tipi di riso rosso

Riso rosso e riso rosso fermentato: differenze e proprietà

Elena Rizzo Nervo

Il riso rosso, detto anche riso selvaggio o selvatico, è un tipo di riso integrale di origine orientale, nato come incrocio naturale di altre varietà di riso. Tipica coltivazione dei terreni argillosi e ricchi di ferro, ormai è coltivato in diverse regioni del mondo. In Italia si trova soprattutto nella zona di Vercelli, ma anche nella pianura Padana. Ma quali sono le caratteristiche del riso rosso e in cosa si differenzia da quello fermentato? Lo abbiamo chiesto alla dott.ssa Francesca Evangelisti – biologa nutrizionista – che, come sempre, ci accompagna alla scoperta dell’incredibile varietà del cibo e dei suoi effetti sulla salute.

Tipologie di riso rosso e composizione

riso rosso proprietà

Ne esistono diversi sottotipi tra cui: riso rosso integrale biologico, riso rosso della Camargue (originario del sud della Francia, particolarmente pregiato), riso rosso Thai della Thailandia e riso rosso Java dell’Indonesia. Dal sapore intenso e tipicamente dolciastro, è caratterizzato da un chicco medio-lungo e di colore rosso rubino, con un cuore interno bianco. La nutrizionista ci spiega che “non va confuso con il riso rosso fermentato. Si tratta infatti di due alimenti completamente differenti, in quanto il primo è quello usato a scopo alimentare, mentre il secondo deriva invece dal riso sottoposto a fermentazione ad opera del batterio Monascus pupureus, spesso usato per ottenere un integratore che serve per abbassare il colesterolo. In quest’ultimo caso la tipica colorazione è dovuta alla fermentazione, mentre nel riso rosso selvatico, è data dalla presenza degli antociani, molecole antiossidanti, presenti anche nei frutti di bosco e in tutti i frutti ed ortaggi a colorazione rosso-viola”.

Composizione

Il riso rosso ha un buon contenuto di fibra e proteine, mentre contiene poca acqua. E’ un alimento dall’elevato potere nutritivo, “pari a quello di frutta, verdura, carne e pesce”. Infatti contiene vitamine del gruppo B (B1, B2, B3, B5 e B6) e minerali, primo fra tutti il magnesio, ma anche manganese, ferro, zinco, potassio e sodio. Fra gli acidi grassi ritroviamo l’acido palmitico, oleico e linoleico. Per quanto riguarda l’apporto calorico, 100 grammi di riso rosso forniscono circa 400 calorie.

Vediamo allora quali sono le proprietà di questo alimento.

Riso rosso: un cereale ricco di proprietà

riso rosso

Il riso rosso è un alimento davvero completo, in grado di apportare diversi benefici al nostro organismo, se introdotto regolarmente nella dieta. “Innanzitutto è utile per l’apparato digerente, in quanto il suo elevato contenuto di fibra, maggiore rispetto a quello delle altre varietà di riso, facilita la digestione e agevola il transito intestinale, rivelandosi particolarmente efficace in caso di stitichezza”. Essendo ricco di antiossidanti, protegge dai radicali liberi, sostanze responsabili dell’invecchiamento, e apporta benefici alla pelle, ritardando l’insorgenza delle rughe e proteggendo dai danni dei raggi UVA. “Il buon contenuto di potassio, inoltre, rende il riso rosso ottimo per la salute delle ossa, evitando carenze che potrebbero causare osteoporosi e problemi di bassa densità ossea”. È anche in grado di svolgere un’azione depurativa, in quanto aiuta l’eliminazione delle tossine attraverso le feci, le urine ed il sudore.

Sembra anche agevolare l’eliminazione del muco, migliorando la sintomatologia di diverse malattie croniche dell’apparato respiratorio come la sinusite, ma anche malanni di stagione come il raffreddore. Contribuisce a tenere sotto controllo la glicemia ed il peso corporeo, avendo un elevato potere saziante, maggiore rispetto a tutte le altre varietà di riso. Bisogna inoltre considerare che il riso rosso è uno degli alimenti senza glutine, per cui può essere tranquillamente assunto come cereale nella dieta dei celiaci, ma anche da parte di tutte quelle persone che presentano un’ipersensibilità verso questa molecola complessa e quindi difficile da metabolizzare (sensibilità al glutine). “Da segnalare, infine, la sua importanza per l’alimentazione delle persone sportive, dato il suo buon contenuto proteico”.

