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xFarm, l’app pensata dagli agricoltori per gli agricoltori

Angela Caporale
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    Efficienza e sostenibilità. Questi gli obiettivi che guidano l’innovazione tecnologica e lo sviluppo di xFarm, start up italo-svizzera dalla forte vocazione internazionale nata nel 2017 e che oggi raggiunge oltre 65.000 aziende agricole in 59 paesi diversi. Una piattaforma digitale che risponde ai bisogni dell’agricoltore, che lo aiuta a conoscere quanto accade nel campo e a prevedere, sulla base dei dati, quali saranno opportunità e criticità. Ne abbiamo parlato con Riccardo De Nadai, content manager di xFarm.

    xFarm, l’agricoltura 4.0 a portata di mano 

    xFarm è una piattaforma digitale che permette a chi gestisce un’azienda agricola di introdurre nel proprio lavoro i benefici dell’agricoltura digitale e 4.0 in maniera semplice e accessibile. Come raccontano i promotori, si tratta di un progetto “creato dagli agricoltori per gli agricoltori” e, dunque, calibrato sui loro bisogni concreti e sulla conoscenza del lavoro nel cruciale settore primario.

    Manodopera agricoltura

    bluedog studio/shutterstock.com

    Nata nel 2017, xFarm muove i primi passi da un’idea di Matteo Vanotti, uno dei tre fondatori insieme a Martino Poretti e Salvatore Ferullo. Dopo una laurea in ingegneria, Vanotti si dedica a un’impresa agricola e coltiva, nella sua azienda in Piemonte, 700 ettari di riso. Si rende conto di come uno strumento digitale avrebbe potuto rendere la produzione più efficiente e ridurre gli sprechi. Da qui il coinvolgimento di Poretti, oggi Head of IoT, e Ferullo, CTO, con cui lanciare un servizio sviluppato direttamente dal campo.

    Gestione, monitoraggio e trasparenza

    xFarm è un’applicazione gratuita che permette all’agricoltore, a consorzi, a cooperative, ad agronomi, ma anche ad aziende che lavorano lungo l’intera filiera, di accedere ad alcuni servizi. “Una parte della piattaforma” spiega De Nadai, “consiste in un software gestionale che consente all’agricoltore di gestire in un unico luogo digitale gli adempimenti burocratici, di compilare il quaderno di campagna, organizzare e pianificare le colture.”

    Per le realtà che, invece, hanno bisogno di un monitoraggio sul campo più approfondito, xFarm fornisce dispositivi e sensori come stazioni meteo, misuratori del livello di umidità del suolo e del fogliame. “Tutto ciò non si limita a dare informazioni chiare, precise e in tempo reale sui parametri rilevanti per l’agricoltore, ma anche consigli previsionali. In altre parole, per l’azienda non solo è possibile sapere che temperatura ci fosse in un luogo, in un giorno e orario specifico, ma anche scoprire qual è il momento esatto per fare un trattamento.” Questo aspetto permette di ottimizzare il lavoro agricolo, riducendo le quantità di prodotto e, in seconda istanza, anche l’impatto ambientale.

    app xfarm

    helloxfarm/facebook.com

    Tracciabilità di filiera per il settore agroalimentare

    Infine, il team di agronomi, informatici, sviluppatori e ingegneri, che oggi conta 25 persone, ha sviluppato recentemente una piattaforma che si rivolge alle grosse aziende sensibili al tema della tracciabilità di una filiera. Si chiama xFarm Analytics e abilita un sistema di monitoraggio sugli agricoltori che forniscono la materia prima, se rispettano gli standard fissati dal distributore, qual è il loro concreto impatto sull’ecosistema. “Questo servizio” aggiunge De Nadai, “è molto utile per realtà che desiderano conoscere e valorizzare le pratiche più virtuose e sostenibili in filiere che spesso toccano Paesi diversi come, ad esempio, quella del caffè”.

    Quest’ultimo ramo di sviluppo di xFarm si rivolge in particolare alle aziende del settore agroalimentare. Per questo è inclusa una funzionalità di controllo che permette, anche a distanza, di verificare che i processi produttivi rispettino disciplinari di produzione e normative vigenti assicurando così un prodotto di qualità.

    La piattaforma, inoltre, consente di aggregare i dati raccolti in un Digital Passport che agevola la condivisione dei dati raccolti e può essere integrato con in sistemi di securizzazione blockchain. E, infine, c’è la possibilità di impiegare anche i dati della fase di trasformazione della materia prima permettendo così di presentare al consumatore dati attendibili e sicuri sulla vita del prodotto che porta in tavola.

    Agricoltori sempre più smart

    Secondo i dati dell’Osservatorio Smart Agrifood, nel 2020 in Italia 6 aziende agricole su 10 utilizzavano almeno uno strumento digitale e si tratta di realtà che operano, in particolare, nei settori ortofrutticolo, vitivinicolo (un esempio è la start up Agrigenius Vitae) e cerealicolo. Tuttavia solo una percentuale – tra il 3 e il 4% – della superficie agricola è effettivamente coltivata con strumenti 4.0, a testimonianza del potenziale di sviluppo e ampliamento del settore.

    Si può sfatare, come ci conferma De Nadai, il mito dell’agricoltore poco smart. Al contrario, in Italia sempre più imprenditori agricoli sono pronti a rivolgersi alla tecnologia, soprattutto i più giovani o quando sono i figli a rilevare le attività di famiglia. “Nel nostro caso, l’app di xFarm è utilizzata anche da agronomi e professionisti del settore perché in un’unica applicazione possono gestire anche più aziende e clienti”.

    Resta, tuttavia, l’ostacolo della scarsa competenza digitale degli addetti in agricoltura. Per questo il team di xFarm ha sviluppato un’applicazione semplice da utilizzare e strutturata in maniera modulare. “L’imprenditore agricolo o l’addetto può iniziare a sperimentare alcune funzionalità 4.0 già con la versione gratuita. Nella nostra esperienza” riflette De Nadai, “succede che l’agricoltore capisce che l’utilizzo è semplice e che ha senso investire sui pacchetti che aggiungono, ad esempio, i sensori IoT oppure il software gestionale. Di fatto, vogliamo accompagnare l’agricoltore in questo percorso di digitalizzazione.”

    La finalità di xFarm, infatti, è rendere la tecnologia in agricoltura a portata di tutti, raggiungendo il maggior numero di persone possibili in tutto il mondo, partendo dal campo e arrivando all’intera filiera. “Capita di sentirsi dire ‘cosa me ne faccio un’app? Per lavorare la terra serve la zappa!’, ma siamo convinti che sia importante far capire a chi lavora nel settore che l’agricoltura non è più la stessa di un tempo e che ha bisogno della tecnologia e degli strumenti più avanzati che possono aiutarli a essere più sostenibili, efficienti e competitivi.”

    Conoscevate già xFarm?

    Passaporto friulano e cuore bolognese, Angela vive a Udine dove lavora come giornalista freelance. Per Il Giornale del Cibo scrive di attualità, sociale e food innovation. Il suo piatto preferito sono i tortelloni burro, salvia e una sana spolverata di parmigiano: comfort food per eccellenza, ha imparato a fare la sfoglia per poterli mangiare e condividere ogni volta che ne sente il bisogno.

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