la leggenda del cacao

La Leggenda del Cacao: il dono divino di Quetzalcoatl

Deborah Ascolese

Negli articoli precedenti abbiamo parlato della storia del cioccolato, raccontandovi di come questo squisito alimento, ammaliando dapprima i conquistadores spagnoli, riuscì a fare breccia nei cuori (e nei palati) dell’aristocrazia europea. In questo articolo, invece, vogliamo tornare indietro nel tempo, alle origini vere e proprie del cioccolato, rievocando le ancestrali radici di questo cibo, così prezioso per i popoli mesoamericani.

semi di cacao

Preparatevi, dunque, a leggere l’atavica leggenda del cacao, e di come questa preziosa pianta si diffuse presso la popolazione Azteca.

Leggenda del Cacao: la storia del dio Quetzalcoatl

Secondo la leggenda, il dio Quetzalcoatl (Serpente Piumato) dalla pelle bianca e dalla lunga barba di piume colorate, arrivò sulla Terra con un dono per gli uomini, rubato agli dèi: un albero di cacao.

E gli uomini impararono a coltivare il cacao..

Quetzalcoatl insegnò agli uomini a coltivare questa preziosa pianta, a raccoglierne i frutti, e a macinarne i semi per creare una profumata bevanda, da insaporire con erbe e spezie. Sotto consiglio del dio Serpente Piumato, anche la divinità della pioggia Tlaloc e la dea della fertilità Xochiquetzal aiutarono gli uomini a beneficiare dei frutti della pianta divina.

dio azteco Quetzalcoatl

L’arrivo del dio Tezcatlipoca

Tuttavia, la felicità dei mortali aveva i giorni contati: gli altri dèi, adirati nel vedere gli uomini gustare quello che un tempo era stato un alimento solo a loro riservato, decisero di inviare sulla terra il dio dell’oscurità Tezcatlipoca, astuto fratello di Quetzalcoatl. Per punire l’ingrato fratello, Tezcatlipoca preparò una bevanda con il pulque, il succo fermentato di una pianta di agave, e convinse Quetzalcoatl a berla fino all’ultima goccia.

Dio azteco Tezcatlipoca

La bevanda zuccherina e particolarmente alcolica fece ubriacare il dio Serpente Piumato che resosi ridicolo agli occhi degli uomini, vide questi ultimi voltargli le spalle. Al suo risveglio Quetzalcoatl notò con grande dispiacere che tutte le piante di cacao, abbandonate dalle cure umane, erano seccate. Così, infastidito e turbato, lasciò per sempre la Terra. Tuttavia, alcuni semi di cacao caddero per sbaglio dalla sua tasca e, atterrando sulla fertile terra del Messico, diedero vita a nuovi alberi di cacao.

E infine….

La Leggenda del Cacao si concluse molti secoli dopo, più precisamente nel 1519, quando gli atzechi videro sopraggiungere nuovamente sulla loro terra un uomo bianco, dalla lunga barba: era per caso il loro dio Serpente Piumato che gli portava in dono altri preziosi cibi?

Purtroppo per loro no. Quell’uomo era Hernàn Cortès, colui che, con spargimenti di sangue e cruente battaglie, avrebbe di lì a poco conquistato la terra azteca. Ma loro, ancora, non potevano saperlo.

 

Deborah Ascolese

Nata a Napoli vive e lavora a Bologna. Per "Il Giornale del Cibo" segue le rubriche Cibo & Cultura e Curiosità. Il suo piatto preferito sono gli spaghetti al pomodoro fresco perché le cose semplici sono spesso le migliori. A domanda cosa non può mancare in cucina, risponde "qualcuno che cucini per me".

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