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Educazione Alimentare: come imparare tutto sul Cibo, divertendosi!

Adriana Angelieri

Conoscere i prodotti agroalimentari del proprio territorio è fondamentale per avere coscienza ed apprezzare la cultura alimentare della propria regione. L’Emilia-Romagna, terra di sapori ed eccellenze alimentari riconosciute in tutto il mondo, offre tanti spunti per raccontare della sua vocazione agroalimentare, una storia, che andrebbe fatta conoscere anche ai più piccoli, per seminare in loro delle buone basi di educazione alimentare e giusti principi di sana alimentazione.

Qualche giorno fa abbiamo assistito ad un laboratorio di edutainment a cui hanno partecipato due classi di quinta elementare di una scuola elementare di Mirandola (MO). A guidare il laboratorio, Daniele De Leo, agronomo, specializzato nella divulgazione e animazione degli alimenti e dei prodotti tipici, animatore ed educatore nelle scuole. Incuriositi dall’idea che argomenti “da adulti”, come le denominazioni IGP, DOP… potessero essere trasmessi a bambini e ragazzi di tutte le età, attraverso quiz, prove di abilità e giochi di squadra, siamo andati a dare un’occhiata…

Memoria Festival Mirandola

Il Laboratorio per i bimbi della scuola primaria di Mirandola

“Bambini, avete la sensazione che l’Emilia-Romagna sia il cuore del cibo europeo?” La “gioco-lezione” comincia così, in aula 40 bambini, appartenenti a due classi di quinta elementare e le due rispettive maestre. De Leo tira fuori una mappa colorata che riporta le mille eccellenze alimentari dell’Emilia-Romagna e comincia a raccontare di cibo dei barbari e cibo dei romani, facendo leva sulle diverse caratteristiche e i prodotti della parte “emiliana” e “romagnola” della regione. 

I bambini, incuriositi, ascoltano anche quando si arriva a parlare di argomenti più “seri”, “perché è tutta questione di metodo e coinvolgimento”, come sostiene De Leo.
Ma si continua ad imparare, tra una risata ed un momento serio, una curiosità dopo l’altra, ed ecco che: “Bambini sapete che sono stati i vostri nonni ad inventare cotechino e zampone?”, “il Prosciutto Crudo di Parma si può stagionare solo a sud della Via Emilia, e sapete perché? Perché lì vi è il “Marino”, vento che accarezza le cosce di prosciutto e le rende più buone che mai”.

Insomma, con un po’ di storia, geografia, filastrocche, canzoncine, giochi e travestimenti, i bambini, coinvolti e divertiti, imparano.

Edutainment

Edutainment come strumento di sensibilizzazione nelle scuole

Alla fine del laboratorio, scambio due parole con De Leo e, tra una chiacchiera e l’altra, parlando di educazione alimentare ed edutainment, veniamo interrotti da una maestra che ci racconta dell’entusiasmo dei bambini delle classi che hanno partecipato al laboratorio e delle richieste insistenti ricevute da parte degli altri alunni che invece non hanno partecipato.

Nelle scuole, interventi volti a sensibilizzare bambini e adulti a favore di un’ alimentazione consapevole, come questo laboratorio che CIR Food ha voluto integrare all’interno del programma del Memoria Festival, sono un ottimo punto di partenza per arrivare ad un buon livello di educazione alimentare e conoscenza del territorio. Occasioni di vera e propria formazione rivolta ai piccoli consumatori, gli adulti del domani, che divertendosi, ricevono i giusti valori e i presupposti utili a garantire loro uno stile di vita sano.

Vi starete chiedendo cosa collega il cibo e la memoria. Moltissimi fattori in realtà, perché come dice De Leo “il cibo è affetto”, e non diteci che non è così… Perché non c’è cosa più affettuosa che tornare, dopo tanti anni, a ricordare i profumi e i sapori dei piatti che i nostri cari ci preparavano quando eravamo piccolini, sbaglio?

Mamme, papà, vi piacerebbe se nelle scuole dei vostri bambini organizzassero laboratori di edutainment come questo? Cosa ne pensate?

Adriana Angelieri

Siciliana trasferita a Bologna per i tortellini e per il lavoro. Per Il Giornale del Cibo revisiona e crea contenuti. Il suo piatto preferito può essere un qualunque risotto, purché sia fatto bene! In cucina non devono mancare: basilico e olio buono.

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