cosa mangiare a cracovia

Ravioli, zuppe, street food: cosa mangiare a Cracovia

Erica Di Cillo
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    Nel cuore dell’Europa sorge l’ex capitale polacca, Cracovia, una città dalle antiche origini e da sempre attivo centro culturale. Situata nella parte meridionale del Paese, verso il confine con la Repubblica Ceca, è oggi meta di circa 8 milioni di turisti all’anno. Del resto, c’è tanto da vedere, a partire dalla città vecchia (Stare Miasto), con la più grande piazza medievale d’Europa e il Palazzo del Tessuto, antico mercato cittadino, i resti delle fortificazioni e quello che una volta era l’antico accesso e punto di controllo, il Barbacane – ce ne sono solo altri due così ben conservati. 

    Cracovia è ben collegata con il suo aeroporto (ci sono sia gli autobus che il treno) e si può visitare comodamente a piedi, per la maggior parte: si arriva anche al Castello di Wawel, sulla collina da cui ammirare un bel panorama della città. Ma non solo soltanto la storia e i musei (qui è conservata la Dama con l’ermellino di Leonardo da Vinci) che attirano visitatori, perché ci sono anche tanti piatti tipici da provare, ottime birre e vodka. Oggi andremo quindi alla scoperta di cosa mangiare a Cracovia e dove farlo, con alcuni consigli sulle specialità polacche da non perdere. 

    Cosa mangiare a Cracovia: piatti tipici e cibo di strada

    involtini di verza

    Foto di Erica Di Cillo

    La cucina polacca è basata su ingredienti poveri (come patate, cavoli, rape), carne di pollo e selvaggina, maiale, pesci d’acqua dolce; è vero, però, che il Paese ha subito numerose influenze, anche in cucina, per via della sua posizione geografica. Non deve stupire, quindi, trovare piatti che pian piano sono stati assimilati, sebbene provengano dalla tradizione austriaca, tedesca, o ancora ungherese e baltica, senza dimenticare quella ebraica.

    Tra gli antipasti più comuni, troviamo le aringhe, servite in svariati modi, il pane accompagnato da cetrioli sott’aceto e lardo condito con maggiorana e altri aromi, formaggi di mucca ma soprattutto di capra; le zuppe sono molto apprezzate e ne esiste una gran varietà. Da provare gli involtini di foglie di verza o cavolo (golabki), ripieni di carne, riso e orzo; i kluski, a metà tra i ravioli e gli gnocchi, privi di ripieno, che si accompagnano in genere con della carne. Un secondo tipico polacco è invece la kaszka z jabłkami, l’anatra con le mele, ma anche lo stinco di maiale (golonka) è molto apprezzato, così come la kotlet schabowy: maiale, pollo o manzo impanato e fritto (vi ricorda qualcosa?).

    A Cracovia si trova anche tanto street food, a partire dagli obwarzanek, di cui parleremo tra poco; uno dei simboli del cibo di strada polacco e in particolare di Cracovia si chiama zapiekanka, ed è una baguette tagliata a metà, farcita con formaggio e funghi, guarnita con del ketchup (sic!). Assolutamente da non perdere anche le salsicce (sia di maiale, che di pollo, tacchino o manzo), il panino con capocollo marinato (maczanka) e un formaggio affumicato fatto con latte di pecora, dalle origini antichissime (oscypek), servito spesso con salsa ai mirtilli rossi oppure grigliato, in strada. Non dimenticate, infine, di accompagnare i vostri pasti con della buona birra e della vodka locale, vere e proprie istituzioni.

    Ravioli polacchi: i Pierogi

    pierogi

    Brent Hofacker/shutterstock.com

    I pierogi sono paragonabili a dei ravioli cotti alla griglia o lessati in acqua bollente, poi conditi; al netto di alcuni ripieni tradizionali (carne, o crauti e funghi), se ne possono trovare con una sorprendente varietà di farciture, anche dolci. A Cracovia, come in tutto il paese, potete mangiarli ovunque, ma in città un indirizzo da segnare in agenda è sicuramente Przystanek Pierogarnia (ul. Krowoderska, 74).

    ​Obwarzanek

    obwarzanek

    Shutterstock.com

    Agli angoli di quasi tutte le strade della città troverete dei piccoli carretti che vendono queste ciambelle salate di pasta lievitata, ricoperte di sale, semi di sesamo o di papavero, ma anche formaggio e bacon. Sono gli obwarzanek, conosciuti anche con Bagel di Cracovia, street food assolutamente da assaggiare e che può creare dipendenza. È un po’ come mangiare un pezzo di storia, perché la prima testimonianza scritta della loro esistenza risale addirittura al 1394. Inoltre, di recente è stato aperto un museo interattivo dedicato a questo prodotto, il Muzeum Obwarzanka.

