Casseruola

Adriana Angelieri

La casseruola è un contenitore cilindrico per cuocere le pietanze, la cui altezza è sempre inferiore alla larghezza. È dotata di due maniglie o di un manico e solitamente è fornita di coperchio. La parola casseruola proviene dalla lingua provenzale, nella quale il termine cassa indicava un piatto utilizzato per le cotture al forno.
Le casseruole possono essere di vari materiali: di acciaio inossidabile, di alluminio, di rame, di ghisa, di ferro smaltato, di vetro da fuoco, di nichel e di terraglia. Solitamente sono usate per cucinare cibi in umido, arrosti, sughi e salse.
Esistono tre tipi principali di casseruola: fonda, la cui altezza è superiore a metà del diametro; mezza-fonda, di altezza uguale alla metà del diametro; bassa, di altezza inferiore alla metà del diametro. Esso può variare dai 10 ai 60 cm, mentre gli spessori dipendono dai materiali con cui sono fabbricate e dall’uso cui sono destinate.

di Martino Ragusa

Adriana Angelieri

Siciliana trasferita a Bologna per i tortellini e per il lavoro. Per Il Giornale del Cibo revisiona e crea contenuti. Il suo piatto preferito può essere un qualunque risotto, purché sia fatto bene! In cucina non devono mancare: basilico e olio buono.

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