igienismo naturale

Igienismo Naturale: una nuova filosofia a tavola

Ilaria De Lillo

Dopo vegetariani, vegani, paleo e le tante altre tribù alimentari, ecco una novità: l’igienismo naturale. Sembra davvero strano che nel paese delle lasagne, del bollito e della fiorentina si sia sviluppata una nuova tendenza anti bistecche. Eppure, come il vegetariano si è evoluto nel vegano e il vegano nel crudista, anche il crudista approda a uno stadio avanzato: l’igienista naturale appunto. Ma attenzione: non si tratta di una tendenza limitata all’ambito alimentare, bensì abbraccia la quotidianità in cui l’uomo vive, dalla sfera scientifica a quella filosofica, come uno stile di vita. E allora cos’è l’igienismo naturale e qual è la dieta ideale di un igienista?

Matrimonio tra corpo umano e terra: alla base dell’igienismo naturale

Prima di essere uno stile di vita a tavola, l’igienismo naturale è una scienza e una teoria filosofica che analizza ciò che rende la vita possibile sulla Terra e ciò che è presente in natura. Punta a favorire il benessere dell’uomo, “aria fresca, acqua pura, luce solare, riposo, attività fisica vigorosa, relazioni, lavoro utile e creativo e alimentarsi dei cibi ai quali siamo biologicamente adattati– spiega Serena Pacquola, igienista naturale ed educatrice salutare- Riconosciamo l’uomo come un essere fisico, emozionale, mentale e spirituale. E l’equilibrio fra queste sfere è chiave”.

Un ritorno alla natura quindi, per vivere secondo i ritmi biologici del pianeta e in modo da autoguarirsi. “Se lasciamo fare al corpo quello che sa fare meglio, cioè ritornare al suo stato di salute potenziale, secondo l’ambiente che gli forniamo, non bisogna fare nulla, meno ci intromettiamo tra corpo e ambiente, meglio è”.

frutta fa bene

L’igienista naturale a tavola: frutta e verdura senza freni

Alla base della dieta igienista ci sono frutta e verdura. Dalle arance all’ananas, dalle mele al mango: che si tratti di frutta mediterranea o esotica non importa, basta che in ogni pasto della giornata sia presente in grandi quantità. Non mancano gli ortaggi insieme alla frutta secca e i legumi, latte di cocco e di riso, fonte di proteine, spezie ed erbette di ogni paese per insaporire i piatti.

Ricette tipiche di un igienista? Sono tutte rigorosamente a crudo, come insalatone, macedonie e frullati. Dall’Insalata Guacamole alle Barchette di sedano con burro di mandorle, la dieta igienista comprende solo cose crude, fresche, presenti in natura, ma non ha etichette alimentari definite. “L’igienismo naturale è una dieta atossica, ovvero non introduce tossine nel corpo. Tendente al crudismo, solitamente l’igienista naturale è vegano o vegetariano, alcuni sono fruttariani. Altri mangiano un piccola quantità di carne e si potrebbero considerare onnivori. Non c’è una regola fissa, si cerca di ascoltare il proprio corpo”.

frutta e verdura

Cibo-dipendenti o idealisti alimentari?

Quello dell’alimentazione è diventato un argomento che ha catalizzato l’attenzione di tantissimi, sia uomini sia donne; è tema centrale dibattuto e in costante aggiornamento per medici e antropologi. Ma se è diventato per molti materia centrale della quotidianità, per molti un modo di identificarsi, una sorta di gruppo aperto con un’ideologia alla quale appartenere, non rischiamo di pretendere troppo dal cibo come se fosse una sorta di “rimedio contro tutti i mali”, un dio dalle false immagini da temere e venerare, e darne un’importanza oltre limite? “Non dimentichiamoci–sostiene Serena Pacquola- che quello che mangiamo andrà a far parte della nostra struttura molecolare. Se ci pensiamo, è strabiliante! Ciò che mangiamo, siamo. E anche quello che pensiamo del cibo influisce sulla nostra persona. Il cibo è importante e dovremmo prenderci molta cura ad inserire nel nostro corpo solo quello che noi crediamo sia il miglior cibo”.

Voi avevate giàsentito parlare di igienismo naturale? Cosa ne pensate?

Ilaria De Lillo

Nata a Foggia, vive a lavora a Bologna. Per il Giornale del Cibo scrive di approfondimenti, eventi e scuola di cucina. Il suo piatto preferito sono le polpette al marsala di nonna Francesca, perché “più che un piatto sono un correlativo oggettivo di montaliana memoria: il profumo di casa, le chiacchiere con papà, la dolcezza di mamma che prepara da mangiare, le risate con mia sorella e i cugini. Insomma, un tripudio di ricordi ed emozioni a tavola”. Per lei in cucina non possono mancare gli ospiti, “altrimenti per chi cucino?”

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