World’s 50 Best Restaurants

L’Italia vince ai World’s 50 Best Restaurants 2018

Giovanni Angelucci
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Indice

    Massimo Bottura con la sua Osteria Francescana torna al comando della classifica mondiale dei ristoranti.

    È andato in scena l’evento World’s 50 Best Restaurants, sponsorizzato da S.Pellegrino e Acqua Panna: il 19 Giugno 2018 è stata annunciata la nuova lista dei migliori ristoranti del mondo. Quest’anno la cerimonia si è tenuta nella città basca di Bilbao, in Spagna, una delle regioni gastronomiche più interessanti d’Europa.

    La manifestazione ha festeggiato la quindicesima edizione con la sua formula invariata: una classifica mondiale dei migliori ristoranti creata in base ai giudizi di 1.040 “restaurant experts” che in 26 macroregioni nel mondo hanno espresso 10 preferenze a testa ridefinendo così la classifica 2018. Un meccanismo che, dagli inizi del 2002, ha assunto una forza mediatica importante, nonostante i dubbi che circolano attorno alla metodica utilizzata non sempre trasparente.

    L’edizione 2017

    Nel 2017 durante la cerimonia al Royal Exhibition Building di Melbourne a essere nominato “Best“ era stato l’Eleven Madison Park di New York con un Bottura al secondo posto, la terza posizione della lista era andata ai Fratelli Roca e al loro El Celler de Can Roca in Spagna, al quarto posto c’era il Mirazur francese e al quinto il Central in Lima.

    E cosa è accaduto per questo 2018?

    L’Osteria Francescana di Modena è tornata ad essere la numero 1, come era già accaduto nel 2016 a New York. Massimo Bottura ha presidiato il palco del palazzo dei congressi Euskalduna Jauregia di Bilbao insieme alla moglie Lara Gilmore, compagna di vita e partner di un grande progetto che va oltre il ristorante tristellato modenese: “gli chef nel 2018 hanno a disposizione una gran voce per dimostrare il cambiamento.  Siamo tutti parte della stessa rivoluzione e tutti insieme possiamo essere parte del cambiamento”, ha dichiarato commosso.

    Gli altri premiati italiani e non

    Osteria Francescana Modena

    Secondi sono i fratelli Roca (El Celler de Can Roca), terzo un grande Mauro Colagreco con Mirazur, per la prima volta sul podio. Buon risultato per Gaggan Anand e il suo ristorante di Bangkok, in ascesa costante: dopo la quarta riconferma in vetta alle top 50 asiatica, ora lo chef indiano sale in quinta posizione nella classifica generale.

    Oltre al primo posto tricolore, l’Italia può vantare quest’anno altri 3 ristoranti fra i primi 50: Piazza Duomo al n°16 (scende di una posizione rispetto al 2017), Le Calandre a Rubano al n°23 (era 29° nel 2017) e il Reale a Castel Di Sangro al n°36  era alla posizione n°43 nel 2017).

