polline d'api

L’azione ricostituente del polline d’api

Elena Rizzo Nervo

Ormai settembre è inoltrato e ci avviciniamo sempre più all’autunno, con i suoi nuovi sapori, colori e anche cambi di temperature, che purtroppo portano anche i primi stati influenzali.
Ecco perché, in questo periodo, come in tutti i cambi di stagione, può essere utile ricorrere a integratori alimentari, naturali e dagli effetti benefici, che possono supportare la consueta alimentazione, basata su frutta e verdura di stagione. In particolare, nei momenti di stanchezza psicofisica, il polline d’api può rappresentare un ottimo alleato, pur sempre sotto consiglio medico e nelle modalità più indicate per le proprie esigenze e lo stato di salute personali.
Vediamo allora insieme le caratteristiche del polline e i benefici che apporta.

Che cos’è il polline?

polline d'api

Il polline è una sottile polvere presente sui fiori ed è il mezzo che ne permette la fecondazione, tramite l’intervento degli insetti, in particolare le api.

Rappresenta, anche, il nutrimento della covata nell’alveare, trasportato dalle api bottinatrici le quali, prima di passare da un fiore all’altro, lo immagazzinano, lo umidificano e lo trasportano all’interno dell’arnia. Qui, raggiunta la giusta maturazione, viene consumato dalle api nutrici e dalle larve. Si tratta, infatti, di un alimento proteico e benefico, motivo per cui gli apicoltori si sono inventati una “trappola” per il polline d’api, che permette di intercettarne una parte: così ai preziosi insetti non manca il nutrimento e all’uomo viene data la possibilità di godere delle sue proprietà.

Scopriamole, a partire da un’analisi del contenuto nutrizionale del polline d’api.

Polline d’api: un ricostituente naturale

I singoli granuli di polline d’api sono delle miniere d’oro, dal punto di vista nutrizionale. Infatti, contengono tutti gli elementi necessari alla salute dell’organismo e allo sviluppo psico-fisico, come dimostra il fatto che le api lo scelgono come nutrimento d’eccezione.

Vediamo quali sono le caratteristiche chimico-fisiche del polline d’api, tenendo conto che la sua composizione varia a seconda dell’impronta genetica di ciascun fiore.

Un alimento completo

polline fa bene

Possiamo dire che il polline d’api è un alimento completo poiché contiene proteine, vitamine, grassi, aminoacidi, fibre, enzimi, carboidrati, tutti assimilabili dall’uomo.

In particolare:

  • fosforo
  • magnesio
  • potassio
  • manganese
  • silicio
  • rame
  • ferro
  • zinco
  • sodio
  • cromo
  • calcio
  • vitamine (tutte tranne B4 e F, composta da acido linoleico, acido alfa-linoleico e acido arachidonico)
  • tutti gli 8 aminoacidi essenziali per l’uomo (similmente alla quinoa)
  • enzimi
  • sostanze antiossidanti.

È facile, quindi, capire perché il polline d’api sia considerato un “antibiotico naturale”, come avviene per l’aglio. Approfondiamone proprietà e benefici.

Polline: benefici e proprietà

polline proprietà

Il polline d’api contiene un patrimonio nutritivo quasi ineguagliabile: un cucchiaio è in grado di coprire, ad esempio, il fabbisogno vitaminico di una persona (eccezion fatta per le vitamine F e B4), motivo per cui è un ottimo alimento per evitare carenze. La presenza di tutti gli aminoacidi essenziali, oltre a venti dei ventidue alfa-amminoacidi di interesse alimentare, lo rende un integratore prezioso poiché queste sostanze svolgono importanti funzioni tra cui la sintesi proteica e ormonale, la produzione di energia e la trasmissione di impulsi nervosi.

Il polline d’api, inoltre, contiene glucosio e fruttosio i quali, in sinergia con gli altri elementi, lo rendono una sostanza altamente energetica e tonica, utile sia per il corpo, sia per la mente, nei momenti di forte stanchezza.

Vediamo tutte le proprietà.

Proprietà adattogene

Il polline d’api è una sostanza con virtù adattogene, ovvero, è in grado di ridurre l’impatto di stress e agenti nocivi, migliorando la risposta dell’organismo ad eventi stressanti di varia natura: patologie, stili alimentari errati, stanchezza, stress emotivo.

