Martino Turista Per Piccoli Frutti!

Redazione

di Martino Ragusa. I Mòcheni sono un gruppo etnico di origine tedesca di modeste dimensioni (nel 2001 le persone parlanti la lingua mòchena erano 2.278), che si è insediato a partire dalla fine del XIII secolo in un territorio a est di Trento di grande bellezza, al punto di vantare la definizione di ‘la valle incantata’ da parte dello scrittore austriaco Robert Musil. Nella valle ci potete andare per sperimentare di persona la cordialissima ospitalità mòchena e per fare lunghe passeggiate nei prati o nei boschi tra malghe, rifugi e laghetti in quota con la speranza concreta di intravedere qualche animale della ricca fauna locale: caprioli, camosci, marmotte, scoiattoli, lepri, falchi, galli cedroni e forcelli. Potreste perfino scorgere la magnifica e rarissima aquila reale che nidifica sulle cime della valle. Già che siete lì, però, non mancate una visita a qualcuna delle bellissime coltivazioni di frutti di bosco, qui numerosissime e tutte di grande interesse. A dire il vero, è proprio per incontrare loro, i deliziosi piccoli frutti, che sono arrivato in Trentino nelle piacevoli vesti di ‘Turista per Cibo’. Perchè sono proprio belli, buoni e bravi. La bellezza è un dato di fatto oggettivo. Quanto alla bontà, basti pensare che sono accettati quasi sempre senza problemi persino dai bambini, notoriamente molto difficili con la frutta. Mentre della loro salubrità ormai siamo tutti informati: mirtillo, mora, lampone, fragola, ribes e ciliegia contengono polifenoli in notevole quantità e in particolare gli antociani (quelli dei frutti colorati di rosso) dalla formidabile azione antiossidante e fra i più formidabili strumenti anti-aging. La meta che vi consiglio per una piacevolissima full immersion nei piccoli frutti è la Cooperativa Sant’Orsola, con sede a Pergine Valsugana. Conta sul lavoro di 1.300 aziende socie di cui 700 piccolissime aziende part-time, 500 aziende part-time specializzate e 100 aziende professionali. Da aprile a novembre sono oltre 2.000 gli addetti impegnati in campagna nella raccolta che avviene ancora manualmente, con i frutti raccolti uno ad uno, riposti in cestini e spediti ai centri di raccolta della Cooperativa. Una sola persona, dunque, tocca il frutto che continuerà il suo viaggio verso la tavola del consumatore lungo un percorso semplificato al massimo e ridotto a poche operazioni: l’avvolgimento in film protettivo, la pesatura, l’imballo, la spedizione su veicoli refrigerati. Quanto alla coltivazione, la copertura dei campi mediante tunnel e serre elimina il contatto con la grandine e la pioggia, limitando al massimo la necessità di difesa antiparassitaria. La difesa da insetti dannosi, quando avviene, è fatta con prodotti a basso impatto ambientale e solo in caso accertato di necessità. Ad ogni modo, la produzione è costantemente sottoposta al controllo del Disciplinare di Produzione Integrata della Provincia Autonoma di Trento. Infine, una breve panoramica delle virtù dei piccoli frutti: Mirtillo Contiene una percentuale particolarmente alta di polifenoli nella buccia e nel succo (da 2 a 3 grammi per chilogrammo) che lo rende efficace nella protezione delle pareti cellulari dei delicati vasi capillari (pelle, retina, sistema circolatorio). Procianidine oligomere hanno attività blandamente antinfiammatoria e antitumorale. Azione antitumorale hanno anche i torpenoidi presenti nelle cere cuticolari. Mora E’ un’eccellente fonte di vitamine e sali minerali. La mora è eccezionalmente ricca di antiossidanti fenolici, in particolare di antociani da cui deriva il caratteristico colore nero. Inoltre è ricca di fibre, di acido malico, di vitamina C ed E. Lampone Contiene rilevanti quantità di polifenoli e di tannini idrolizzabili; quindi è efficace, in qualità di antiossidante, nella cura della pelle e in particolare nella prevenzione del suo invecchiamento precoce, causato dalle sostanze inquinanti presenti nell’atmosfera. Ribes rosso Apporta livelli elevati di acido ascorbico e quantità notevoli di polifenoli (da 4 a 5 grammi per chilogrammo), in grado di svolgere un importante rinforzo delle difese immunitarie. Ciliegia Eccezionalmente ricca di polifenoli, molecole che svolgono un’azione antiossidante, benefica perchè preventiva delle malattie tumorali. Dissetante, apporta minerali e vitamine utili per la funzione protettiva. Fragola E’ ricca di acido ascorbico, polifenoli e tannini idrolizzabili, tutti elementi fondamentali per rinforzare il sistema immunitario e contrastare l’invecchiamento precoce delle strutture cellulari Dal ricettario del Giornale del Cibo ecco un po’ di consigli per cucinare con i frutti di bosco. Qualche primo piatto: Risottino ai mirtilli, Risotto con le fragole. I secondi piatti: Petti d’anatra ai mirtilli, Palombo ai mirtilli Infine ecco i dolci: Insalata di frutti di bosco con salsa al cioccolato bianco, Gelatina ai frutti di bosco, Dolce di mirtilli allo strega, Torta di ricotta ai mirtilli, Tartellette alla crema e mirtilli, Panna cotta in salsa di more, Sciroppo di more profumato allo zenzero, Aranciata al profumo di ribes, Torta di ciliegie, Ciliegie jubilee, Torta di ciliegie e pangrattato, Spuma di fragole, Cheesecake alle fragole, Fragole al vino rosso, Tiramisu alle fragole, Cheesecake alla marmellata di mirtilli, Plumcake al mirtillo e cacao, Gelo di limone con salsa alle fragole Tenete anche presente che potrete visitare la valle dei Mòcheni percorrendo in bicicletta ‘Il sentiero dei piccoli frutti’. Per farlo è sufficiente prenotare una visita presso il Centro Visitatori Sant’Orsola a Pergine Valsugana dove si possono noleggiare gratuitamente le biciclette. L’itinerario è adatto anche ai bambini. Per informazioni: Sant’Orsola, tel. 0461 51 81 11 http://www.santorsola.com Sempre dal Centro Visitatori Sant’Orsola parte inoltre il pullman che porta i cicloturisti in quota da dove si diramano due diversi percorsi per esplorare la Valle dei Mòcheni in mountain bike. L’iniziativa è organizzata dall’Ufficio turistico della Valle dei Mòcheni e la prenotazione è obbligatoria. tel. 0461 55 14 40 http://www.valledeimocheni.it

La Redazione del Giornale del Cibo è composta da donne e uomini amanti del mondo del cibo e dell'alimentazione che credono fortemente nel valore della cultura.

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