tazzina caffè

Storia del Caffè Parte I: il vino degli arabi

Deborah Ascolese

La moka gorgoglia, un’aroma intenso si diffonde nell’aria e solletica già le nostre papille gustative: è l’ora del caffè, la bevanda principe delle colazioni all’italiana. E per rendere omaggio a questa abitudine che delizia il nostro palato tutte le mattine, oggi ho deciso di dedicare questo articolo proprio alla Storia del Caffè.

Storia del Caffè: l’origine etiope

La storia del caffè comincia nel 500 d. C. in Etiopia, paese nel quale a 1000/1300 m d’altezza le piante a foglia lunga del caffè crescevano spontanee e rigogliose.
Già l’etimologia del termine può confermare l’origine nord-africana di questa bevanda: pare infatti che la parola caffè derivi da Kaffa, nome di una regione a sud-ovest dell’Etiopia dove la Coffea, la pianta del caffè per l’appunto, cresceva in abbondanza.

caffè pianta

Alimento o bevanda?

La scoperta delle prime bacche rosse di caffè portò con sè un’affannosa ricerca sul metodo migliore di consumare questo nuovo alimento. La prima sperimentazione fu ad opera dei nomadi della tribù etiope dei Galla che utilizzarono i semi e la bacca dell’arbusto di caffè, come ingredienti per ricette a base di grasso animale.

Questa prima preparazione giunse presso gli arabi che, disprezzandone il sapore, decisero di  cercare un’alternativa. Pertanto, cominciarono a utilizzare prima i frutti e poi i chicchi di caffè come base per decotti.

Tuttavia, anche in questo caso, il risultato non era dei migliori. Fu così che, nel 1200, gli arabi decisero di aggiungere alla preparazione di questa bevanda una fase fondamentale: l’abbrustolimento dei chicchi di caffè. Dopo una prima tostatura e macinatura dei chicchi, la polvere ottenuta veniva fatta bollire con dell’acqua per qualche minuto.

caffè chicchi

Il vino degli arabi

Nata nella cultura araba, la bevanda a base di caffè si diffuse in poco tempo in quasi tutto l’Oriente. La fortuna del caffè fu talmente ampia che nel 1500 nacquero, prima a La Mecca e poi a Costantinopoli, i primi locali pubblici di riunione e degustazione della bevanda.

La diffusione capillare del caffè nei paesi arabi e musulmani non è di certo casuale: bisogna infatti considerare che nei paesi di religione Musulmana l’alcool era vietato dal Corano, in quanto in grado di provocare l’intorpidimento del cervello. Al contrario il caffè, in virtù delle sue proprietà eccitanti, venne esaltato non solo come stimolante intellettivo, ma anche come bevanda in grado di allontanare il sonno e aumentare il coraggio.

tazzine caffè

 

Ed è proprio grazie al grande uso che ne fecero questi popoli che la bevanda, una volta giunta in Europa, fu definita il vino degli arabi.

E la Storia del Caffè continua, poi, nel periodo dell’Illuminismo quando, a causa del calo dell’uso degli alcolici, questa divenne una delle bevande preferite in grado di regalare momenti di svago e di piacere.

 

 

Deborah Ascolese

Nata a Napoli vive e lavora a Bologna. Per "Il Giornale del Cibo" segue le rubriche Cibo & Cultura e Curiosità. Il suo piatto preferito sono gli spaghetti al pomodoro fresco perché le cose semplici sono spesso le migliori. A domanda cosa non può mancare in cucina, risponde "qualcuno che cucini per me".

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