come conservare il basilico

Trucchi in cucina: come conservare il basilico

Ilaria De Lillo

L’estate sta finendo, il caldo se ne va e… uno degli ingredienti che maggiormente impreziosisce la nostra cucina, con il freddo perde il suo profumo. Parliamo del basilico, una garanzia di freschezza e gusto ad ogni piatto, erbetta dall’odore inconfondibile e dalle diverse proprietà nutrizionali. Ce ne sono 40 varietà, le più note sono il basilico napoletano a foglia larga, e il basilico genovese a foglia stretta. Per crescere ha bisogno di sole e calore, e il bello dell’estate è che se ne trova in quantità, fresco e profumato al mercato, ma non d’inverno. Tuttavia, per conservare il basilico con il suo aroma terapeutico insaporitore delle nostre ricette, è possibile anche d’inverno. Ecco come.

Come conservare il basilico: piccoli trucchi anti freddo

Congelare le foglie

foglie di basilico

È il sistema più semplice e pratico per conservare il basilico tutto l’anno. Basta lavare le foglie, asciugarle bene e disporle su una teglia rivestita di carta stagnola. Dopo, mettete la teglia in congelatore per circa due ore e, una volta congelate, riponetele delicatamente in un contenitore a chiusura ermetica o in un sacchetto per alimenti, per poi conservare di nuovo nel congelatore. Quando ne avrete bisogno, prelevate dal contenitore la quantità giusta e avrete un basilico profumato per insaporire i vostri piatti.

Basilico sotto sale

Anche questo metodo vi permette di conservare il basilico a lungo, e se avete una dispensa fresca e spaziosa, potrete farvi un’abbondate scorta invernale. Una volta lavate e asciugate le foglie di basilico, disponetele in vasi a strati cospargendole con sale fino. L’ultimo strato deve essere di sale, poi schiacciate con un cucchiaino, ricoprite con un filo d’olio e chiudete il vasetto. Quando ne avete bisogno, potete prelevare le foglie dal vasetto e poi richiudere avendo cura di ricoprire con un po’ d’olio. E per le vostre ricette con il basilico, ricordate di non salare ulteriormente le pietanze per evitare di eccedere.

Basilico sott’olio

basilico sott'olio

Questo trucco non solo vi permette di conservare a lungo il basilico, ma anche di preparare una base per cucinare velocemente il pesto. Lavate e asciugate il basilico per poi sistemarlo in vasetti di vetro. Cospargete il recipiente di olio extravergine d’oliva fino a sommergere completamente le foglie. Chiudete ermeticamente e riponete il barattolo in un luogo fresco e buio. Il basilico sott’olio è il metodo migliore per mantenere inalterati il colore e il profumo della pianta. Infatti, il basilico non può essere essiccato e tritato come altre erbe aromatiche poiché tende a scurirsi e perdere il sapore a contatto con l’aria.
Una volta aperto il vasetto però, ricordate di conservarlo in frigo e massimo per due settimane, altrimenti il basilico perderà il suo inebriante profumo.

Ora che sapete come conservare il basilico fresco tutto l’anno, sicuramente vi è venuta voglia di cucinare: avete visto quante idee con il basilico nel nostro ricettario? Cosa ne dite di questi meravigliosi gnocchi di patate al basilico con ragu bianco ai funghi?

Ilaria De Lillo

Nata a Foggia, vive a lavora a Bologna. Per il Giornale del Cibo scrive di approfondimenti, eventi e scuola di cucina. Il suo piatto preferito sono le polpette al marsala di nonna Francesca, perché “più che un piatto sono un correlativo oggettivo di montaliana memoria: il profumo di casa, le chiacchiere con papà, la dolcezza di mamma che prepara da mangiare, le risate con mia sorella e i cugini. Insomma, un tripudio di ricordi ed emozioni a tavola”. Per lei in cucina non possono mancare gli ospiti, “altrimenti per chi cucino?”

13 responses to “Trucchi in cucina: come conservare il basilico”

  1. RENZACCIO says:

    con il basilico mi son imparato a fare il pesto alla genovese…. foglie di basilicomazzo + 100 gr. mandorle + 100 gr.pistilli+ 200 gr. parmigiano+2 aglio si mette tutto al robot da cucina all’ultimo 100 ml di olio + 1 succo di limone e rimacini ancora …..cacci tutta una crema profumatissima la metti in un foglio di carta di forno e la giri facendola diventare una grande caramella …… la metti per tre ore in frizer dopo la tiri fuori e la tagli a fette ,in modo che ogni volta ne prendi una fetta , richiudi tutto e la metti in frizer ….

