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Dove mangiare a Pescara: ecco i migliori ristoranti (secondo noi)

Giovanni Angelucci
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Indice

     

     

    Probabilmente vi capiterà di passare in Abruzzo durante l’estate, magari mentre andrete verso il tanto acclamato sud. Ancor meglio se deciderete di trascorrere qualche giorno in questa magnifica regione, non soltanto percorrendone le strade ma fermandovi per godere dell’ospitalità e delle bellezze che offre, che gli abruzzesi non si stancheranno mai di decantare.  Un luogo che pecca forse un tantino in valorizzazione, ma chi scrive (un abruzzese doc) vi assicura che una volta giunti nella terra del mare e degli Appennini, rimarrete incantati. Certamente sarete estasiati dalla sua cucina, semplice, gustosa, verace, ricca e autentica. Ho dimenticato di dire “cangiante”, perché da una provincia all’altra non cambia solo il dialetto, ma soprattutto le ricette a disposizione. Stavolta restiamo sulla costa e andiamo alla scoperta di qualche buon ristorante a Pescara dove le buone forchette in circolazione possano dare libero sfogo alla propria passione enogastronomica.

    Ristoranti a Pescara: ecco i migliori (secondo noi)

    dove mangiare a pescara

    Tanto diversificata quanto gustosa, la cucina di Pescara e del circondario varia dalla costa all’entroterra. Tra i confini cittadini ci sono buone insegne che propongono piatti di mare, ma anche nelle adiacenze di Pescara è possibile rintracciare valide tavole.

    Salumeria di pesce

    È nel centro della città (Piazza Muzi) ed è l’evoluzione di una trattoria di pesce piacevole e tranquilla, trasformata ora in uno spazio all’interno del mercato coperto cittadino: panini di pesce abbinati a gin and tonic, pesce spada e tonno affettati, salsicce di pesce, taglieri di affettati o panini con la porchetta “gourmet” fatta direttamente dallo chef Lorenzo Cigliano e tutto è home made, compresa la maionese. Un aperitivo diverso spesso accompagnato da musica, una cena dinamica e facile ma sicuramente di gusto e qualità. Cigliano sa il fatto suo, fidatevi di lui.

    Cicchelli

    cicchelli pescara

    Fonte: Facebook.com

    Gran bel posticino il Cicchelli in via Trento a Pescara. Si rivive l’atmosfera delle vecchie salumerie per fare la spesa o per degustare al tavolo, ma con una qualità sopraffina. Quel bancone in cui sono esposti i prodotti poi… fa venir voglia di restare lì per l’intera giornata! C’è di tutto, tra i salumi e formaggi più prestigiosi in circolazione. Si posso acquistare oppure ci si accomoda in uno dei pochi tavoli e si ordinano alcuni piatti che vengono preparati quotidianamente. Se avete poco tempo, optate per la “stozza”, ossia il tradizionale panino preparato a regola d’arte con pane casereccio cotto a legna e i prodotti del banco, semmai accompagnandolo con dello champagne o con l’interessante selezione di vini e birre che Antonio Cicchelli vi proporrà.

     

    Taverna 58

    Tanta tradizione nella Taverna 58, storica osteria nata nel 1980. Siamo nella parte vecchia della città (Corso Gabriele Manthone, 46), poco distante dalla casa di D’Annunzio. Un locale di riferimento gastronomico per Pescara, dove si cena a scelta tra più sale con la solita atmosfera rilassante che riporta indietro nel tempo. La cucina è classica e tradizionale e il tagliere di salumi e formaggi da capogiro: prosciutto di Torano, ventricina di Vasto, coppa e salame teramano, formaggio da latte crudo di Rivisondoli, pecorino marcetto, paté di papera muta. Provate la pecora della Maiella al tegame.

    Corallo

    il corallo pescara

    Fonte: Facebook.com

    La famiglia Pacchione ha un grande amore per il mare. Un peschereccio con cui procurarsi il pesce  e un ristorante dove servirlo (viale Primo Vere, 71),  all’interno di uno stabilimento balneare (uno dei pochi in cui si mangia decentemente), nelle due terrazze vista mare. La cucina varia stagionalmente e utilizza in gran parte il pescato del proprio peschereccio. Alici marinate, polpette di merluzzo, cozze e cannolicchi gratinati, moscardini al tegame, sgombro e palamita con cipollotto, lumaconi di mare con peperone e pomodoro, seppie arrosto con carciofi, scampi bolliti, sauté di cozze e vongole compongono solo una parte dell’eccellente antipasto di crudi. Tra i primi le linguine al sugo di granchi pelosi, tra i secondi la razza al pomodoro.

    Rostelle and Co.

