cosa mangiare a corfù

Pastitzada, sofrito e bourdeto: cosa mangiare a Corfù

Alessia Rossi
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    A mollo nelle acque azzurre del Mar Ionio, di fronte all’Epiro, tra Grecia e Albania, troviamo Corfù, la seconda isola ionica più grande per estensione dopo quella di Cefalonia, con i suoi 613,6 km² di coste e rigogliosa vegetazione e una storia che si perde nella notte dei tempi. Infatti, secondo una delle teorie più accreditate, sarebbe da individuare nell’antica Kerkyra la leggendaria isola dei Feaci dell’Odissea: è qui che l’eroe greco, dopo che Poseidone scaglia contro di lui la sua ira, naugrafa e viene trovato da Nausicaa “dalle bianche braccia”, figlia del re Alcinoo. E proprio durante un sontuoso banchetto alla corte del re che inizierà a raccontare la sua storia…

    Al di là delle leggende, una volta arrivati a Corfù ci si rende subito conto di trovarsi in una Grecia differente, dove l’Oriente non è riuscito a farsi spazio: al contrario, è stata la lunghissima dominazione veneziana (e poi, per breve tempo, quella francese) a plasmare l’identità dell’isola. Le persiane alle finestre, i vicoli in pavé, i dehors, i caffè, i portici, i colori pastello: tutto richiama alla mente le strade delle nostre città, e così scopriamo una Corfù greca, fiera e indipendente, ma con atteggiamenti italiani e vezzi francesi.

    Contaminazione architettonica, ma anche culinaria: infatti, la possiamo ritrovare anche in alcuni piatti della gastronomia corfiota. Perciò, se state progettando un viaggio in quest’isola incantata, tra una scoperta e l’altra delle sue meraviglie – come i vicoli labirintici di Corfù, le dune della spiaggia di Issos, la baia di Paleokastritsa, il monastero di Vlachérna e l’isola di Pontikonissi, il Canale d’Amour, e quel miracolo della natura che è Capo Drastis – non potrete perdervi l’opportunità di assaggiare i piatti tipici della cucina locale. Per questo, abbiamo pensato di darvi dei consigli su cosa mangiare a Corfù: pronti per un viaggio “epico”?

    corfu

    Oleg Voronische/shutterstock.com

    Caratteristiche della cucina corfiota

    Se avete la fortuna di camminare tra le stradine di Corfù o del piccolo paese di Lefkimmi, vi accorgerete che, dal tardo pomeriggio, l’aria si riempirà di un intenso profumo delle prelibatezze culinarie che vengono preparate nelle case e nei ristoranti. Pesce, carne, verdure, formaggio, miele: la cucina corfiota vanta una tradizione antica, basata sui gusti e gli aromi tipicamente mediterranei e cucinati in maniera semplice e genuina, per non alterarne i sapori.

    La carne e il pesce sono i protagonisti indiscussi della gastronomia dell’isola: tra la carne, spicca sicuramente l’agnello (cucinato in mille modi, e una menzione va fatta all’agnello cotto alla griglia), ma anche il maiale e la capra; tra le varietà di pesce, invece, soprattutto polpi, gamberi e calamari. Inoltre, fondamentali per la tradizione locale sono i formaggi, che possiamo trovare in tantissimi piatti: il più conosciuto è senz’altro la feta, un formaggio morbido di latte di capra che può essere mangiato così, magari in un’insalata, oppure spalmato sul pane; c’è anche il kefalotiri, più stagionato, saporito e quasi piccante, che si può grattuggiare come il nostro Parmigiano.

    Cosa mangiare a Corfù: 5 piatti da assaggiare

    A Corfù, oltre a trovare la classica offerta di piatti greci – come la famosa choriàtiki, ovvero l’insalata greca con feta, pomodori, cetrioli, lattuga e cipolle, oppure la moussakà, una sorta di parmigiana con melanzane, considerata un piatto nazionale, o ancora, per un pranzo veloce, la pita ghiros, la versione greca della piadina arrotolata con carne di maiale – potrete gustarvi anche prelibatezze tipiche locali, che renderanno il vostro soggiorno indimenticabile.

    Pastitzada

    Ecco una bontà che potrete gustare soltanto a Corfù, e come suggerisce il nome, si tratta di un piatto molto abbondante: per questo si raccomanda di non abbuffarsi prima di antipasti e olive greche, perché state sicuri che vi sazierà. Spaventati? Non ce n’è bisogno: è una pasta (ziti) che ricorda i nostri bucatini, con un sugo al pomodoro e carne: quella tradizionale è realizzata con il galletto, ma esistono delle varianti che prevedono il vitello. La carne viene cotta a parte in un tegame con pomodori freschi, cannella, vino, cipolla, pepe rosso, alloro e altre spezie e poi messa di accompagnamento alla pasta.