    Le zuppe: Barszcz, Chlodnik, Zurek

    zuppa-cracovia

    Foto di Erica Di Cillo

    Il Barszcz è la variante polacca del borsch ucraino: è una zuppa a base di barbabietola, che ha quindi un suggestivo colore tra il viola e il fuxia; alla base possono essere aggiunti diversi ingredienti, come le uova, le patate, la carne, ed è un piatto tipicamente invernale. Si può accompagnare con della panna acida, mentre il latte cagliato (insieme a barbabietola e altre verdure) è l’ingrediente fondamentale del Chlodnik, altra zuppa tipica, ma fredda. Da provare, infine, anche quella con segale, patate, salsiccia, alloro e maggiorana, che si chiama Zurek e solitamente è servita all’interno di una piccola pagnotta di pane e prevede l’aggiunta di un uovo sodo.

    Mangiare nelle “latterie” di Cracovia 

    Il termine italiano ‘latteria’, pur non essendo l’esatta traduzione del polacco bar mleczny, è spesso utilizzato per indicare questi luoghi in cui oggi è possibile mangiare non soltanto cibi a base di latte, ma piatti tradizionali e in genere molto semplici. È importante sottolineare la differenza rispetto al passato perché, in origine, i bar mleczny servivano invece quasi esclusivamente prodotti caseari accompagnati da verdure, mentre la carne era rara. 

    La loro nascita risale alla fine dell’Ottocento (a Varsavia), mentre la diffusione nel resto del Paese avvenne soprattutto dopo la Prima guerra mondiale. Sotto il governo comunista, successivamente, questi luoghi, che offrivano pasti a prezzi bassi, erano molto frequentati, in particolare dai lavoratori, ma solo alcuni di essi sopravvissero all’uscita della Polonia dal blocco orientale. Grazie a interventi e sovvenzioni statali, tuttavia, oggi è possibile trovarne a Cracovia e in altre città: si tratta di posti che mantengono un certo fascino legato al passato e in genere sono piuttosto spartani. fate un salto al Bar Mleczy Pod Temidą (Grodzka, 43) o al Milk Bar Tomasza (Świętego Tomasza, 24) e non ve ne pentirete.

    Ristoranti di Cracovia: dove mangiare in città? I nostri consigli

    piazza del mercato

    Foto di Erica Di Cillo

    A Cracovia vi imbatterete in un locale ogni pochi metri, con una scelta molto ampia anche dal punto di vista estetico, perché alcuni posti sono molto moderni, altri hanno uno stile tipico, con merletti e mobili – panche, molto spesso – in legno scuro. Ovviamente, ci sono anche le immancabili trappole per turisti, che propongono cibo tipico ma anche pizza e piatti italiani. Da tener presente, inoltre, che mangiare a Cracovia è abbastanza economico anche quando si punta su un ottimo ristorante. 

    Morskie Oko (Plac Szczepański, 8) è un ristorante su due piani, dall’ambientazione che ricorda le antiche locande, dove si assaporano piatti tipici seduti su panche di legno, per un’immersione nell’autentica atmosfera di un pranzo o una cena tradizionali. Da provare senza indugi i piatti di carne.

    Chłopskie Jadło è una catena di ristoranti presenti in varie città della Polonia, non solo a Cracovia. L’ambiente è caratteristico, anche se un po’ artefatto, e il menù molto ricco, con antipasti (e non solo) abbondanti. Buoni i pierogi, da provare anche i golabki (involtini) accompagnati dal purè. 

    Due indirizzi in cui trovare piatti rivisitati sono Art Restaurant (Kanonicza, 15) e Amarylis (ul. Józefa Dietla, 60), entrambi caratterizzati da grande attenzione per i dettagli. Si cena in ambienti suggestivi e curati, ma non pretenziosi, la qualità c’è e si vede, perché c’è grande attenzione anche all’aspetto estetico. 

     

    Conoscete la cucina polacca e avete mai visitato Cracovia? Raccontatecelo nei commenti.

    Erica Di Cillo

    Erica è nata in Molise ma da undici anni vive a Bologna, dove lavora come web writer, social media e content manager freelance. Il suo piatto preferito sono le polpette, perché prepararle la mette di buonumore. Nella sua cucina non devono mancare la salsa di soia e un wok per saltare le verdure e organizzare al volo una cena.

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