    La Top 50

    1. Osteria Francescana, Modena, Italia
    2. El Celler de Can Roca, Girona, Spagna
    3. Mirazur, Menton, Francia
    4. Eleven Madison Park, New York, Usa
    5. Gaggan, Bangkok, Thailandia
    6. Central, Lima, Perù
    7. Maido, Lima, Perù
    8. L’Arpege, Parigi, Francia
    9. Mugaritz, San Sebastian, Spagna
    10. Asador Extebarri, Atxondo, Spagna
    11. Quintonil, Città del Messico, Messico
    12. Blue Hills at Stone Burns, Pocantico Hills, Usa
    13. Pujol, Città del Messico, Messico
    14. Steirereck, Vienna, Austria
    15. White Rabbit, Mosca, Russia
    16. Piazza Duomo, Enrico Crippa, Italia
    17. Den, Tokyo, Giappone
    18. Disfrutar, Barcellona, Spagna
    19. Geranium, Copenaghen, Danimarca
    20. Attica, Melbourne, Australia
    21. Alain Ducasse a Plaza Athenée, Parigi, Francia
    22. Narisawa, Tokyo, Giappone
    23. Le Calandre, Rubano, Italia
    24. Ultraviolet by Paul Pairet, Shangai, Cina
    25. Cosme, New York, Usa
    26. Le Bernardin, New York, Usa
    27. Borago, Santiago, Cile
    28. Odette, Singapore
    29. Alléno al Pavillon Ledoyen, Parigi, Francia
    30. D.O.M., San Paolo, Brasile
    31. Arzak, San Sebastian, Spagna
    32. Tickets, Barcellona, Spagna
    33. The Clove Club, Londra, Inghilterra
    34. Alinea, Chicago, Usa
    35. Maaemo, Oslo, Norvegia
    36. Reale, Castel di Sangro, Italia
    37. Tim Raue, Berlino, Germania
    38. Lyle’s, Londra, Inghilterra
    39. Astrid y Gaston, Lima, Perù
    40. Septime, Parigi, Francia
    41. Nihonryori Ryugin, Tokyo, Giappone
    42. The Ledbury, Londra, Inghilterra
    43. Azurmendi (premio per la sostenibilità), San Sebastian, Spagna
    44. Mikla, Istanbul, Turchia
    45. Dinner by Heston Blumenthal, Londra, Inghilterra
    46. Saison, San Francisco, California
    47. Schloss Schauenstein, Furstenau, Svizzera
    48. Hisa Franko, Caporetto, Slovenia
    49. Nahm, Bangkok, Thailandia
    50. The Test Kitchen, Cape Town, Sudafrica

    Posizioni dalla 51 alla 100

    50world restaurant

    Tra i nomi rilevanti appaiono il SingleThread in California (n. 91), vincitore del Miele One to Watch Award 2018, insieme al Sühring di Bangkok, la new entry che si è piazzata più in alto in classifica, posizionandosi al numero 54. Anche il Canada ritorna nuovamente in classifica per la prima volta dal 2015, con il ristorante Alo di Toronto (n. 94), mentre il Leo di Bogotá è il primo ristorante della Colombia a entrare in classifica al numero 99.

    Sale di 40 posizioni il Florilège di Tokyo, che si piazza al numero 59 dopo aver trionfato agli Asia’s 50 Best Restaurants., mentre numerosi sono i ristoranti ad aver lasciato la top list, incluso l’Amber di Hong Kong e il De Librije di Zwolle.

    Gli Stati Uniti sono il paese più rappresentato con ben otto ristoranti in lista, seguiti dalla Spagna con sei, mentre la Germania si posiziona al terzo posto, con ben 4 ristoranti, incluse due new entry.

    Altri premi

    Il premio Chef’s Choice Award 2018, assegnato al cuoco più votato dagli altri chef, è stato conferito a Dan Barber, mentre il pasticcere francese Cédric Grolet del ristorante Le Meurice di Parigi ha ricevuto il premio di World’s Best Pastry Chef. La cerimonia è stata inoltre l’occasione per consegnare anche i premi già annunciati nelle scorse settimane: il premio Best Female Chef Award  è andato all’inglese Clare Smyth, mentre il Lifetime Achievement Award è stato assegnato a Gastón Acurio. SingleThread, in California, è il ristorante One to Watch di quest’anno.

    Numeri delle passate edizioni

    Nelle prime 16 edizioni hanno scalato la vetta più alta 7 volte i catalani (Bulli negli anni 2002, 06, 07, 08 e 09 e doppietta del Celler de Can Roca 2013 e 2015), 4 i danesi (tutti con il Noma: 2010, 11, 12, 14), 3 gli americani (The French Laundry nel 2003 e 2004 e Eleven Madison Park nel 2017), uno a testa inglesi (Fat Duck 2005) e italiani (Osteria Francescana nel 2016).

    E voi cosa pensate? Quale sarebbe secondo voi il podio più giusto? In ogni caso viva la cucina italiana!

    Giovanni Angelucci

    Giornalista e gastronomo, collabora con numerose riviste e quotidiani che si occupano di cibo e viaggi tra le quali spiccano La Stampa, Dove e la Gazzetta dello Sport. I suoi piatti preferiti sono gli arrosticini (ma che siano di vera pecora abruzzese) e gli agnolotti del plin con sugo di carne arrosto. Dice che in tavola non può mai mancare il vino (preferibilmente Trebbiano Valentini o Barbaresco Sottimano).

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