dieta low fodmap

Che cos’è la dieta FODMAP e quali alimenti prevede?

Angela Caporale
2

Indice

     

    La sindrome del colon irritabile colpisce circa il 10% della popolazione ed è, dunque, una patologia piuttosto diffusa che, grazie alla dieta, può essere parzialmente sostenuta e curata. Molto spesso la soluzione proposta è la dieta low fodmap e, per conoscerla meglio, abbiamo intervistato la dottoressa Francesca Evangelisti, biologa nutrizionista. Insieme vediamo anche cosa si intende per “FODMAP” e quali alimenti ne sono più ricchi.

    Dieta Low FODMAP: in cosa consiste?

    La dieta low Fodmap è utile nelle persone che soffrono di sindrome del colon irritabile o di altre condizioni patologiche o malattie infiammatorie croniche intestinali come, per esempio, la colite ulcerosa o il morbo di crohn. “In tutti questi casi – spiega la dottoressa Evangelisti – è presente un’alterazione del microbiota intestinale. Questa condizione è definita nello specifico disbiosi e indica che avviene una fermentazione del contenuto a livello di questo organo.”

    Il cibo che mangiamo, spiega l’intervistata spiega, nutre il nostro microbiota, per questo attraverso una particolare dieta si può modificare il microbiota stesso. È pertanto importante, nei casi sopra menzionati, seguire un regime alimentare che riduca il processo fermentativo e ripristini un adeguato microbiota. “La dieta low Fodmap si basa proprio su questo principio, ovvero mangiare quasi esclusivamente alimenti a basso impatto fermentativo, a partire da alcuni carboidrati, contenuti in cibi che siamo abituati ad assumere quotidianamente, come pane, pasta, zuccheri, alcuni tipi di frutta.”

    In inglese queste sostanze sono dette fermentable oligosaccharides disaccharides monosaccharides and polyols, ovvero oligosaccaridi, disaccaridi, monosaccaridi e polioli fermentabili, che vengono abitualmente identificati con l’acronimo composto dalle iniziali di tutte queste parole, ovvero FODMAP.

    fodmap

    Nata Bene/shutterstock.com

    Cosa sono i FODMAP

    I FODMAP hanno come caratteristica principale quella di essere digeriti solo parzialmente prima di giungere nel colon, dove sono fermentati dal microbiota, liberando gas e richiamando acqua nel lume intestinale. Sono numerosi e subiscono processi di fermentazione differenti, e possiamo infatti distinguere sostanze ad alto e basso grado.

    Meno FODMAP contiene un alimento, meno fermenterà nell’intestino – aggiunge l’intervista – ma è bene precisare che non sono sconsigliati in generale: sono privi di effetti dannosi e, in coloro che non hanno disturbi intestinali, non serve eliminarli dalla dieta o ridurne il consumo.” Il problema si pone per quelle persone che soffrono di colon irritabile o altre patologie infiammatorie per le quali l’assunzione dei FODMAP può scatenare o peggiorare la sintomatologia.

    Questi alimenti, infatti, fermentano in modo uguale nei soggetti sani e in quelli che soffrono di disturbi intestinali. “La produzione di gas, dopo l’ingestione, è simile –  specifica la nutrizionista – la differenza sta nell’effetto poiché i sani non avvertono alcun disturbo mentre nei soggetti con problemi intestinali soffrono di pancia gonfia, dolori addominali e disturbi di defecazione.”

    alimenti basso contenuto fodmap

    Karlevana/sutterstoc

    Dieta low FODMAP, le indicazioni della nutrizionista

    Nella dieta low FODMAP, gli alimenti a bassa fermentazione vengono mantenuti, mentre quelli contenenti Fodmap vengono sostituiti da altri che ne sono privi. Non si tratta quindi di una dieta di eliminazione, ma di una sostituzione di alcuni alimenti con altri ugualmente salutari, con il vantaggio che la dieta del soggetto non viene totalmente stravolta.

    Durante le prime settimane, la riduzione degli alimenti ad alto contenuto FODMAP può essere più drastica, ma successivamente possono essere reintrodotti in piccole quantità senza che il paziente avverta alcun disturbo. “Questo anche perché la dieta prevede che l’apparato digerente non venga mai sovraccaricato con l’assunzione di tanto cibo tutto in una volta e in occasione di un unico pasto, ma la quantità di alimenti necessaria viene distribuita in più pasti di minore quantità e volume.”

    La quantità di fibra non cambia rispetto a una dieta normale, ma cambia la tipologia. Per chi segue la dieta low FODMAP, infatti, si consigliano soprattutto alimenti ricchi di fibra solubile, quindi meno soggetta a fermentazione da parte della flora batterica, che potrebbe peggiorare la distensione addominale.

    Un’ultima specifica riguarda, infine, l’apporto calorico. La dottoressa Evangelisti spiega che “la dieta low Fodmap non deve prevedere necessariamente meno calorie rispetto alla dieta normale. Queste, infatti, dipendono esclusivamente dall’indice di massa corporea del paziente.”

    low fodmap

    Rimma Bondarenko/shutterstock.com

    Lista degli alimenti ad alto e basso contenuto di FODMAP

    Quali sono gli alimenti ad alto contenuto di FODMAP, che vengono eliminati per un certo periodo di tempo, e quelli a basso contenuto FODMAP, che vengono invece mantenuti?

    Alimenti ad alto contenuto FODMAP:

    • Latte e latticini: latte di mucca, latte di capra, latte di pecora, formaggi morbidi e freschi, creme di gelato.
    • Frutta: mele, pere, pesche, manghi, angurie, caki, albicocche, ciliegie, susine, prugne, concentrati di frutta, conserve di frutta, succhi di frutta, frutta secca, avocado.
    • Verdura: carciofi, asparagi, barbabietole, cavolfiori, funghi, cavoli, broccoli, cavoli, finocchi, aglio, cipolle, scalogni. Legumi: piselli, ceci, lenticchie, fagioli, fave.
    • Cereali: frumento, segale, pane, pasta, couscous, cracker, biscotti.
    • Dolcificanti: miele, fruttosio, sciroppo di mais, sorbitolo, mannitolo, xilitolo.

    Alimenti a basso contenuto FODMAP:

    • Latte e latticini: formaggi duri e stagionati, burro, sorbetti al posto dei gelati.
    • Bevande vegetali a base di soia o riso;
    • Frutta: banane, mirtilli, pompelmo, fragole, lamponi, uva, meloni, kiwi, limoni, mandarini, arance.
    • Verdura: sedano, peperoni, melanzane, fagiolini, lattuga, zucca, cipolle verdi, pomodori, germogli di bambù.
    • Cereali: riso, mais, farro.
    • Dolcificanti: sciroppo da ero, saccarosio, glucosio.

    La nutrizionista specifica che questo elenco è indicativo e non può essere seguito alla lettera. È sempre uno specialista a determinare quali alimenti includere in un piano alimentare personalizzato, soprattutto quando esistono delle particolari esigenze di salute.

    Conoscevate i casi in cui la dieta FODMAP è indicata e come funziona?

    Angela Caporale

    Nata a Udine, vive e lavora a Bologna come giornalista freelance. Il suo piatto preferito è la pasta alla carbonara, perché le viene proprio bene in tutte le sue varianti. In cucina, per lei, non può mai mancare una compagnia ciarliera, un dolce da condividere e un buon bicchiere di vino bianco.

    Leave a Reply

    Your email address will not be published. Required fields are marked *