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Mortadella

Redazione

Sullo stemma del Comune Bologna ha le Due Torri, ma potrebbe avere anche una mortadella visto che a Milano come a Bari la gente chiede al salumiere “un etto di Bologna”. Non ha certo bisogno di essere raccontata né voi né a nessun altro, radicata com’è nell’esperienza gustativa di tutti gli italiani, ma come avviene sempre per le celebrità, è soggetta a qualche luogo comune che è giusto sfatare. Non è affatto vero, come alcuni continuano a pensare, che contenga carni di scarsa qualità o diverse dal suino. Niente carne d’asino, dunque, e niente scarti di macellazione. È invece ottenuta da ottimi tagli magri di suino misti a tagli grassi. La carne viene macinata più volte e farcita con lardelli ottenuti dal guanciale del maiale.

mortadella e gnocco frittoInvece è vero che più è grande più è buona, perché è sottoposta a una stufatura è più lenta. I grani interi di pepe sono tradizionali. Non lo sono i pistacchi immancabili nelle mortadelle esportate al sud. Quanto al taglio, è meglio gustarla affettata sottile che a dadoni.

La “Due Torri” prodotta dall’Alcisa è una specie di mortadella deluxe che si distingue per l’alta qualità dei tagli di suino usati (spalla e lombo) e la maggiore magrezza dovuta alla minore quantità di lardelli.

La mortadella “Due Torri” si trova in tutte le salumerie bolognesi e nelle migliori italiane.

mortadella alcisaL’indirizzo dell’Alcisa è:
Via Roma, 73
Zola Predosa (BO)
tel. +39 051 61 75 555
fax +39 051 61 67 143
web: http://www.alcisa.com
e-mail: alcisa@alcisa.com

Da Tamburini si trova il meglio dei formaggi e dei salumi artigianali italiani. per quanto riguarda la tradizione bolognese è un vero paese di Bengodi: Mortadella fatta dalla casa con un’antica ricetta dell’ottocento, ciccioli croccanti, coppa di testa, coppa estiva, tortellini e 140 prodotti da cucina già pronti.

L’indirizzo è: A.F. TAMBURINI, ANTICA SALSAMENTERIA BOLOGNESE
via Caprarie, 1 – 40124 Bologna
tel +39 051 23 47 26

crostino con spuma di mortadellaAl Diana si mangiano tortellini, tortelloni, lasagne, tagliatelle. Tutta la pasta fresca è fatta a mano. I secondi tradizionali sono gli arrosti, i bolliti, il fritto misto alla bolognese. Fra gli “sfizi”, la spuma di mortadella e le insalate di ovoli. Altro classico è il semifreddo “diana” con cioccolato caldo-gelato alla crema.

L’indirizzo è: Ristorante Diana
Via Indipendenza, 24
Bologna
tel. +39 051 23 13 02

di Martino Ragusa

La Redazione del Giornale del Cibo è composta da donne e uomini amanti del mondo del cibo e dell'alimentazione che credono fortemente nel valore della cultura.

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