Spaghetti di verdure

Spaghetti di verdure: non chiamateli insalata!

Silvia Trigilio

Spaghetti di zucca

Quello che vedete è un piatto di spaghetti. Non ci vuole una vista da falco per capire che non sono spaghetti di farina di grano duro, né bisogna essere troppo perspicaci per capire che l’ingrediente principe è una zucca gialla. Sì, perché nel tentativo di deporre le ricette indigeste che fanno a cazzotti con la stagione calda e con la tanto temuta prova costume, siamo andati a caccia di ricette estive e abbiamo trovato loro: gli spaghetti di verdure.

Spaghetti di verdure: come portarli in tavola

Che siate vegani, vegetariani o grandi fan del consumo di frutta  verdura apprezzerete senz’altro questa improbabile alternativa alle insalatone estive. Quelli che a prima vista sembrerebbero noodles, infatti, sono in realtà degli spaghetti che si ottengono usando aggeggi come un affettaverdure a spirale di cui esiste anche questa variante, o come questo taglia-grattugia verdure curly veggies. A questo punto, potremo scegliere quale destino dare ai nostri ortaggi: spaghetti, noodles o tagliatelle.

 

curly veggies

E una volta ottenuti gli spaghetti, come li mangiamo?

Spaghetti di verdure: fatene di cotte e di crude

Il modo più facile e intuitivo è condirli a crudo a mo’ di insalata, utilizzando tre o quattro tipologie di verdura (le app per vegetariani vi aiuteranno nella scelta dei prodotti di stagione), sperimentando gli abbinamenti che i vostri gusti e la vostra fantasia vi suggeriscono: l’effetto coreografico (a meno che non siate negati nella scelta dei colori) è assicurato.

L’alternativa è quella di saltarli in padella o sbollentarli. Infine, se davvero vogliamo trattarli da spaghetti, faremo bene a pensare ad una salsa da cucina in abbinamento.

 Spaghetti di verdure con zucchine

Al di là delle insalate: ricette con gli spaghetti di verdure

Quanto detto fino a questo punto potrebbe far pensare a preparazioni last minute, pensate per negati della cucina che hanno paura di spingersi oltre l’insalata e cercano nuove soluzioni per non deporre vecchie abitudini, sappiate che vi sbagliate: gli spaghetti di verdure hanno un’anima gourmet che vi stupirà.

Ne è la prova l’omonimo ricettario, pubblicato nel 2011 da “Tagliatelle & Co”, grazie al quale scopriamo che un affetta-verdure a spirale può essere il punto di partenza per creare nidi di carota, tempure di julienne e tagliatelle di asparagi al Parmigiano. É proprio da “Spaghetti di verdure” che Bibliotheca Culinaria ha tirato fuori queste ricercate  tagliatelle di mango. Sperando che qualcuno di voi le sperimenti presto e ci dica cosa ne è venuto fuori, riportiamo la ricetta.

Tagliatelle di mango con petto di anatra affumicato

Ingredienti per 4 persone

  • 1 mango, piuttosto sodo
  • 60 gr di petto d’anatra a fettine
  • 2 cucchiai di aceto di sidro
  • 1 cucchiaino di miele
  • 1 cucchiaio di olio di noce
  • sale e pepe, quanto basta

 Spaghetti di verdure al mango

Preparazione

  • Pelate il mango e, affidandovi alla maestria del vostro affettaverdure, realizzate delle lunghe tagliatelle.
  • Procuratevi delle forchettine da cocktail in legno e avvolgetevi le tagliatelle (una per ogni forchettina)
  • Arrotolate una fettina di petto d’anatra e ponetela alla base del nido di mango. Ripetete l’operazione fino a quando non avrete esaurito gli ingredienti.
  • Tenete in fresco.
  • Mescolate miele, aceto e olio, fino ad ottenere una salsina, a cui aggiungerete sale e pepe.
  • Servite le tagliatelle di mango su petto d’anatra insieme alla salsa con cui li intengerete.

Leggendo questo articolo, vi sono venuti in mente altri sfiziosi abbinamenti da sperimentare con gli spaghetti di verdure? Lasciate un commento all’articolo e fateci sapere!

 

Silvia Trigilio

Nata ad Augusta, in provincia di Siracusa, vive e lavora a Bologna. Il suo piatto preferito sono i profiteroles della mamma perché sono lo ying e yang della cucina... se bianco e nero, dolce e amaro possono fondersi in maniera così estatica, vuol dire che un mondo migliore è possibile. In cucina non può mancare: una connessione internet, un tirabusciò (o tire-bouchon) e dei buoni commensali.

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