Riso rosso fermentato contro il colesterolo

Anche l’omonimo riso rosso fermentato ha buone proprietà, pur non essendo ad uso alimentare, motivo per cui se ne sente parlare sempre più spesso. Infatti, è in grado abbassare significativamente i livelli di colesterolo cattivo nel sangue (LDL), come dimostrato recentemente da diversi studi scientifici. “Questa capacità è correlata alla presenza al suo interno della monacolina K, una molecola molto simile alla lovastatina, quindi in grado di esplicare lo stesso meccanismo d’azione dei farmaci normalmente utilizzati per ridurre il colesterolo. A tale scopo, viene spesso usato estratto di riso rosso fermentato, utilizzato in quantità variabili da 1,2 a 2,4 grammi per la formulazione di integratori.

riso rosso integratori

Rispetto alle statine (farmaci per abbassare il colesterolo), il riso rosso è meglio tollerato dall’organismo e presenta meno effetti collaterali, i quali possono comunque manifestarsi, ma solo quando si eccede nell’utilizzo”. E’ opportuno quindi stare molto attenti alle quantità e rivolgersi al proprio medico per ricevere le informazioni più utili per il proprio stato di salute. Naturalmente, la sua azione positiva sui livelli di colesterolo, rende il riso rosso fermentato molto utile anche per prevenire problemi e patologie a carico dell’apparato circolatorio, riducendo pertanto il rischio di formazione di placche all’interno dei vasi sanguigni, causa di diversi problemi cardiovascolari.

Cottura e usi in cucina

Il riso rosso, fino a poco tempo fa era difficile da reperire, mentre oggi è ormai acquistabile in molti supermercati e, naturalmente, nei negozi biologici, ma anche nelle botteghe del commercio equosolidale, oppure tramite la vendita online. Una volta acquistato va tenuto in luogo fresco ed asciutto.

Il modo migliore per cuocere il riso rosso è tramite bollitura che, per la particolare durezza dei chicchi, “richiede tempi abbastanza lunghi (45 – 50 minuti), che si riducono se si utilizza una pentola a pressione (circa 25 minuti). Nonostante le tempistiche, tuttavia, il riso rosso rimane sempre croccante e mantiene il suo tipico sapore dolciastro”. Per la bollitura, generalmente si misura una parte di riso per due parti di acqua, senza aggiungere nessun tipo di condimento (es. sale o olio), “ma si può utilizzare un po’ di gomasio (sesamo tostato e tritato con sale marino)”. Cuocendo il riso in acqua il chicco si può parzialmente “sgusciare”, per cui è normale intravedere l’interno bianco. Dopo questo passaggio, la preparazione ottimale richiede di saltarlo qualche minuto su fuoco vivace in una padella, con il condimento che si preferisce. “Tuttavia, lo si può consumare semplicemente bollito, condendolo in tal caso con olio extravergine di oliva, sugo di pomodoro fresco o curry o, in alternativa, anche privo di condimento”. In cucina, il riso rosso si abbina molto bene con pesce e legumi; in particolare quest’ultimo accostamento “risulta di particolare rilevanza dato che permette di ottenere un apporto proteico completo”.

riso rosso ricette

Ottimo anche per la preparazione di insalate e piatti freddi e come ripieno di verdure cotte al forno, così come per la preparazione di sformati. Qualora, per non ripetere più volte la lunga cottura, se ne prepari in abbondanza, la nutrizionista specifica che “il riso rosso si può conservare in frigo per due giorni, non condito e dentro un contenitore ermetico di vetro”.

Controindicazioni

Esistono controindicazioni al consumo di riso rosso selvatico? “No, in genere non dà nessun tipo di problema e, anzi, dato il suo elevato potere nutritivo, è particolarmente consigliato nella dieta in allattamento”. Per quanto riguarda, invece, il fermentato, è controindicato in caso di problemi al fegato e ai reni, ed è bene evitarlo durante la gravidanza e l’allattamento. “Data la sua efficace azione nel ridurre il colesterolo è inoltre controindicato in tutti quei soggetti già trattati con farmaci ipocolesterolemizzanti (statine). In tali casi, infatti, l’assunzione contemporanea dei due principi andrebbe sia a raddoppiare gli eventuali effetti collaterali che a potenziarli”.

Come abbiamo visto, il riso rosso è una delle tante varietà di questo cereale. Se siete degli appassionati, potrebbe interessarvi leggere i nostri consigli su come cuocere il riso, oppure, potreste approfondire leggendo quali sono gli alimenti fermentati e le loro proprietà. Li conoscevate già?

 

Elena Rizzo Nervo

Elena è nata a Bologna, dove vive e lavora. Per Il Giornale del Cibo si occupa di attualità, nutrizione e tendenze alimentari. Il suo piatto preferito é il Gateau di Patate, "perché unisce gusto e semplicità e conquista tutti". Per lei in cucina non può mancare una bottiglia di vino, "perché se c'è il vino c'è anche la buona compagnia".

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