ricetta lingue di gatto

Lingue di gatto sottili, friabili e buonissime? Ecco i suggerimenti e le ricette!

Monica Face
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    Associo le lingue di gatto alle volte in cui mia nonna veniva a prendermi a scuola, dopo essersi fermata in pasticceria per comprare i dolcetti con cui poi facevo merenda. Questi biscotti friabili hanno origini francesi, però, come spesso accade, sono entrati a far parte della nostra cucina e spesso vengono usati per accompagnare creme, coppe di gelato o di frutta. Ma come mai hanno un nome così buffo? Di certo la forma piatta e allungata ricorda quella dei felini, è vero, tuttavia sembra che la ragione sia da ricollegare alle loro origini risalenti all’inizio del secolo scorso, quando un famoso pasticcere di nome Perrault si specializzò in questa ricetta. Ogni giorno sfornava tantissimi di questi biscotti che poi conservava in scatole di latta che, all’esterno, avevano raffigurato il gatto con gli stivali. Da qui il simpatico nome con cui sono noti.

    Buonissimi gustati così, speciali se ricoperti di cioccolato o messi in coppia con la marmellata, sono perfetti in ogni occasione. Oggi vediamo la ricetta classica per fare le lingue di gatto e due varianti: ma prima ecco qualche accorgimento per la lavorazione!

    Come fare le lingue di gatto: cosa sapere prima di cominciare

    Burro morbido, albumi poco montati, una sac à poche e lunghezza regolare: questi sono i segreti per realizzare delle lingue di gatto friabili e perfette.

    Burro morbido

    Il primo trucco da seguire è lasciare il burro a temperatura ambiente per almeno mezz’ora. Questo ingrediente, infatti, deve essere pastoso per essere poi lavorato con lo zucchero. Per fare in modo che raggiunga una bella cremosità è necessario, quindi, che sia morbido ma non fuso.

    Albume poco montati

    Anche le uova vanno estratte dal frigo una mezz’ora prima e lasciate a temperatura ambiente. Inoltre, è fondamentale che gli albumi siano spumosi ma non montati a neve. Per questo motivo, vi suggerisco di usare una forchetta o al massimo una frusta a mano, ma non quelle elettriche.

    Sac à poche, strumento indispensabile 

    È fondamentale per riuscire a creare i “bastoncini”. L’impasto sarà infatti corposo ma morbido, difficile quindi stenderlo a mano. La bocchetta della tasca da pasticcere deve essere liscia, tonda e larga al massimo 1.5 cm per evitare che, in cottura, le lingue diventino troppo larghe. Se non l’avete, potete provare a crearne una con la carta forno, facendo una sorta di imbuto che andrete a poi a tagliare sulla punta o, in alternativa, potete utilizzare una bustina di quelle che si usano per congelare gli alimenti, tagliando un angolino e facendo scendere l’impasto.

    Teglia: normale o preformate? 

    Esistono delle teglie preformate in cui inserire l’impasto per fare delle lingue di gatto perfette e tutte uguali. Ma non è necessario comprarla per un risultato impeccabile: potete tranquillamente usare la classica placca da forno rivestita di carta antiaderente. Mettete un po’ di burro sulla teglia e sistemate la carta sopra: in questo modo resterà ben ferma. Poi formate i bastoncini cercando di dare a tutti la stessa lunghezza e distanziandoli: durante la cottura i biscotti tendono infatti ad appiattirsi e quindi a allargarsi; mettendoli troppo vicini, correrete il rischio di trovarli tutti attaccati alla fine della cottura.

    La ricetta classica per le lingue di gatto più due varianti 

    Ora che abbiamo visto alcuni trucchetti, è il momento di tirare fuori ingredienti e strumenti e iniziare! Ecco tre ricette: una versione classica, una al cacao senza burro e infine una golosa al caffè. Qual è la vostra lingua di gatto preferita?

    Lingue di gatto classiche

    lingue di gatto

    Oxana Denezhkina/shutterstock.com

    Ingredienti per 6-8 persone

    • 100 g di farina
    • 3 albumi
    • 100 g di burro morbido
    • 80 g di zucchero a velo
    • 1 bustina di vanillina
    • 100 g di cioccolato fondente (facoltativo)

