La filiera corta è in mano tua!

Redazione

Preferisci la filiera corta e il chilometro zero? Difficile dire di no.  Scegliere cibo prodotto nel proprio territorio significa anzitutto nutrirsi meglio. Gli ortaggi, per esempio, perdono velocemente le loro virtù dal momento della raccolta. Da questa punto di vista, il viaggio non può certo fargli bene! Gli ingredienti locali, inoltre,  sono i più adatti alle ricette del proprio territorio e a ritrovare il famoso “buon sapore di una volta”. La filiera corta favorisce un guadagno più equo per i contadini perché elimina i costi di viaggio e alcune delle sempre troppe intermediazioni. E salvaguarda la biodiversità, perché quella tal mela tipica del tuo territorio nasce solo accanto a te, e dovrebbe essere tuo dovere aiutarla a sopravvivere preferendola alle mele griffate uguali per tutti. Il chilometro zero aiuta le piccole aziende e tutta l’economia locale grazie all’indotto. In più, rafforza i legami sociali interni alla  comunità. Ma ricorda, tutto questo dipende soprattutto da cosa compra e dove fai i tuoi acquisti. 

La Redazione del Giornale del Cibo è composta da donne e uomini amanti del mondo del cibo e dell'alimentazione che credono fortemente nel valore della cultura.

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