Quando la cucina va al cinema: 6 film sul cibo da non perdere

Erica Di Cillo
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    Di cibo si parla, si scrive e si… gira. L’alimentazione – e tutto ciò che ha a che vedere con essa – è spesso utilizzata anche nei film per spiegare, senza dirlo esplicitamente, qualcosa sui personaggi, sulla società, sul tempo in cui la storia è ambientata. L’atto stesso del mangiare può avere molte sfumature di significato: pensate, per esempio, alla semplice opposizione tra cibo crudo e cotto, che spesso è stata utilizzata per contrapporre il mondo primitivo alla civiltà. Ancora, una scena in cucina o un ambiente con una tavola apparecchiata aiutano a rappresentare con semplicità ed efficacia i piccoli riti quotidiani. E non dimenticate il ruolo che un alimento esotico può avere nel sottolineare il legame con la cultura di appartenenza. 

    Siamo sicuri che a questo punto vi sono già venute in mente decine – se non centinaia – di scene girate dai vostri registri preferiti. Per farvi venire ancora di più l’acquolina in bocca, partiamo però dai film incentrati sul cibo e sulla cucina, per poi passare ad alcune pellicole memorabili, in cui questi elementi non sono al centro dell’attenzione, ma costituiscono comunque un richiamo importante.

    Film sul cibo: ai fornelli davanti alla macchina da presa 

    Oltre a rappresentare aspetti socio-culturali, cibo e cucina sono anche particolarmente fotogenici: lo sanno bene gli autori e i produttori dei diversi reality di successo come MasterChef, così come gli instagrammer, che raccontano la loro visione del food attraverso scatti spesso poco convenzionali. Anche il cinema, non di rado, ha raccontato il mondo dei ristoranti e degli chef: dalle frustrazioni di chi sa di avere talento, ma non riesce a realizzarsi, alla rivincita di personaggi scontrosi, dal carattere impossibile, ma geniali; dalle classiche storie d’amore che nascono ai fornelli, all’incontro e scontro tra culture diverse. 

    Ratatouille di Brad Bird e Jan Pinkava (2007)

    I cartoni animati hanno il grande potere di rendere possibile qualunque cosa, persino che un topo diventi un raffinato esperto di cucina. Rémy, che vive alla periferia di Parigi, condivide ben poco con la sua famiglia e con gli altri topi: non mangia per sopravvivere, non si avventa sul cibo in modo forsennato, ma ricerca il gusto e ha sviluppato una innata capacità di abbinare i sapori. La sua ispirazione è Auguste Gusteau, chef e autore del libro Chiunque può cucinare. Sarà proprio questo volume a muovere gli eventi: per salvarlo, Rémy perderà i contatti con la sua colonia e si ritroverà in un ristorante dove un giovane cuoco, che lavora nel ristorante di Gusteau, potrebbe proprio aver bisogno del suo aiuto…

    Julie & Julia di Nora Ephron (2009)

    Film dai toni femminili accesi, Julie & Julia è tratto dal romanzo autobiografico di una delle due protagoniste, Julie Powell. La storia unisce due racconti, quello di Julie (Amy Adams) e quello di Julia Child (Meryl Streep): la prima è una giovane alle soglie dei trent’anni che non è riuscita a dare una svolta alla carriera, nonostante gli studi e un romanzo nel cassetto. La seconda, invece, è una donna di successo, cuoca e autrice di un libro di ricette diventato leggenda. Cos’hanno in comune? Quasi nulla, tranne quattro lettere dei loro nomi. Eppure, sarà grazie al libro di Julia che Julie troverà l’ispirazione per rimettere in sesto la sua vita, con l’apertura di un blog dedicato proprio al libro di ricette della Child. 

    Chef di Daniel Cohen (2012)

    Se cercate un film sulla cucina che sia divertente e leggero, eccovene servito uno. Chef ha come protagonista Jean Reno nei panni di un cuoco stellato, Alexandre Lagarde, che affronta un periodo di crisi creativa. Deve dimostrare quanto vale, ma non sa più come ritrovare l’ispirazione per incontrare i gusti della critica. Rischia addirittura di perdere il ristorante, ma un giorno, per caso, si imbatte in Jacky, giovane talentuoso che passa da un lavoro precario all’altro, dopo essere stato sbattuto fuori dal ristorante in cui lavorava. Lagarde capisce che, forse, quella freschezza è ciò che gli serve per tornare alla ribalta: la collaborazione tra i due porterà ai risultati sperati?