    Per una cena tradizionalissima a base del simbolo d’Abruzzo, l’arrosticino, non potete che fare una scorpacciata di buona pecora da Rostelle and Co. In piena città (via Muzii, 67), Mimmo e Patrizia hanno dato vita a un luogo dedicato allo spiedino tanto amato, affiancandolo a tutto ciò che c’è  di buono in regione: birre artigianali, vini locali, salsicce, verdure della zona, il pane cotto nel forno a legna, l’olio delle colline abruzzesi, formaggi e salumi degli artigiani forti e gentili.

    Trieste Pizza

    trieste pizza pescara

    Fonte: Facebook.com

    Per chi volesse fare merenda, ma anche pranzo e cena, ci sono  le storiche “pizzette di Trieste”: tonde e piccole, una tira l’altra. Tutto iniziò dallo stabilimento balneare Trieste, che sfornava delle pizze uniche, divenute negli anni così acclamate da essere vendute in giro per l’Europa. La casa delle “tonde” di Trieste rimane il lungomare (Lungomare Matteotti, 102, ma ci sono altri due locali in città) ed è lì che si possono gustare: la zucchine, pomodorini, olive taggiasche, passita affumicata e origano, la mozzarella fiordilatte, carciofini, pecorino, pepe nero e tante altre.

    Mastro cibo e cucina

    Si trova nel centro storico di Pescara (via delle Caserme, 61) e il giovane chef di questo ristorante è stato allievo della Niko  Romito Formazione. “Facciamo cucina tradizionale e applichiamo le nuove tecniche di preparazione che ho appreso alla Niko Romito. La mia cucina è il risultato di tutti gli studi che ho fatto”, spiega giovane Roberto Mastrocola. A un anno dall’apertura, il cuoco venticinquenne diverte e dà gusto alla città con pranzi che cambiano quotidianamente in base alla disponibilità e all’estro della cucina: baccalà, papera o i buoni tortelli ripieni di ricotta di pecora con fonduta di Canestrato di Castel del Monte, pepe, limone e menta. Qui troverete una grande dedizione alle materie prime, per un nuovo concetto di trattoria moderna abruzzese con piatti freschi di stagione cucinati con la tecnica dell’alta ristorazione.

    Dove mangiare vicino Pescara

    L’Abruzzo è piccolo e in un batter d’occhio ci si sposta da un posto all’altro. Da Pescara, in soli dieci minuti vale la pena raggiungere un paio di posticini niente male.

    Loasi

    loasi silvi marina

    Fonte: Facebook.com

    In un luogo molto piacevole sul mare Fabrizio Sacco, un altro ex allievo della Niko Romito Formazione, ha creato uno spazio dove il cibo e l’attenzione all’accoglienza si fondono con la cornice naturale del Parco del Cerrano. Siamo sul lungomare di Silvi Marina (Piazza Nenni), a due passi da Pescara, perché il cuoco quarantenne ha voluto un posto che si distaccasse dal modello di ristorante gourmet classico, ma che descrivesse perfettamente la sua personalità, proponendo una cucina territoriale di polso, sapore ed esperienza maturata accanto a nomi come La Mantia, Romito, Puglisi a Copenaghen. “Creo un menù degustativo che racconta le mie esperienze, i miei viaggi e la mia creatività, partendo dall’uso delle materie prime presenti sul territorio, ma affacciandomi e cercando contaminazioni anche all’esterno, realizzando combinazioni nuove e interessanti”, dice il cuoco. Occhio di riguardo alla miscelazione a cui è riservato un banco da cui assaggiare cocktail non convenzionali.

    La Casa del Gelso

    la casa del gelso

    Fonte: Facebook.com

    Nuovissima apertura in posto incantevole immerso nella natura. La Casa del Gelso (Strada Lungofino, Città Sant’Angelo) è nel cuore dell’azienda agricola di famiglia, dove si fa ospitalità e si propone l’autenticità dei prodotti coltivati sulla propria terra. La casa è risalente al 1800 e si trova nelle campagne di Città Sant’Angelo, a pochi minuti da Pescara. La cucina è affidata al cuoco Daniele D’Alberto che propone i piatti della tradizione con le proprie rivisitazioni. Si può scegliere tra l’atmosfera del ristorante con un menù più “alto” e quella della trattoria con un una proposta di piatti più semplici, in un contesto tutto campagnolo. In ogni caso mangerete bene e godrete di un luogo meraviglioso.

    Siete pronti per andare in Abruzzo e seguire i nostri consigli? Con cosa volete iniziare?

    Giovanni Angelucci

    Giornalista e gastronomo, collabora con numerose riviste e quotidiani che si occupano di cibo e viaggi tra le quali spiccano La Stampa, Dove e la Gazzetta dello Sport. I suoi piatti preferiti sono gli arrosticini (ma che siano di vera pecora abruzzese) e gli agnolotti del plin con sugo di carne arrosto. Dice che in tavola non può mai mancare il vino (preferibilmente Trebbiano Valentini o Barbaresco Sottimano).

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