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L’idratazione dei bambini: cosa bere in estate?

Matteo Garuti

L’idratazione dei bambini è fondamentale, specialmente in estate. Le ore calde sulla spiaggia o i lunghi viaggi in auto possono favorire la disidratazione, un pericolo da evitare. Ci siamo già occupati di idratazione e di alimentazione estiva, riferendoci soprattutto alle esigenze degli adulti. Questa volta, invece, vedremo come e cosa devono bere i bambini quando fa più caldo.

L’idratazione dei bambini in estate

A volte non è semplice seguire attentamente l’idratazione dei bambini, e in estate il problema è ancor più delicato. I più piccoli, infatti, sono naturalmente portanti a muoversi molto, senza badare troppo al caldo e talvolta dimenticandosi di bere. Non a caso, i ricoveri per disidratazione che interessano i bambini non sono pochi nel periodo estivo. Questa condizione può generare sintomi come il mal di testa, la nausea e l’aumento delle pulsazioni.

I bambini rischiano maggiormente la disidratazione anche per una più alta percentuale di acqua nell’organismo, per di più soggetta a un ricambio più consistente. Se la percentuale di acqua nel corpo degli adulti si attesta intorno al 65%, nel caso dei bambini questo numero cresce notevolmente, fino a superare il 75% per i più piccoli. La febbre e le patologie gastrointestinali, più comuni durante i primi anni di vita, aumentano ulteriormente il rischio di eccessive perdite di liquidi.

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Per questi motivi, una corretta idratazione dei bambini in estate è fondamentale, come è importante che i più piccoli imparino presto a riconoscere lo stimolo della sete e a bere frequentemente. Può essere utili abituarli a portarsi con sé una bottiglietta d’acqua, o magari una borraccia colorata e personalizzata, per coinvolgerli di più.

Bambini in estate: come devono bere

È l’acqua, ovviamente, la base dell’idratazione. Per i bambini in estate è importante berne molta, perché in rapporto al peso corporeo ne hanno più bisogno degli adulti. Per i più piccoli la percezione della sete non è sempre perfetta, un po’ come accade per gli anziani. Anche per questo la loro idratazione va monitorata con scrupolo dai genitori.

Quanto bere

  • Da 0 a 1 anno. Per i bimbi entro l’anno di età è consigliabile bere poco meno di un litro di liquidi al giorno.
  • Dai 4 agli 8 anni. L’idratazione dei bambini tra i quattro e gli otto anni necessita di 1,6 litri d’acqua, dose che in estate va portata a due litri.
  • Adolescenti. Nell’età adolescenziale, il fabbisogno idrico può superare facilmente i 2,5 litri per i più attivi fisicamente.

Ai più piccoli l’acqua va proposta frequentemente durante il giorno, a prescindere dalla richiesta, anche per educarli a un’abitudine salutare.

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Cosa non bere

L’utilizzo di bevande alternative all’acqua deve essere ridotto al minimo, a maggior ragione se si parla di bibite zuccherate, che sarebbe meglio evitare completamente. Anche il tè va limitato, perché la teina ha potere disidratante. Tuttavia, è l’eccessiva ingestione di zuccheri il pericolo principale, ai fini dell’idratazione e per il rischio di obesità che può favorire.

Niente acqua fredda

I bambini sono più sensibili degli adulti alla temperatura dell’acqua ingerita. L’acqua troppo fredda può causargli mal di testa, oltre a disturbi digestivi e gastrici. Pertanto, è meglio l’acqua a temperatura ambiente o leggermente refrigerata, bevuta lentamente e spesso. Inoltre, per il benessere dello stomaco, è preferibile abituare i bambini all’acqua naturale anziché a quella frizzante.

Riconoscere la disidratazione

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Quando nei più piccoli subentra la disidratazione, è fondamentale saperne riconoscere i sintomi e rivolgersi al più presto al personale medico. Fra i campanelli d’allarme più tipici vi sono i mal di testa forti e prolungati, oltre a una stanchezza eccessiva e debilitante. La diminuzione e l’alterazione della diuresi può essere il primo di questi segnali.

  • Nelle forme lievi di disidratazione il bambino può perdere fino al 5% del proprio peso corporeo.
  • Nei casi di media gravità il peso cala fino al 9% e si manifestano sensibili alterazioni della diuresi, sofferenza generale, tachicardia, secchezza della pelle e delle mucose.
  • Nelle situazioni più gravi la massa corporea cala di oltre il 10%, e all’aggravarsi dei sintomi già citati si aggiunge la letargia, che comporta apatia, forte sonno e attività motorie molto rallentate.

Una corretta idratazione dei bambini in estate, ovviamente, può prevenire queste spiacevoli condizioni.

E voi come curate l’idratazione dei vostri bambini in estate?

 

Altre fonti:
LARN – Livelli di assunzione di riferimento di nutrienti ed energia
HSCIC – Health and Social Care Information Centre
Natural Hydration Council

Matteo Garuti

Matteo è nato a Bologna e vive a San Giorgio di Piano (Bo), è giornalista e sommelier e ha collaborato con il Dipartimento di Scienze e Tecnologie agro-alimentari dell'Università di Bologna. Per Il Giornale del Cibo si occupa di attualità, salute, cultura e politica alimentare. Il suo piatto preferito è il salmone, purché di qualità, "perché è un ingrediente nobile, versatile e dal gusto unico". Per lui in cucina non può mancare la creatività, "perché è impossibile farne a meno!"

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