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Acqua Vegana, Vegetariana o Marketing? 

Francesca Bono

Ma quale Brita?! Superata! Sull’onda della crescita delle offerte e dei consumi veg, c’è chi ha pensato fosse necessario proporre anche un’acqua vegetariana. Tutto ciò non poteva che incuriosirmi! La notizia sarà vera o si tratterà delle solite trovate di un ufficio marketing un po’ spregiudicato? Quali caratteristiche avrà per potersi definire vegetariana?

acqua vegetariana

Acqua Vegana: esiste davvero?

Leggo sui magazine online che è stata lanciata un’acqua vegana e penso, non posso lasciarmela sfuggire! Cercando in rete, scopro che in realtà sarebbe meglio parlare di acqua vegetariana. Ma di cosa si tratta? Continuo ad approfondire e capisco che ciò che viene venduto non è una bevanda imbottigliata, proveniente da una fonte o confezionata con metodi particolari, ma un depuratore.

Un depuratore portentoso

Il produttore è TTK  Prestige. La ditta indiana ha sviluppato un depuratore, che funziona senza usare elettricità né agenti chimici e sfruttando una tecnologia messa a punto da un’azienda svizzera. Questo filtratore non solo uccide… come tutti gli altri banali depuratori… ma rimuove anche il 99,9999% di batteri e virus, e 99,99% dei protozoi. Il tutto, naturalmente, mantenendo inalterati i minerali essenziali presenti. E allora proprio per la sua capacità di eliminare qualsiasi forma di vita, l’azienda afferma che può garantire di ottenere un’acqua con tutte le caratteristiche necessarie per definirsi vegetariana, permettendo a chi la consuma di non cibarsi di nessun essere vivente.

Forse sarebbe meglio pubblicizzarla come giainista, dalla disciplina indiana che attribuisce un’anima anche ai più piccoli microrganismi. Filosofia che in India, nazione del produttore, ha sicuramente maggiore rilevanza. Il mercato internazionale non avrebbe però risposto con la stessa forza al lancio di un prodotto che si rifà a questa religione della non violenza.  

acqua vegana

E invece così ovunque se ne è parlato e dunque forse TTK Prestige può ritenersi comunque soddisfatta. Per scomodare anche Andy Warhol: “non c’è migliore pubblicità della cattiva pubblicità”…i 15 minuti di fama sono stati ampiamente superati!

Quanto può interessare a un vegetariano questo prodotto? Io riporto tutti i decimali senza avere il coraggio di toglierne neanche uno e lascio a voi il giudizio, vegani, vegetariani, induisti e non!

Paradossi a parte, non dimenticatevi dell’importanza che l’acqua ha per il nostro organismo e leggete l’articolo 5 curiosità sull’acqua e 5 consigli su come berne di più.

Francesca Bono

Nata a Bologna dove vive e lavora. Per Il Giornale del Cibo segue le rubriche Tra frigo e dispensaMercato e Trend. Il suo piatto preferito sono gli gnocchi di patate con sugo di pomodoro e funghi perché adoro gli gnocchi che mi ricordano tanto mia nonna. In cucina non può mancare: l'ordine perché se non è tutto a posto non posso cominciare a risporcare.

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