La dolce storia di 5 tradizionali dessert americani

Adriana Angelieri
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    Che mondo sarebbe senza dessert? Non il nostro, senza dubbio. Ma non lo diciamo perché siamo dei golosoni, appassionati di pasticceria intenti ad arricchire la nostra rubrica di ricette dolci. Basta guardare la vita di tutti i giorni: avete mai partecipato a un compleanno in cui mancava la torta? No, perché senza una festa è solo un incontro. E poi, pensate a tutte quelle volte in cui dopo una lunga e ricca cena, sentite stringere fortissimo la cintura dei pantaloni sicuri di essere strapieni e ultra sazi, ma appena arriva il dolce sentite tornare immediatamente l’appetito… è successo a tutti, lo sappiamo, e di come funziona lostomaco da dessert ve ne abbiamo parlato in un approfondimento. E siamo anche sicuri di avervi già fatto venire l’acquolina in bocca solo al pensiero, non è così?

    Ecco, l’incipit dell’articolo vi fa capire che è espressamente destinato a chi cerca un po’ di dolcezza, ma ora stringeremo ancora di più il campo. Dopo avervi raccontato dei dolci americani più famosi per la colazione, oggi ci dedichiamo all’origine e alle tradizioni legate ai più ricercati e famosi dessert firmati USA. Non aspettatevi la storia della cheesecake, di cui abbiamo già parlato, in questa lista troverete proposte molto particolari, tipiche di alcune zone d’America.

    E ora pronti a immergervi nel mondo della bakery americana, un luogo dove, ancor prima dell’olfatto, il senso più stimolato è la vista. Se non ci credete, provate ad andare avanti nella lettura alla scoperta di 5 ricette americane dolci!

    Dolci americani tradizionali: tra delizie e colorate creazioni

    Non solo Apple e Pecan Pie, chocolate chips cookies o donuts. Come per le ricette salate, la tradizione culinaria americana può riservare inaspettate (e golose) sorprese. Scopriamone cinque, partendo per un viaggio tra le strade e le coste degli Stati Uniti!

    Marionberry pie: non una crostata qualunque

    marionberry pie

    Anna Hoychuk/shutterstock.com

    Partiamo subito dall’Oregon, stato costiero americano bagnato dall’Oceano Pacifico di Nord-Ovest, dove la merenda ha un sapore diverso. In questo angolo d’America, infatti, a qualunque ora del giorno in realtà, è possibile deliziarsi con una crostata dal sapore particolare grazie a uno speciale ingrediente: i marionberry. Stiamo parlando di una cultivar di mora sviluppata negli anni Quaranta, presso l’Oregon State University ad opera di un ricercatore del Dipartimento di Agricoltura degli Stati Uniti, George F. Waldo, che tramite il programma di allevamento USDA ARS (agenzia di ricerca interna del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti) creò questo sfizioso incrocio di specie. Il marionberry infatti nasce dall’unione della piccola e saporita bacca “Chehalem” e la bacca più grande e più produttiva “Olallie”, responsabile della nota asprigna che caratterizza questa mora, che allo stesso tempo riesce a essere più dolce della più comune varietà Evergreen.

    Con una tale premessa, si fa presto a capire perché la marionberry pie viene considerata non una semplice crostata ma un dessert inimitabile e da provare assolutamente.

    Frozen custard, il dessert preferito del Wisconsin

    frozen custard

    AFM Visuals/shutterstock.com

    Per il secondo dolce americano della lista, ci spostiamo nel Wisconsin dove ad attenderci c’è un dessert che somiglia al gelato, ma tra gli ingredienti, oltre alla panna, contiene le uova, elemento che gli dona una consistenza più densa e solida rispetto al classico ice cream.

    Nel Wisconsin, come si legge dal titolo, tutti ne vanno pazzi, ma l’origine di questo dessert ha avuto luogo nella poco più distante Coney Island, New York, nel 1919. È infatti nel lungomare di questa località che per la prima volta due venditori di gelati scoprirono che l’aggiunta del tuorlo d’uovo dava una consistenza più liscia al gelato e lo aiutava a rimanere freddo più a lungo, caratteristica fondamentale per poter gustare il dessert in santa pace anche durante i caldi pomeriggi vista mare. Ma quando e come ci arriva questa particolare “crema congelata” nel Wisconsin?

    La risposta è: non si sa. Fatto sta che Milwaukee, un comune del Wisconsin, oggi è considerato la capitale mondiale, seppur non ufficiale, del frozen custard.

