il terrazzo che fa da perimetro alla struttura, accompagnandolo con crocchette di jamon, ossia il prosciutto, tostadas, delle tortillas di mais croccante, decine e decine di pintxos, pesce fresco e panini deliziosi!

    Etxebarri

    A 40 km da Bilbao, poi, nel paesino di Axpe, c’è l’asador, ossia il grigliatore per antonomasia: Victor Arguinzoniz, che nel suo piccolo villaggio pittoresco incastonato tra le montagne, ha creato il tempio della griglia. In questo luogo, tutto avviene sulla brace ottenuta da diversi tipi di legno (c’è uno studio apposito), e il pranzo va in scena in una sala con una decina di tavoli per circa 35 persone. Si può ordinare dalla carta, ma in genere i commensali decidono di vivere l’unico menù degustazione (14 portate a 198€, vini esclusi) che può cambiare leggermente se si decide di aggiungere un paio di piatti-varianti. Gli appassionati arrivano qui da ogni parte del mondo ed è alquanto difficile prenotare… ma non demordete, ne vale assolutamente la pena (e il viaggio).

     

    E i vostri posti preferiti dove mangiare a Bilbao quali sono?

    Giovanni Angelucci

    Giornalista e gastronomo, collabora con numerose riviste e quotidiani che si occupano di cibo e viaggi tra le quali spiccano La Stampa, Dove e la Gazzetta dello Sport. I suoi piatti preferiti sono gli arrosticini (ma che siano di vera pecora abruzzese) e gli agnolotti del plin con sugo di carne arrosto. Dice che in tavola non può mai mancare il vino (preferibilmente Trebbiano Valentini o Barbaresco Sottimano).

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