I vegani e i vegetariani sono spesso dei sognatori. Non si aspettano una rivoluzione alimentare all’insegna di un maggiore rispetto per gli animali e per il pianeta, ma ci sperano. Quello che auspicano è soprattutto di assistere a un graduale processo di sensibilizzazione verso tematiche quali la sofferenza animale negli allevamenti intensivi, le conseguenze che una cattiva alimentazione ha per la salute e quelle ambientali dell’industria della carne. Sanno che se il consumo di carne a livello mondiale continuerà ad aumentare, i danni climatici e ambientali saranno disastrosi, ma sono fieri di essere parte di un potenziale cambiamento e sognano a occhi aperti una prospettiva  migliore, per tutti. Sì, perché un futuro migliore è possibile, e la soluzione, potrebbe venire da alcuni semplici gesti e da scelte alimentari quotidiane, non necessariamente “drastiche” quale la totale abolizione di prodotti animali, ma potrebbe avverarsi anche grazie ai “cibi impossibili”.

Il burger vegan che rende possibile l’impossibile

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Fonte: impossiblefoods.com

Vi ho già parlato del cosiddetto “burger impossible”, una straordinaria invenzione che viene dagli USA e che promette di stravolgere e migliorare le abitudini alimentari dei consumatori americani, e dell’intero pianeta. Quello che vi voglio raccontare oggi sono i retroscena, i passi avanti e le novità rispetto a questo ambizioso progetto.
Va detto innanzitutto che dietro la creazione di questo “cibo del futuro” si cela la startup “Impossible Foods”, composta da scienziati, ingegneri, cuochi, agricoltori e appassionati di cibo. Il lavoro di questo nutrito e variegato staff consiste nel fondere “piante e scienza” per realizzare un nuovo prodotto alternativo alla carne, indagando le basi molecolari di sapori e consistenze alimentari e scoprendo e mescolando ingredienti sani e sostenibili. Partendo dal concetto che “i cibi che scegliamo influenzano il nostro pianeta e il nostro corpo”, la startup ha impiegato anni di ricerche e sperimentazioni per arrivare al prodotto finale, un burger vegan e 100% vegetale ma che ricorda in tutto e per tutto la carne.
Come riportato sul sito web di Impossible Foods “rispetto alle mucche, l’impossibile Burger utilizza il 95% in meno di terreno, il 74% in meno di acqua, e crea 87% in meno di emissioni di gas serra. Ed è al 100% privo di ormoni, antibiotici e ingredienti artificiali”.

Va infine precisato che oltre a ingredienti naturali quali grano, olio di cocco e patate, a fare la differenza è l’eme, complesso chimico contenente un atomo di ferro, presente tanto nella carne quanto, in quantità minori, anche nelle piante. E’ proprio questo “ingrediente magico” a conferire al burger vegan la consistenza e l’aspetto carnoso, nonché odore, gusto, “sfrigolio” e addirittura l’“effetto sangue”.

“Ricorda davvero il sapore di un hamburger”

L’ex biochimico fondatore della “Impossible Foods”, vegetariano da oltre 40 anni, promette di cambiare il mondo con questo cibo rivoluzionario. Ma prima che il burger facesse il suo esordio nei ristoranti statunitensi, ha dovuto passare un “test di assaggio” organizzato dal quotidiano New York Times. Per la prova è stato chiamato a giudicare un gruppo ben selezionato di persone, ovvero un macellaio, un cardiologo, un vegano e un reporter di tecnologia. Recensioni decisamente entusiastiche e un po’ di stupore generale, per quel “meaty flavour” (sapore carnoso) che mai ci si aspetterebbe da un cibo 100% vegano. Test quindi superato brillantemente, come mostra questo video

Dalla Sylicon Valley al ristorante stellato

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Fonte: d.fastcompany.net

Nell’estate del 2016 il burger vegan è stato ufficialmente inserito nei menù di alcuni ristoranti americani. Tantissime le recensione positive, che confermano la straordinaria somiglianza con l’hamburger di carne e l’ottimo sapore. Ma la notizia che ne consacra il successo è l’esordio in ben tre ristoranti stellati, ovvero i newyorkesi Momufuku Nishi, Saxon + Parole e il PUBLIC. Attualmente il burger è disponibile solo su prenotazione telefonica, accompagnato da sofisticati e creativi abbinamenti che lo rendono gourmet, a volte in versione vegana, a volte con formaggio e derivati del latte, quindi in versione vegetariana.

Non ci resta che aspettare i nuovi trend del mangiar sano, tra cui lo chef salutistico, e il grande lancio di questo incredibile burger vegan anche in Europa e magari, un giorno non troppo lontano, anche sulle nostre tavole. Voi che cosa ne pensate? Lo assaggereste?

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A proposito dell'autore

Ivana De Innocentis

E'Nata,vive e lavora a Roma. Per "Il Giornale del Cibo" segue le rubriche Cibo & Cultura e Food 2.0Il suo piatto preferito sono le fettuccine ai funghi porcini o un classico abbinamento pizza & birra. Alla domanda cosa non può mancare in cucina, risponde "spezie, verdure e creatività".

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