infusi alle erbe

Infusi e decotti con le piante officinali: proprietà e ricette

Carmela Kia Giambrone
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Indice

     

     

    Da sempre alcune erbe spontanee sono utilizzate dall’uomo come valido aiuto contro disturbi e malattie, grazie alle loro proprietà peculiari curative. Se il primo erbario risale alla Cina del 2800 a.C.,  è solo alla fine del 1400, grazie al Paracelso, che per la prima volta vengono prese in esame le proprietà e le conseguenti capacità curative sulle patologie dell’uomo, di radici, fiori, foglie delle piante cosiddette officinali.

    Un modo semplice per averle a portata di mano è quello di seminarle e coltivarle da sé in balcone (ne avevamo parlato qualche tempo fa), per usarle in tisane e decotti, ma anche per unguenti e oleoliti. Vediamo allora quali infusi alle erbe possiamo realizzare e quali proprietà hanno.

    tisana AndreyCherkasov/shutterstock.com[/caption]

    Decotti e infusi: che differenza c’è?

    Le piante officinali possono essere assunte sotto diverse forme, le più semplici e quelle a cui noi faremo riferimento saranno 2, infusi e decotti.

    Apparentemente nella forma sembrano uguali ma utilizzano una forza estrattiva diversa. Ecco nello specifico come si distinguono e a quali erbe sono più adatti l’uno o l’altro.

    • Nell’infuso le foglie ed i fiori devono rimanere in infusione appunto, in acqua bollente per un tempo medio di 10/15 minuti, la tazza deve essere coperta per evitare dispersioni. Quindi l’infuso deve essere filtrato, le piante rimosse dalla bevanda che deve essere consumata al momento evitando l’ossidazione.
    • Nel decotto, bacche, cortecce e radici, parti più coriacee della pianta devono bollire nell’acqua, per poterne estrarre i principi attivi e solubilizzarli. Il tempo di ebollizione di solito è di 10/15 minuti con conseguente attesa di ulteriori 10 minuti, con contenitore coperto. Anche in questo caso è bene consumare il decotto al momento, evitando l’ossidazione.

    8 piante officinali da coltivare facilmente

    8 piante facili da coltivare in vaso che vi permetteranno di avere a disposizione alcuni dei rimedi naturali più utili ed in grado di alleviare i disturbi più comuni.

    Infuso di foglie di Urtica dioica (ortica)

    infuso di ortica

    Madeleine Steinbach/shutterstock.com

    L’ortica è una pianta erbacea perenne, infestante e che non ha bisogno di cure.

    La raccolta delle foglie avviene durante la primavera e l’estate, essa è ricchissima di sali minerali e la sua tisana, realizzata con foglie integre, è rimineralizzante e depurativa, particolarmente indicata in caso di infiammazioni delle vie urinarie e successivamente a degenze e stati febbrili.

    Infuso di fiori di Calendula officinalis

    La calendula è una pianta annuale o biennale molto rigogliosa, non necessita di cure particolari ed ama il sole. Dona ricche fioriture ed oltre che per realizzare infusi nel caso di dolori mestruali è utile anche per realizzare oleoliti curativi decongestionando la pelle. Le foglie possono essere raccolte assieme ai fiori e gustate in insalata.

    Nell’oleolito le parti della pianta, dalle foglie ai fiori fino alle scorze, secche o fresche, vengono lasciate macerare in olio per 40 giorni quindi l’olio viene filtrato ed utilizzato. Di solito gli oleoliti vengono utilizzati per scopi decongestionanti e calmanti sulla pelle.

    Infuso di foglie di Melissa officinalis

    La melissa è anche chiamata limoncina a causa del profumo di limone che le sue foglie sprigionano. La sua attività viene svolta sulla muscolatura liscia e sul sistema nervoso centrale, spesso infatti è associata a tiglio, passiflora, biancospino in tisane rilassanti.

    La tisana di foglie di melissa è utilizzata in caso di colon irritabile, insonnia e stati d’ansia. Non è indicata in caso di disturbi tiroidei.

