Pastinaca

monique

L’interesse alimentare per la pastinaca sembrerebbe risalire ai Romani, che già la coltivavano e la cucinavano in stufati e zuppe. Nel Medioevo era uno degli alimenti più utilizzati in tutta Europa ma dal XVIII secolo si iniziò a sostituirla con patate e carote, mantenendo però una certa popolarità in Francia e Inghilterra.
Pianta rustica abbastanza diffusa in tutta Italia, non necessita particolari attenzioni e climi, prima di diventare sativa (da semina), si trovava liberamente in campi incolti fino ai 1500 metri di quota. Attualmente però è poco coltivata.
Appartiene alla famiglia delle Ombrellifere ed è formata da un fusto erbaceo, da foglie pennate e dentate (simili a quelle del sedano), sulle quali spuntano le gialle infiorescenze ad ombrello e da radici lunghe e carnose. Esternamente giallognole e internamente biancastre, gialle o brune, le radici possono arrivare a misurare 40 centimetri di lunghezza e pesare fino a 1,5 kg.
Il tubero si pulisce e si prepara come una carota ma è più morbido e per questo cuoce prima. Il suo aroma è dolce e piacevole e può essere bollito, fritto, cotto in padella o in forno o utilizzato per purè, minestre e zuppe. In genere è ottimo insieme alla carne. Uno dei piatti tradizionali inglesi per il pranzo della domenica, è il “Sunday roast” un arrosto di carne accompagnato da verdure o ortaggi tra cui la pastinaca. Sempre in Inghilterra viene ancora oggi prodotto anche il vino “parsnip wine” poiché, grazie a un elevato contenuto di amido, le radici vengono utilizzate per la fermentazione del lievito nella produzione di birra e di vino. Dal succo si otteneva anche una salsa densa e dolce che serviva da dolcificante.
Per conservarle basta riporle in frigo, dove possono mantenersi per due settimane.
Come tutti gli ortaggi da radice, la pastinaca è nutriente, ricca di potassio, fosforo e calcio, è energetica, disintossicante e antireumatica. La polpa, ha un basso contenuto calorico, un ricchissimo apporto di fibre oltre che di vitamine C e K, di acido folico e potassio ed è una fonte di oli essenziali che favoriscono la digestione e le funzioni renali.

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