L’obesità causata dai fast food

Adriana Angelieri

Chi mangia in un fast food 2 volte alla settimana per 2 anni, ingrassa in media di 4,5 chili. Non è per niente poco: sono 22 chili e mezzo in 10 anni! L’indice della massa corporea (IMC), che è il rapporto tra peso e quadrato dell’altezza, passa da 25,8 a 26,4. Va ricordato che oltre 30 si è ufficialmente obesi.La fonte di questa sconcertante notizia è del tutto attendibile. Si tratta del bollettino dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) che ha pubblicato i risultati di una ricerca delle Università di Davis (Usa), Huston (Usa) e Belfast (Irlanda del Nord). Gli scienziati -tra i quali l’italiano Roberto Vogli- per 10 anni hanno preso nota dell’incremento di peso e in particolare dell’IMC dei frequentatori di fast food in 25 paesi considerati ‘ricchi’. I risultati, purtroppo, sono quelli disastrosi di cui vi ho appena dato conto.Stretta è la relazione tra la severità delle leggi che regolamentano l’immissione nel mercato di cibi pronti e quella che ormai si può definire ‘l’obesità da fast food’.Maglia nera al Canada, seguito da Australia, Nuova Zelanda e Irlanda. Virtuosa l’Italia, la Grecia, l’Olanda e il Belgio.

Articolo di Martino Ragusa

Adriana Angelieri

Siciliana trasferita a Bologna per i tortellini e per il lavoro. Per Il Giornale del Cibo revisiona e crea contenuti. Il suo piatto preferito può essere un qualunque risotto, purché sia fatto bene! In cucina non devono mancare: basilico e olio buono.

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