ravanello

Ravanello

Adriana Angelieri

di Martino Ragusa.

Coltivati per la radice commestibile, i ravanelli vengono raccolti da marzo fino alla fine dell’autunno. La buccia esterna può essere rossa o bianca, la polpa è invece bianca e croccante, con un sapore leggermente piccante. La forma delle radici cambia con le varietà: ci sono quelle tondeggianti rosse, come la Saxa, la Ciliegia e la Non plus ultra, le cilindriche Mezzo rosso a punta di Napoli o Mezzo lungo rosso a punta bianca, e le allungate bianche (Candela di ghiaccio) o rosse (Candela di fuoco).
Per scegliere i ravanelli migliori fate attenzione alla consistenza, che deve essere soda e croccante ma non troppo indurita: per questo motivo i ravanelli vanno raccolti quando la maturazione non è ancora del tutto completa.
In cucina vengono consumati crudi, solo con sale o conditi con olio, sale e pepe in insalata, sia da soli che in insalate miste.

Proprietà nutrizionali per 100 g di prodotto:

  • Kcal: 11
  • proteine: 0,8 g
  • grassi: 0,1 g
  • carboidrati (glucidi disponibili): 1,8 g
  • vitamine: C
  • sali minerali: calcio in modeste quantità, potassio

Virtù

Ha proprietà diuretiche e depurative. Può anche essere assunto come succo, frullando il ravanello e diluendolo con acqua. In questo modo fa bene alla voce e alle vie respiratorie, grazie alla sua azione disinfettante ed emolliente, ed è un ottimo rimedio naturale contro afonia e raucedine.

Adriana Angelieri

Siciliana trasferita a Bologna per i tortellini e per il lavoro. Per Il Giornale del Cibo revisiona e crea contenuti. Il suo piatto preferito può essere un qualunque risotto, purché sia fatto bene! In cucina non devono mancare: basilico e olio buono.

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