Agromafie e illegalità alimentare

Gli ultimi rapporti Eurispes sulle Agromafie parlano chiaro: il mercato dell’ agroalimentare è uno dei più appetibili per la criminalità organizzata, che in questo settore vanta guadagni da capogiro. Tutto ciò ha un impatto immediato sulla qualità di ciò che mangiamo e, quindi, sulla nostra salute: solo una filiera alimentare pulita e giusta, infatti, viene sottoposta a tutti controlli necessari a garantirci la salubrità dei prodotti che finiscono sui nostri piatti. Lo scopo di questa rubrica è dare al consumatore le informazioni utili a difendersi da frodi e contraffazioni in campo alimentare. Una spesa consapevole è lo strumento più potente per contrastare l’illegalità alimentare.
Xylella Fastidiosa

Quel pasticciaccio brutto della Xylella Fastidiosa

La vicenda della Xylella Fastidiosa, il batterio che da due anni sta mettendo in ginocchio la Puglia e la sua produzione di olio, si sta trasformando in un tipico pasticcio all’italiana. Gli ingredienti ci sono tutti: la versione ufficiale delle istituzioni che hanno deciso di abbattere tutti gli alberi infetti per evitare altri contagi, la

Mafia e ristorazione

Cinquemila tavole criminali: le mani della mafia sulla ristorazione

C’è ‘Er Fagiolaro’, il ristorante amato dalla Roma bene e dai turisti a pochi passi dal Pantheon. O l’agriturismo da favola di Suvignano tra i campi della Toscana: valore trenta milioni di euro che fanno gola anche allo Stato in tempi di vacche magre. E ancora: la catena ‘Zio Ciro’ che esportava il proprio modello

Mercato alimentare e mafia

A tavola con la mafia

Ho letto con interesse l’articolo di Federico Del Prete sul fatturato annuo delle agromafie in Italia, e rincaro la dose. Nel settore in cui opero, la ristorazione collettiva e commerciale, ho l’impressione di poter lavorare solo sul 50 per cento del mercato, perché l’altra metà è in mano alla criminalità organizzata, alla corruzione, al lavoro

Rapporto Agromafia

Una delle più grandi aziende italiane si chiama Agromafia

Quasi sedici miliardi di euro. Il fatturato di un grande gruppo bancario, come Intesa San Paolo. O quello di un colosso dell’industria come Finmeccanica. Ma una delle più grandi aziende italiane non ha un nome: agisce nell’ombra, ignora e aggira le leggi, contamina e distrugge uno dei patrimoni più ricchi del nostro paese. Sedici miliardi