natale consigli per ristoratori

Festività Natalizie: piccola guida per ristoratori

Luca Sessa
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Indice

     

     

    Una delle conseguenze di questa epoca, caratterizzata da grande mobilità, è che per le famiglie, sempre più spesso “sparse” tra differenti città, le festività natalizie hanno un importante valore aggregante, con genitori e figli che si ritrovano dopo mesi di lontananza. Abitudini immutate, piatti ricorrenti, tradizioni da preservare e tramandare, dalla tombola alla frutta secca, passando per i panettoni e gli immancabili regali. Ma le festività rappresentano anche un momento importante per i ristoratori, che spesso organizzano pranzi o cene con menù ad hoc, per accogliere i clienti nel modo giusto. Nodo cruciale in questo periodo diviene quindi la scelta del mix migliore tra qualità del servizio e della proposta enogastronomica ed efficacia della comunicazione. Quali sono allora le scelte vincenti per attirare la clientela nel proprio locale in questo momento dell’anno? Abbiamo intervistato Chiara Magliocchetti, titolare di Pianostrada e Pianoalto, due locali di riferimento nel mondo della ristorazione romana, per farci dare alcuni consigli per i ristoratori in vista del Natale.

    Natale: consigli per i ristoratori durante le festività

    La prima cosa da tenere in considerazione in vista delle festività, è la tipologia di clienti che sceglieranno di passare al ristorante il giorno di Natale o di Capodanno, che è molto varia. Le famiglie, che rappresentano lo zoccolo duro, e spesso sono composte da un buon numero di bambini, per i quali si rende necessaria un’offerta gastronomica fatta su misura; anche le aziende sovente scelgono di organizzare una festa di Natale per i propri dipendenti, e prediligono offerte personalizzate.Per i turisti che trascorrono le festività nel nostro paese può essere indicato un menù estremamente tradizionale; infine, ci sono  i giovani studenti o lavoratori, che magari prima di far ritorno nella propria città decidono di ritrovarsi con gli amici al ristorante per lo scambio di auguri e regali. Su questo punto, Chiara  racconta che “le tipologie di clienti che abbiamo durante le Feste sono per lo più famiglie o coppie di stranieri, questo soprattutto nei giorni del Natale. A Capodanno invece si registra una piccola variazione, con l’aumento di gruppi di amici o coppie.”

    Pianificare il menù

    Quando si decide come strutturare un menù per queste occasioni, occorre valutare due elementi: la tipologia di piatti da scegliere e la modalità di offerta. In occasioni come Natale e Capodanno, non si può fare a meno della tradizione nelle sue varie forme e declinazioni: spazio a sapori classici e conosciuti, senza rinunciare a proposte creative, originali, che possano sorprendere con consistenze inusuali.

    Quasi sempre viene proposto un menù a prezzo fisso, che comprende varie portate e gli immancabili dolci di chiusura pasto. In questo caso, però, è consigliabile avere sempre la possibilità di offrire delle alternative per chi vuole ordinare piatti particolari alla carta, per sostituire o integrare quanto presente nell’offerta di partenza. Anche in questo caso le indicazioni di Chiara sono molto precise: “il menù è meglio organizzarlo con un percorso di degustazione, in modo da poter esprimere al meglio la ‘filosofia’ del ristorante e poter gestire bene l’organizzazione del lavoro in cucina.”

    Curare l’ambiente

    festività ristoranti

    Slawomir Fajer/shutterstock.com

    A prescindere dallo stile del vostro locale, dal design, dal concept e dalla scelta degli elementi d’arredo, in occasione delle festività può risultare utile creare un ambiente che possa ricordare il Natale o il Capodanno, per offrire quell’accoglienza tipica degli ambienti casalinghi. Spazio quindi (con gusto e senza sconfinare nel kitsch) ad addobbi e decorazioni, magari creando uno spazio per scattare foto ricordo che possono rappresentare anche una forma di importante pubblicità gratuita per la vostra attività, qualora dovessero esser condivise dai clienti sui vari social network di riferimento. “Albero di Natale e tante luci non devono mancare mai, il locale deve brillare! Le luci e le candele ‘abbracciano’ il cliente!”, afferma senza esitare Magliocchetti.

    Recruiting e comunicazione

    Ma come si possono ingolosire i potenziali clienti per fare in modo che la loro scelta ricada proprio sul vostro locale? Uno degli strumenti a disposizione è naturalmente la newsletter, una comunicazione via mail da inviare a tutti i contatti del proprio database, con illustrazione fotografica e tutti i dettagli relativi al menù, alla formula e al prezzo.

    Un’altra opportunità di marketing è rappresentata dalla scelta di offrire un buono da poter spendere nel corso dell’anno a chi decide di pranzare o cenare nel vostro ristorante durante le festività. Se il target a cui siete interessati è quello dei turisti, in quel caso è utile entrare in contatto con gli alberghi e le strutture ricettive di zona, creando menù per i loro clienti a prezzi vantaggiosi.

    In un’epoca caratterizzata dalla grande attenzione per la mobilità, stringere accordi con società di car sharing, per consentire a chi lo desidera di muoversi da e verso casa con una auto da prendere per questa occasione.

    Infine la comunicazione: è evidente il peso dei social in questo ambito. Esser presenti su Facebook e Instagram, oramai divenuti i social di riferimento, con account curati dal punto di vista grafico e dei contenuti, vi consentirà di catturare l’attenzione di un gran numero di followers, che potrebbero per l’occasione divenire vostri clienti. Come per gli altri punti, anche su questo Chiara non ha esitazioni: “La comunicazione deve sempre essere ‘abbondante’, si deve esser sicuri di raggiungere il maggior numero possibile di potenziali clienti. Un corretto utilizzo dei social ed articoli mirati sono fondamentali, occorre ‘bombardare’ ma con chiarezza.”

    Dalle tradizioni casalinghe alle festività al ristorante: un numero sempre crescente di persone decide in occasione del Natale e del Capodanno di pranzare e/o cenare in locali della loro città. La scelta del menù, l’individuazione della formula adatta, la focalizzazione su un determinato target di clienti e la giusta comunicazione possono fare la differenza in termini di numeri e fatturato. E voi, come organizzate la vostra attività in vista del Natale?

    Luca Sessa

    Nato a Napoli, vive e lavora a Roma come food writer e food blogger. Nel 2011 ha aperto il Food Blog "Per un pugno di capperi" che, nato per essere una vetrina dei suoi piatti, è diventato un luogo di confronto tra appassionati. Il suo piatto preferito è la Torta caprese perché: "amo il cioccolato ed è da sempre la torta del mio compleanno. Dice che in cucina non possono mancare la pasta, una padella ampia e la passione. Ha collaborato con Dissapore, iFood, Excellence, Scatti di Gusto ed ora scrive per The Fork.

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