Xilitolo di betulla: cos’è, benefici ed effetti indesiderati

Ilaria De Lillo

Lo zucchero raffinato aggiunto è bandito dalle diete, da tutti i programmi di mantenimento per uno stile di vita sano e dagli esteti: per gli effetti dannosi dello zucchero sull’organismo, si è sempre alla ricerca di alternative naturali che possano addolcire le nostre bevande e ricette senza conseguenze negative per la salute. Tra i dolcificanti naturali, nelle farmacie e delle erboristerie si può trovare anche lo xilitolo di betulla, simile allo zucchero per aspetto e sapore, ma con meno calorie e in grado di mantenere invariato il livello di zuccheri nel sangue. In Finlandia se ne parla come il dolcificante del futuro che combatte la carie, ma cos’è e quali sono i suoi reali effetti sulla salute?

Xilitolo di betulla, un dolcificante naturale

xilitolo di betulla

Lo xilitolo di betulla è uno zucchero che appartiene ai polialcoli. “Si tratta di agenti edulcoranti – ci ha spiegato la dottoressa Giorgetti Daniela, dietista presso l’ospedale di Faenza – di sostituzione o di massa”. Gli agenti più utilizzati sono il sorbitolo (classificato con la sigla E420), il maltitolo (E965), il mannitolo (E421), l’isomalto (E953) e lo xilitolo (E967) appunto. “I polialcoli hanno un potere dolcificante o edulcorante medio, simile a quello del saccarosio. Il loro contenuto energetico è però inferiore rispetto a quello degli zuccheri alimentari: circa 2,4 kcal/g contro le 4 kcal/g dello zucchero”. Circa il 40% di calorie in meno, dunque anche lo xilitolo di betulla, come il miele o la stevia, è un dolcificante che nelle diete può essere usato come sostitutivo dello zucchero tradizionale. Da considerare tuttavia che “i prodotti che contengono polialcoli, non sono completamente acalorici come quelli che contengono invece edulcoranti intensivi, ovvero l’aspartame, l’acesulfame e lasaccarina”.

Dove trovare lo xilitolo di betulla

chewingum xilitolo

Lo xilitolo si trova in natura estratto dalle betulle, ma è presente in piccole quantità anche nelle fragole, nei lamponi e nel grano, oltre ad essere prodotto dal nostro organismo durante il metabolismo del glucosio. Può anche essere sintetizzato con procedimenti industriali che trasformano la fibra vegetale xylan in xilitolo, ed utilizzato per produrre chewing gum e caramelle. “Rispetto agli edulcoranti intensivi, i polialcoli come lo xilitolo di betulla danno consistenza ai prodotti finiti. Sono perciò presenti in tutte le gomme da masticare e le caramelle senza zuccheri aggiunti”. Ma non solo. Viene utilizzato anche per produrre prodotti per l’igiene orale dal momento che è acariogeno, ovvero “non fermentescibile da parte dei batteri, ed è in grado di inibire la crescita dello Streptococco Mutans e amplificare la sensazione di freschezza del cavo orale”.

Benefici ed effetti indesiderati dello xilitolo di betulla

Con il suo indice glicemico molto basso, lo xilitolo potrebbe rappresentare un’alternativa allo zucchero raffinato, ideale per chi è a rischio di diabete o soffre di obesità e problemi metabolici.

xilitolo

E per i suoi benefici sul cavo orale, in Finlandia spesso si masticano chewing gum per combattere le placche e ridurre il rischio di otite. Lo xilitolo può aiutare a ridurre i batteri nocivi presenti nel cavo orale dal 25 al 75%. Nonostante sia un dolcificante naturale con numerosi benefici, è bene non esagerare con le dosi di xilitolo di betulla. Infatti, “se assunto fuori misura, in dosi superiori a 40g al giorno, è diarroico”. Non provoca effetti collaterali, ma per la sua azione lassativa è sconsigliato a chi soffre di sindrome del colon irritabile o di particolare sensibilità intestinale.

E voi avete mai usato lo xilitolo di betulla per addolcire bevande e alimenti?

Ilaria De Lillo

Nata a Foggia, vive a lavora a Bologna. Per il Giornale del Cibo scrive di approfondimenti, eventi e scuola di cucina. Il suo piatto preferito sono le polpette al marsala di nonna Francesca, perché “più che un piatto sono un correlativo oggettivo di montaliana memoria: il profumo di casa, le chiacchiere con papà, la dolcezza di mamma che prepara da mangiare, le risate con mia sorella e i cugini. Insomma, un tripudio di ricordi ed emozioni a tavola”. Per lei in cucina non possono mancare gli ospiti, “altrimenti per chi cucino?”

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