    Infuso di foglie e fiori di Malva silvestris

    tisana malva

    spafra/shutterstock.com

    La malva è una pianta perenne, a fine estate si raccolgono fiori e foglie che possono essere utilizzate per realizzare infusi da bere caldi, utili in caso di infiammazioni dell’apparato digerente oppure una volta freddi, usati per risciacqui gengivali in caso di gengiviti o afte.

    La malva è ricca di mucillagini ecco perché può avere anche un lieve effetto lassativo.

    Decotto di radice di Taraxacum officinale

    Il tarassaco, erba spontanea per eccellenza dai fiori gialli vivo, può essere utilizzata sottoforma di decotto o consumata in insalata. Le radici, raccolte a fine inverno o ad inizio estate, regalano una tisana diuretica e depurativa, in grado, come carciofo e cardo, di stimolare la bile.

    Decotto di foglie e fusti di Rosmarinus officinalis  

    Il rosmarino va raccolto in estate, è un valido aiuto a chi soffre di difficoltà digestive ed aiuta la diuresi.

    Infuso di fiori e foglie di Menta piperita

    La menta pianta erbacea infestante, si raccoglie in piena estate, aiuta la digestione agendo sulla muscolatura liscia ed ha un’azione tonificante sul sistema nervoso centrale.

    Semi di Foeniculum vulgare

    Il finoccchio selvatico è un erba spontanea che cresce rigogliosa al sole del sud del nostro paese. Regala ricche fioriture ed i suoi semi sono utili in caso di difficoltà digestive. Con melissa e tarassaco aiuta anche in caso di digestione lenta e difficoltosa ed ha una lieve azione diuretica.

    3 tisane benefiche da provare

    calendula infuso

    savitskaya iryna/shutterstock.com

    Tisana rilassante

    Ingredienti per 2 tazze:

    • 1 cucchiaino Calendula officinalis fiori
    • 1 cucchiaino Melissa officinalis foglie
    • 1 cucchiaino Malva silvestris foglie e fiori

    (da associare, se lo si desidera, a camomilla, tiglio, passiflora, biancospino)

    Tisana digestiva

    Ingredienti per 2 tazze:

    • ½ cucchiaino Malva silvestris foglie e fiori
    • 1 cucchiaino Melissa officinalis foglie
    • ½ cucchiaino Menta piperita fiori e foglie
    • ½ cucchiaino Rosmarinus officinalis foglie
    • 1 cucchiaino finocchio selvatico semi

    (da associare, se lo si desidera, a ½ cucchiaino cumino, 1 chiodo di garofano, 2 semi di cardamomo)

    tisana foglie betulla

    Joerg Beuge/shuttertstock.com

    Tisana depurativa

    • 1 cucchiaino di Taraxacum officinalis radice
    • 1 cucchiaino di Urtica dioica foglie
    • 1 cucchiaino di Rosmarinus officinalis foglie

    (da associare, se lo si desidera, a 1 cucchiaino di foglie di betulla, 1 cm di radice di zenzero fresca coltivata in casa)

     

    Le erbe utili quindi entreranno così a far parte della nostra routine tanto in cucina quanto in casa, permettendo di liberarci dei piccoli fastidi in maniera semplice e naturale. Quali sono le vostre tisane preferite?

    Si ringrazia la dott.ssa Arianna Lamberti e la dott.ssa Marta Di Benedetti per le informazioni messe a disposizione durante il corso “Erboristeria di base” di Orti Insorti.

    Carmela Kia Giambrone

    Carmela è nata a Bergamo e vive poco lontano da Milano. È una giornalista e si occupa da molti anni di alimentazione naturale, autoproduzione, ambiente e sostenibilità, tematiche che tratta anche nel suo blog equoecoevegan.it. "Adoro l’hummus di ceci e le patate, sotto ogni forma possibile", dichiara, mentre gli elementi che non devono assolutamente mancare in cucina per lei sono il coraggio ed un buon frullatore ad immersione, "perché l’improvvisazione necessita certo di idee ma soprattutto di strumenti pratici da utilizzare".

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