    Amore, cucina e curry di Lasse Hallström (2014)

    Il regista svedese non è nuovo al tema del cibo: siamo certi che Chocolat (2009) è anche tra i vostri titoli preferiti: ne avevamo parlato in un articolo sulle ricette tratte dai film. Anche in questo caso, l’elemento culinario è il cardine di uno scontro. Prendete un ristorante con tre stelle Michelin e uno indiano, in cui c’è un giovane cuoco molto promettente. Aggiungete un saporito mix di spezie, una donna determinata a portare avanti le sue idee (Helen Mirren) e un padre altrettanto intenzionato a restare fermo nelle sue posizioni. Impastate bene e fate cuocere a fiamma vivace, ricordando che questi sono anche gli ingredienti del romanzo da cui il film è tratto. In Amore, cucina e curry l’opposizione tra culture si scioglie pian piano in un’armonia di colori e sapori, in cui le storie dei protagonisti si intrecceranno e mescoleranno alla perfezione, tra ricette rivisitate e amori inaspettati.

    Chef – La ricetta perfetta di Jon Favreau (2014)

    Una recensione negativa da parte di un grande critico gastronomico può mettere a rischio la carriera di chef rinomati, proprio come accade al protagonista Carl (Jon Favreau). Piombato all’improvviso nello sconforto, sfida il suo detrattore a tornare nel ristorante in cui lavora, ma la serata non va come previsto. Il proprietario, infatti, il signor Riva (Dustin Hoffman) non è d’accordo a cambiare menù e tutto finisce a rotoli. Carl si licenzia, potrebbe lavorare altrove, ma ingaggia una lotta che lo porta a rischiare la sua carriera. Quando sembra che non ci sia alcuna via d’uscita, però, il riscatto arriva con un food truck: Carl, su consiglio della sua ex moglie, apre un chiosco per vendere panini cubani che conquisterà ogni città in cui farà tappa. Con una gustosa sorpresa sul finale. 

    Il sapore del successo di John Wells (2015)

    A Parigi, Adam Jones (Bradley Cooper) si gioca la carriera stellata a causa delle sue dipendenze da alcol e stupefacenti. Dopo il fallimento del suo ristorante, sparisce per alcuni anni, in cui nessuno sente più parlare di lui. Ma non dimentica la passione per l’alta cucina e la vita gli offre una seconda possibilità, nel ristorante di un vecchio amico a Londra. Jones saprà giocarsela al meglio e guadagnare un’altra stella Michelin, o finirà di nuovo col rovinare tutto? Tra piatti gourmet e amori non corrisposti, Adam conosce Helene (Sienna Miller), una chef che ha una visione diversa della cucina, ma che forse gli offrirà proprio il punto di vista di cui ha bisogno.

    3 scene di cibo famose tratte da film

    Cominciamo da un film d’animazione, a cui state probabilmente già pensando: già, cosa c’è di più romantico del piatto di spaghetti di Lilly e il Vagabondo? Un momento di dolcezza che fa tornare bambini, e fa dimenticare che si tratta di ben poco italiani spaghetti con le meatball

    Abbandoniamo i toni sognanti per spostarci nell’universo di Quentin Tarantino e il suo capolavoro Pulp Fiction: tra gli hamburger più famosi del mondo cinematografico, ci sono quelli del Big Kahuna, la colazione che gli sfortunati soci di Marcellus Wallace stanno consumando quando ricevono la visita di Samuel L. Jackson e John Travolta.

    Una cena in prigione può sembrare molto triste, a meno che non si tratti di un film di Scorsese: se avete visto Quei bravi ragazzi, sapete già che nessuno taglia l’aglio meglio di Paulie (Paul Sorvino), “così sottile che si scioglieva nella padella con pochissimo olio”. 

     

    Quali sono i vostri gusti quando si parla di film e cibo? Scriveteci nei commenti per raccontarci le scene che amate di più e non dimenticate di cercare i titoli di cui vi abbiamo parlato sulle piattaforme di video streaming. Buona visione!

    Erica Di Cillo

    Erica è nata in Molise ma da undici anni vive a Bologna, dove lavora come web writer, social media e content manager freelance. Il suo piatto preferito sono le polpette, perché prepararle la mette di buonumore. Nella sua cucina non devono mancare la salsa di soia e un wok per saltare le verdure e organizzare al volo una cena.

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