  2. Rosamaria says:

    Chiedo a Renzaccio di quantificare in grammi il basilico, dato che lo prenderò dal mio orto.
    Eppoi come dispone le fette in frigo, le tiene divise con carta forno in un sacchetto o scatolino?
    Grazie per l’attenzione
    Rosamaria

  3. Renzaccio, mi spiace ma per il pesto genovese non servono le mandorle ma i pinoli. Serve mezzo pecorino e mezzo parmigiano grattugiati, un pizzico di sale grosso. Il limone non mi risulta assolutamente e nemmeno sbattere tutto nel frullatore. Ilpesto si fa nel mortaio.Ah, non si dice “mi sono imparato” in italiano!

  4. furio says:

    Renzaccio… non se l’è imparata bene ! ora gliela imparo io : 100gr basilico – 60/70gr parmigiano – 30/40gr sardo stagionato ( molto ) – 50/60gr pinoli – 1/2 teste d’aglio – sale grosso – olio EVO riviera ligure qb.
    le indicazioni variano sul gusto personale e sul tipo di prodotto, se + o – forte, il sardo ad es. può essere molto forte quindi mettine un po’ meno ecc. Se vuole può congelarlo, io lo faccio solo con foglie e olio, il resto lo aggiungo al momento. ciao

  5. panda says:

    e il basilico deve essere quello genovese a foglia piccola profumatissimo…infine dettaglio di non poco conto ..si chiama pesto perche è una salsa fredda che si ottiene pestando nel mortaio di marmo in maniera da non riscaldare gli ingredienti … un dettaglio ..i pinoli devono essere buoni , quindi niente roba cinese io uso quelli della Tenuta di San Rossore ..eccellenti

  6. Lilli says:

    La ricetta ligurenon prevede il pecorino nel pesto.
    Io non amo i pinoli, uso gli anacardi, uso il frullatore (vorrei vedere con la quantità che faccio come posso usare il mortaio!). Porziono il pesto nei bicchierini di plastica da caffè e congelo. Il pesto si può fare anche, appunto, con gli anacardi, con le mandorle, con le noci, con le noci brasiliane,…. ho provato tutto, il gusto cambia un po’ ma sempre buono. I miei amici lo gradiscono molto.
    “Mi son imparato” è un tipico modo di dire meridionale. Come “te lo imparo io” invece di “te lo insegno io”.
    Quando scongelo il pesto, a discrezione aggiungo della ricotta e amalgamo bene. Slurp!

  7. Giotgio says:

    Devo dare assolutamente ragione a Renata Morselli,il vero pesto Genovese va con i PINOLI e non con le mandorle,quelle vanno bene per la Mandorlata liquida.

  8. Giorgio says:

    Comunque chi ha la fortuna di abitare a Genova,
    il Basilico di Pra c’è tutto l’anno.Abito a Genova!!!

  9. Tiziana vecchia cuoca says:

    Una zia genovese mi ha insegnato come conservare il basilico per poi fare il pesto. Buttare in acqua bollente le foglie, solo il tempo di raccoglierle poi con un colino, lasciarle raffreddare un minuto , fare delle palline grandi come quelle da ping pong e metterle in freezer a congelare separatamente (va bene un piatto o un contenitore di alluminio); quando sono congelata riporle in un sacchetto di plastica. Quando si vuole fare il pesto, si prende una pallina, la si lascia scongelare e si procede secondo i gusti. Provare per credere. Le foglie congelate senza “scottatura” diventano grigiastre e amare.

  10. Angela says:

    Tiziana ma le palline di basilico si possono usare anche per metterlo nel sugo? Rimane l’aroma?

  11. Lu says:

    Mandorle al posto dei pinoli… Approvato e provato.. No invece a noci, da provare nocciole… Ma come far durare le piantine di basilico?!?!?

  12. Elena says:

    Lilly stai dicendo un’eresia! Il pecorino nel pesto genovese ci va eccome e ci vanno SOLO i pinoli. Varianti con altri ingredienti non sono pesto genovese, ma pestati di basilico o qualsiasi altro ingrediente tipo i pomodori secchi.

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