Pastizzi, stufato di coniglio, Gbejna: cosa mangiare a Malta

Erica Di Cillo
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Indice

     

     

    Sole, caldo e mare cristallino fanno di questa isola una delle mete turistiche più gettonate del Mediterraneo, visitata durante tutto l’anno. A un’ottantina di chilometri dalle coste siciliane, Malta è la più grande delle tre isole che compongono l’arcipelago (le altre due sono Gozo e Comino) ed è un crogiolo di culture e tradizioni lasciate in eredità dai popoli che l’hanno dominata, come fenici, romani, arabi, francesi e inglesi.

    Per questo motivo, visitarla equivale a immergersi nella storia e permette di ammirare bellezze come la capitale, La Valletta, città dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, ma anche paesaggi mozzafiato. Se avete in programma un viaggio verso questa meta, appuntatevi alcuni luoghi che meritano davvero una visita, come la Concattedrale di San Giovanni, prima sede dei Cavalieri di Malta: al suo interno sono conservati due dipinti di Caravaggio. Poco lontano dalla capitale, invece, i siti archeologici di Rabat comprendono la Villa Romana e le Catacombe di San Paolo, risalenti al periodo di cristianizzazione dell’isola. Da vedere anche la grotta di Għar Dalam, situata a sud della capitale La Valletta e lunga 144 metri, che veniva usata come rifugio durante la Seconda guerra mondiale ed è oggi la più antica testimonianza di insediamento umano sull’isola.

    Assolutamente da non perdere, infine, il mercato della domenica mattina a Marsaxlokk, nella parte sud-est dell’isola, dove troverete il pescato fresco, ma anche tanto artigianato locale, spezie e prodotti tipici, a ridosso di un mare blu che fa venire voglia di perdere l’aereo per il rientro! Un’altra cosa che vi farà venire voglia di restare è la cucina, nella quale si uniscono i sapori speziati e agrodolce del mondo arabo e quelli mediterranei. Pronti a scoprire cosa mangiare a Malta?

    La cucina maltese, tra influenze arabe e inglesi

    cucina maltese

    L’isola di Malta è stata invasa e dominata da popolazioni diverse nel corso dei secoli, e la cucina, così come la cultura, ha subito questa influenza. Sull’isola i sapori mediterranei si mescolano a quelli mediorientali, retaggio dell’influenza turca, ma risentono anche della dominazione inglese: pasticci salati e torta di mele ne sono una testimonianza. La cucina maltese poggia su due pilastri, il pesce – freschissimo e abbondante – e il coniglio, piatto nazionale, che viene preparato in diversi modi e anche allevato, soprattutto sull’isola di Gozo.

    Nonostante il ristretto territorio, che impedisce a Malta di sviluppare una produzione vinicola competitiva a livello mondiale, sull’isola si coltivano molti vitigni, come il Merlot, lo Chardonnay, il Moscato, e alcune annate sono state molto apprezzate sia nel nostro Paese che in altri. Ottimi e corposi anche i vini prodotti con le varietà indigene Ġellewża e Ghirghentina.

    Cosa mangiare a Malta: 4 specialità dell’isola

    Data la vicinanza, ma soprattutto l’influenza italiana, trovare prodotti nostrani a Malta è piuttosto semplice. Ma se siete lì in vacanza, non vorrete andarvene senza assaggiare le specialità della cucina locale, vero? La cucina maltese è il felice risultato dell’incontro tra Oriente e Occidente, e non di rado alcune preparazioni sono molto simili a quelle della tradizione nostrana, come zuppe di pesce (molto famosa e apprezzata è l’Aljotta) e altri piatti di mare. Le ricette variano a seconda delle stagioni e degli ingredienti disponibili, ma tutti i piatti, dal salato al dolce, sono gustosi e soddisfacenti.