    Mud Pie: la torta di fango del Mississipi

    mud pie

    SEAGULL_L/shutterstock.com

    E che dire della deliziosa e bellissima mud pie? Una vera goduria è già trovarsi davanti a questa torta del Mississippi: un’opera di pasticceria degna di qualunque test “effetto wow”. Base di biscotti sbriciolati, strato di pudding al cioccolato (una specie di budino), e copertura di panna e scaglie di cioccolato fondente. Le origini di questo meraviglioso dolce sono ancora oscure, anche se TasteAtlas racconta di alcune menti convinte che la torta sia una versione aggiornata della “torta di fango” del Mississippi degli anni ‘70, oppure di altri che sostengono che sia stata inventata molto più tempo prima nella regione di Vicksburg-Natchez vicino a Jackson.

     

    Di certo, sappiamo che il particolare nome “torta di fango” deriva dall’aspetto di questo dolce, che ricorda appunto il fango del fiume Mississippi, arso dal sole e quindi incrostato e screpolato. Dovete assaggiarla per notare che, in effetti, al palato, la superficie superiore del dessert si presenta con una croccantezza e poi esplode con una parte centrale morbida e gommosa.

    Gli abitanti del Mississippi servono spesso la mud pie insieme a una pallina di panna montata, crema pasticcera, yogurt o gelato alla vaniglia, oppure aggiungono banane e fragole a fette.

    La storia dolce e bagnata delle Salt water taffy

    salt water taffy

    stephenkirsh/shutterstock.com

    Passiamo dalle torte al paradiso dei bambini: le caramelle.

    La Salt Water Taffy è una varietà di soft taffy, ovvero caramelle morbide, a base di acqua e sale, che già nel XIX secolo venivano prodotte e commercializzate ad Atlantic City, nel New Jersey. Nel 1883, il negozio di caramelle di un certo David Bradley si allagò a causa di una forte tempesta, rovinando un’intera scorta di taffy. Passato lo sfortunato evento, e tornato il bel tempo qualche ora dopo, una ragazza entrò nel negozio per chiedergli proprio delle caramelle, e Bradley, scherzosamente, le offrì delle “taffy all’acqua salata”. La ragazza le assaggiò davvero e le acquistò, dirigendosi orgogliosamente in spiaggia per mostrarle agli amici.

    La madre di Bradley, che aveva assistito alla scena, aveva adorato il nome “taffy di acqua salata”, e da quel momento in poi queste colorate caramelle vengono chiamate Salt water taffy. A renderle popolari poi ci pensò un certo Joseph Fralinger, che trovò il modo di confezionarle e venderle come souvenir di Atlantic City intorno al 1886 circa. Poco dopo, la ricetta venne perfezionata da Enoch James, che tagliò le caramelle in piccoli pezzi e le rese meno appiccicose e più facili da scartare.

    Peach pie cobbler: il dessert che nacque nel sentiero

    peach cobbler

    Stephanie Frey/shutterstock.com

    In Georgia, invece, il piatto tradizionale è questo goloso sformato alle pesche, chiamiamola così, che arriva da una storia che parte nei primi anni dell’insediamento europeo in America.

    Molti immigrati olandesi e inglesi, infatti, in quel periodo portavano con sé le tradizionali ricette di torte che erano abituati a mangiare in casa, adattandole a ciò che avevano a disposizione  nel “Nuovo Mondo”. Quando però poi i viaggiatori si spostarono verso ovest, all’inizio del XIX secolo, accedere a frutta fresca – come pesche, prugne, ciliegie – tipicamente coltivate sulla costa orientale, divenne sempre più difficile, e i pionieri dovettero accontentarsi di ciò che avevano a portata di mano: frutta sciroppata, pasta lievitata chimicamente e un fuoco aperto. Fu proprio grazie a un’improvvisazione, in quel contesto, che nacque la oggi tanto amata peach pie cobbler, un dessert modificato dal sentiero, insomma! La frutta, infatti, veniva cotta in un forno di fortuna e condita con palline di pasta per biscotti.

    E questi sono solo 5 dei tanti dessert americani di cui ci sarebbe molto da raccontare. Continuate a seguirci se volete scoprirne di più!

    Siciliana trasferita a Bologna per i tortellini e per il lavoro. Per Il Giornale del Cibo revisiona e crea contenuti. Il suo piatto preferito può essere un qualunque risotto, purché sia fatto bene! In cucina non devono mancare: basilico e olio buono.

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