    Sofrito

    sofrito

    Ivan Mateev/shutterstock.com

    Tra i piatti di carne, se andate in un ristorante, dovete assolutamente provare questa saporitissima ricetta tradizionale. Il sofrito consiste in carne di vitello cotto in casseruola con vino, pepe bianco e aglio, accompagnato dal riso. Ma i segreti per realizzarne uno perfetto sono due: il taglio della carne e l’esperienza per cucinarlo nel modo giusto. Infatti, per prima cosa è necessario scegliere il tipo di carne e il taglio, e dovranno essere fette sottili, meglio se di vitello perché con la cottura diventerà talmente tenero da sciogliersi in bocca. Poi, prima di metterla in casseruola, è importante passare la carne nella farina e saltarla in una padella fino a dorarla da entrambi i lati, così da mantenerla succosa. A questo punto, viene lasciato cuocere con il vino bianco, l’aceto, l’aglio e il prezzemolo, che si addenserà formando una salsa gustosa e decisa.

    Numbulo

    Testimone di un’antichissima tradizione di salumieri corfioti e di un’epoca in cui non esistevano frigoriferi per la conservazione della carne, anche questa rarità non potrà mancare nel vostro viaggio alla scoperta dell’enogastronomia di Corfù: è il Numbulu, un affettato caratteristico della regione di Oros e che potrete trovare soltanto sull’isola, preparato con controfiletto di maiale affumicato, insaccato e lasciato poi stagionare. Un sapore unico!

    Bourdeto

    bourdeto

    Fanfo/shutterstock.com

    Molto apprezzato nella cucina corfiota, il bourdeto è un piatto che racconta in maniera perfetta quella contaminazione tra Venezia e Grecia di cui parlavamo prima. Consiste in una specie di zuppa di pesce con pesci di scogliera come lo scorfano (ma vengono utilizzati anche il baccalà, il merluzzo o le seppie), accompagnati da una salsa piccante composta da pepe rosso, sale, olio d’oliva e… cipolle, eccellenze tipiche della Serenissima!

    Bougatsa

    La pasticceria greca, ricca di sapori antichi e profumati, è quanto di più caratteristico esista della cultura mediterranea, grazie alla presenza di frutta secca, ricotta, spezie e, soprattutto, miele. Tra le varie leccornie zuccherine che potrete assaggiare nel vostro viaggio a Corfù, sicuramente dovrete assaggiare la bougatsa: consiste in una torta dolce – ma esiste anche la versione salata – in pasta fillo, ripiena di crema pasticcera e decorata con glassa di zucchero e cannella. Un tempo, era servita principalmente per colazione, ma adesso la si può tranquillamente gustare a conclusione di un pasto.

    bougatsa

    Sofiia Popovych/shutterstock.com

    Tradizione e genuinità dei sapori: il segreto della ristorazione di Corfù

    Corfù è un’isola abbastanza grande, e questa sua conformazione vi permette di sperimentare nuovi ristoranti ogni sera, sia rimanendo in città, sia avventurandosi nei paesini interni. Ad ogni modo, le parole d’ordine della cucina corfiota sono sempre un grande rispetto per la tradizione e una genuinità dei prodotti locali. Ecco due locali, uno proprio a Corfù, l’altro appena fuori, nei quali assaggiare le meraviglie culinariedi questa tradizione.

    Taverna Tsipouradiko

    Una vera istituzione a Corfù, in angolo seminascosto nella parte vecchia della città potrete trovare questa taverna rustica, immersa in un’atmosfera calda e accogliente che saprà farvi sentire a casa. Sembra che, un tempo, non ci fosse un menù e si mangiasse soltanto ciò che la spesa del giorno offriva, e il motto fosse proprio “quel che c’è, c’è”! Invece, oggi il menù esiste, anche se di sera in sera può subire variazioni per proporre piatti sempre freschissimi di giornata. La cucina è tipica corfiota, quindi non troverete soltanto i soliti piatti greci che tutti conosciamo, ma vere prelibatezze del luogo servite in piatti abbondanti e accompagnate da un’allegra musica dal vivo. Il rapporto qualità prezzo pare sia imbattibile, tanto da spingere i turisti a tornare anche due volte durante il loro soggiorno nella città.

    Taverna O Doukas

    Di fronte alla piazza Doukadon nel villaggio di Doukades, a nord-ovest della città di Corfù, questa taverna saprà conquistarvi a suon di piatti tipici cucinati in maniera superba e dei sorrisi gentili del proprietario Spyros. Aperta tutto l’anno, ovviamente d’estate dà il meglio di sé, grazie a un grande albero che ripara i tavoli e alla vista sulla chiesa e al campanile. Per la cucina, dovete assaggiare la pastitzada, la specialità della casa, la moussakà, e il maialino cotto al forno a bassa temperatura… le porzioni, poi, sono decisamente abbondanti e i prezzi contenuti, perciò non possiamo fare altro che augurarvi buon appetito!

    Siete mai stati a Corfù e avete provato una di queste specialità? Conoscete altri piatti tipici che non possiamo perderci? Scriveteci nei commenti!

    Fonti:

    youcorfu.it
    corfu-kerkyra.eu/it
    corfu.info

    Alessia Rossi

    È nata vicino a Bologna, ma dopo l'università si è trasferita a Torino per due anni, dove ha frequentato la Scuola Holden. Adesso è tornata a casa e lavora come ghost e web writer. Non ha molta pazienza in cucina, a parte per i dolci, che adora preparare insieme alla madre: ciambelle, plumcake e torte della nonna non hanno segreti per lei. Sta imparando a tirare la sfoglia come una vera azdora (o almeno, ci prova).

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