    Pastizzi

    pastizzi maltesi

    Icona della cucina maltese, probabilmente nessun turista è mai andato via dall’isola senza assaggiarne uno o farne una scorpacciata. I pastizzi sono una specie di fagottini di pasta sfoglia, dalla forma che ricorda vagamente quella di una sfogliatella napoletana, ripieni di ricotta o di purea di piselli. Questo spuntino, venduto ovunque ma soprattutto in pastizzeria, di light ha soltanto il prezzo, che si aggira sui 50 centesimi, ma ultimamente alcuni locali ne realizzano una versione più leggera e vegetariana.

    Stuffat tal-fenek

    I maltesi amano molto il coniglio, che è il piatto nazionale, e che viene prima marinato a lungo e poi cucinato stufato con abbondanti spezie, vino rosso, cipolla e pomodoro. I piselli e le patate sono il classico contorno, e il sapore di questo stufato è veramente burroso e delicato. Il sugo nel quale cuoce il coniglio può essere utilizzato anche per condire la pasta.   

    Lampuki

    Il pesce capone viene pescato dalla seconda metà di agosto fino a novembre, nel periodo in cui migra nelle acque calde tra le isole maltesi. Molto amato in cucina, è preparato sia alla griglia che fritto, da accompagnare con una salsa ai capperi, ma costituisce anche il ripieno di una torta salata con spinaci e olive che prende il nome di torta tal-lampuki, una tra le tante testimonianze della contaminazione tra cucina italiana, araba e inglese avvenuta sull’isola.

    Gbejna

    gbejna formaggio maltese

    Un formaggio di pecora o capra, dalla forma piccola e tondeggiante, che può essere consumato fresco (ġbejniet friski, in maltese) oppure essiccato (moxxa) all’interno di gabbiette di legno, protette da apposite zanzariere, che vengono poste sui tetti delle case. Questo formaggio, prodotto sull’isola di Gozo, viene solitamente consumato sia da solo che all’interno di piatti tradizionali, come zuppe di verdura. Per la produzione della gbejna si utilizzava il latte crudo, oggi vietato dalle norme igienico-sanitarie dell’UE, per cui questo formaggio rischia probabilmente di sparire in futuro.

    Dove mangiare a Malta: due locali da non perdere

    dove mangiare a malta

    Da un capo all’altro dell’isola troverete molti locali in grado di soddisfare i vostri appetiti, sia con un pasto abbondante, magari dopo una lunga escursione, che con qualcosa di leggero, magari all’ora dell’aperitivo. Il consiglio? A Malta si mangia bene quasi ovunque, ma state attenti a non incappare nei classici ristorantini turistici che non mantengono le promesse fatte.

    Caffè Cordina

    Dalla sua fondazione, nel 1837, questo locale è diventato uno dei più frequentati de La Valletta. Dovete soltanto scegliere se fermarvi al bancone per bere qualcosa al volo o se concedervi un po’ di relax al tavolino. Oltre al buon cibo e all’atmosfera british, al Caffé Cordina – il più antico della via – troverete anche tanta musica jazz live, che delizierà le vostre serate.  

    Ta’xbiex Waterpolo Club – Bar & Bistro

    Se volete cenare con un panorama unico a farvi da cornice, questo locale è ciò che fa per voi. La sua storia è molto particolare, dal momento che il luogo ha ospitato, in passato, una stazione di polizia e anche una fattoria, prima di diventare un ristorante, ma ora a caratterizzarlo è la terrazza con vista su La Valletta, sulla quale assaporare una originale cucina di pesce a base di piatti della tradizione siciliana.

    Avete già visitato questa bella isola del Mediterraneo? Quali piatti sono rimasti nei vostri cuori? Raccontatecelo nei commenti.

    Erica Di Cillo

    Erica è nata in Molise ma da undici anni vive a Bologna, dove lavora come web writer, social media e content manager freelance. Il suo piatto preferito sono le polpette, perché prepararle la mette di buonumore. Nella sua cucina non devono mancare la salsa di soia e un wok per saltare le verdure e organizzare al volo una cena.

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