    Procedimento

    1. Mettete il burro morbido in una capiente ciotola insieme allo zucchero a velo e alla vanillina, lavoratelo con una forchetta o con un cucchiaio di legno fino a renderlo cremoso.
    2. Sbattete gli albumi in un altro recipiente, ma senza montarli a neve. Unitene un cucchiaio alla volta al burro, amalgamate, poi aggiungete altro albume e proseguite con la farina seguendo con la stessa modalità. Mescolate fino a avere un composto liscio e cremoso. Sistemate l’impasto in una tasca da pasticcere e fate riposare in frigo per un quarto d’ora.
    3. Nel frattempo portate il forno a una temperatura di 180 °C. Prendete una placca, rivestitela di carta antiaderente: fermate la carla spalmando il fondo con una noce di burro. Formate dei bastoncini di 5-6 cm di lunghezza, cercando di farli il più regolari possibile e soprattutto che siano ben distanziati tra di loro.
    4. Cuocete per circa 8 minuti o comunque fino a che i bordi iniziano a colorarsi, quindi sfornate, lasciate raffreddare.
    5. Se volete renderli più golosi fate fondere il cioccolato fondente e intingeteli per metà le lingue di gatto, oppure spalmateli su fondo e poi accoppiateli a due a due.

    Lingue di gatto al cacao senza burro

    Per questa versione abbiamo aggiunto all’impasto un po’ di cacao per dare ai biscottini un aspetto e un colore diversi da quelli tradizionali. Inoltre, il burro viene sostituito con l’olio di semi per renderli più leggeri.

    lingue di gatto cacao

    Rositadisi/shutterstock.com

    Ingredienti per 6 persone

    • 100 g farina 00
    • 70 ml di olio di semi
    • 100 g zucchero a velo
    • 2 cucchiaini cacao amaro in polvere
    • 2 albumi

    Procedimento

    1. In una capiente ciotola mettete gli albumi e montateli con una frusta a mano fino a renderli spumosi ma non a neve. Incorporate un po’ alla volta lo zucchero a velo, continuando a mescolare e, solo quando sarà ben assorbito, unite la farina setacciata e mescolate.
    2. Aggiungete anche il cacao in polvere e, quando avrete ottenuto un composto liscio e omogeneo versate l’olio a filo, sempre mescolando.
    3. Sistemate l’impasto in una sac à poche e fate riposare per dieci minuti in frigo. Nel frattempo scaldate il forno a 200 °C.
    4. Rivestite una placca con carta antiaderente, quindi riprendete la tasca da pasticcere e iniziate a formare dei bastoncini lunghi circa 5-6 cm, ben distanziati tra di loro.
    5. Infornate per 5-6 minuti poi sfornate e sollevate le lingue di gatto aiutandovi con una spatolina. Sistemateli delicatamante su un piatto e lasciateli raffreddare.

    Lingue di gatto al caffè

    In questa ricetta delle lingue di gatto vi propongo una variante al caffè, perfetti per un fine pasto, ma anche per accompagnare del gelato oppure una crema al mascarpone.

    lingue di gatto caffè

    Farida Yunus/shutterstock.com

    Ingredienti per 6 persone

    • 120 g di farina
    • 3 albumi
    • 100 g di burro morbido
    • 110 g di zucchero a velo
    • 2 tazzine di caffè
    • 1 bustina di vanillina

    Procedimento

    1. Preparate il caffè con la moka mettetelo da parte a raffreddare.
    2. In una capiente ciotola lavorate il burro morbido con lo zucchero a velo e la vanillina fino a ottenere un composto cremoso. In un’altra ciotola versate gli albumi e lavorateli con la frusta senza arrivare a montarli a neve. Quando saranno spumosi, aggiungeteli un cucchiaio per volta al composto, continuando a mescolarlo.
    3. Unite anche la farina, amalgamando un po’ alla volta. In ultimo versate il caffè e mescolate fino a ottenere un composto omogeneo, che trasferirete in una sac à poche. Mettetela 10 minuti in frigo e nel frattempo portate il forno alla temperatura di 200 °C.
    4. Rivestite una teglia con carta antiaderente e poi riprendete l’impasto. Formate dei bastoncini di 5-6 cm, lasciandoli ben distanziati tra di loro, quindi infornate per 5-8 minuti. Poi sfornate, lasciate raffreddare qualche minuto, quindi sollevarli con una paletta e sistemateli su un piatto o in una scatolina con chiusura ermetica.

    E voi avete mai provato a fare le lingue di gatto in casa?

    Di origini napoletane, è nata e vive a Roma. In passato ha collaborato con vari settimanali, tra cui "Di più"; "Di piùTv Cucina"; "RadioCorriere Tv"; "Onda Tv"; "Messaggero Tv". Oggi invece si dedica anima e corpo al suo blog, "Che cavolo cucino, oggi?". Il suo piatto preferito è la parmigiana di melanzane, "perché è un ricordo d'infanzia e perché", dice, "quando aspettavo il mio bambino avevo sempre voglia di melanzane". Nella sua cucina non possono mancare il pane (che prepara in casa) la frutta e il caffè, "perché altrimenti... il pasto non è finito".

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