La filiera corta è in mano tua!

Adriana Angelieri


Preferisci la filiera corta e il chilometro zero? Difficile dire di no.  Scegliere cibo prodotto nel proprio territorio significa anzitutto nutrirsi meglio. Gli ortaggi, per esempio, perdono velocemente le loro virtù dal momento della raccolta. Da questa punto di vista, il viaggio non può certo fargli bene! Gli ingredienti locali, inoltre,  sono i più adatti alle ricette del proprio territorio e a ritrovare il famoso “buon sapore di una volta”. La filiera corta favorisce un guadagno più equo per i contadini perché elimina i costi di viaggio e alcune delle sempre troppe intermediazioni. E salvaguarda la biodiversità, perché quella tal mela tipica del tuo territorio nasce solo accanto a te, e dovrebbe essere tuo dovere aiutarla a sopravvivere preferendola alle mele griffate uguali per tutti. Il chilometro zero aiuta le piccole aziende e tutta l’economia locale grazie all’indotto. In più, rafforza i legami sociali interni alla  comunità. Ma ricorda, tutto questo dipende soprattutto da cosa compra e dove fai i tuoi acquisti. 

Siciliana trasferita a Bologna per i tortellini e per il lavoro. Per Il Giornale del Cibo revisiona e crea contenuti. Il suo piatto preferito può essere un qualunque risotto, purché sia fatto bene! In cucina non devono mancare: basilico e olio buono.

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