In particolare, il polline comporta benefici in quanto:

    • combatte le carenze vitaminiche
    • rafforza il sistema immunitario
    • combatte stanchezza e stress, migliorando le funzioni intellettuali
    • ha proprietà antiossidanti e contrasta i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento
    • svolge un’azione stimolante del metabolismo
    • è benefico per la flora intestinale
    • agisce da antibiotico naturale prevenendo e contrastando gli stati influenzali
    • combatte l’anemia.

Occorre precisare che non esistono ancora evidenze cliniche degne di nota sui benefici del polline d’api, tuttavia, molti sono gli studi sperimentali o condotti su animali, che stanno riscontrando performance positive.

Polline d’api: studio pilota su quello di castagno nella provincia di Cuneo

Per conoscere meglio il polline e i benefici che può apportare, l’Associazione Aspromiele e la Cooperativa Piemonte Miele di Fossano, hanno fatto analizzare dall’azienda Floramo di Rocca dè Baldi, del polline di castagno, offerto dall’Azienda Apistica Val Maira Polline per indagare alcune delle proprietà attribuite a questo tipo di polline, ovvero:

  • riduzione dei livelli di colesterolo nel sangue
  • riduzione della circonferenza vita e del grasso corporeo addominale
  • miglioramento delle prestazioni sportive
  • aumento di peso dovuto soprattutto ad un miglioramento della permeabilità intestinale.

polline api

Lo studio condotto dalla biologa nutrizionista Daniela Del Torchio, ha coinvolto 13 volontari e sono stati verificati gli effetti su diverse problematiche dopo 30, 40 e 50 giorni di assunzione, con dosaggi differenti. I risultati, per avere valore statistico, avrebbero bisogno di ulteriori prove e lo studio dovrebbe essere esteso a un campione più ampio. Tuttavia, quello che è emerso pare confermare i benefici del polline d’api.

Infatti, lo studio sperimentale, come si legge sul sito dell’azienda fornitrice, ha evidenziato che:

  • il polline di castagno ha effetti sulla riduzione delle infiammazioni a carico del sistema scheletrico e vascolare, con evidente riduzione dei dolori articolari e della stanchezza generale
  • la presenza di prebiotici ha migliorato il transito e la permeabilità intestinale, favorendo in questo caso l’acquisizione di peso corporeo e la riduzione del livello di stress e stanchezza
  • l’assunzione di polline non ha ridotto la circonferenza vita dei partecipanti, ma ha migliorato i livelli di trigliceridi
  • non sono stati registrati miglioramenti sulla performance sportiva.

Alla luce di tutto questo, pur ricordando che prima di assumere qualsiasi integratore, seppur naturale, è bene rivolgersi al proprio medico, vediamo come consumare il polline d’api.

Consigli di consumo e controindicazioni

polline colazione

Il polline è considerato un integratore eccellente, soprattutto per chi segue una dieta vegetariana. Si può utilizzare a colazione per arricchire uno dei tanti tipi di yogurt o il latte, tuttavia il consiglio è quello di consumarlo la mattina, a digiuno. Generalmente la dose giornaliera è pari a un cucchiaio, da masticare bene, protraendo l’assunzione per circa un mese e ripetendola, eventualmente, più volte all’anno in concomitanza con i cambi di stagione.

Effetti collaterali

Il polline d’api può provocare reazioni allergiche in persone predisposte, attraverso prurito, arrossamenti, problemi respiratori, gonfiore della lingua o vomito. Se assumete polline d’api per la prima volta, il consiglio è quindi di iniziare con una dose bassa (la punta di un cucchiaino), da masticare molto bene, anche per facilitarne la digestione. Esiste, inoltre, una piccola parte della popolazione intollerante al polline che sviluppa effetti collaterali soprattutto a livello intestinale, con conseguente cattiva digestione o diarrea. In tutti questi casi il polline d’api, come qualsiasi altro alimento non “accettato” dal nostro organismo, andrebbe eliminato dalla dieta. Infine, salvo diverse indicazioni del proprio medico, il polline d’api va evitato in età pediatrica, in gravidanza e allattamento.

Oltre il polline d’api, tra i superfood naturali sempre più in voga per le loro proprietà benefiche, c’è anche la spirulina: conoscete già quest’alga?

Elena Rizzo Nervo

Elena è nata a Bologna, dove vive e lavora. Per Il Giornale del Cibo si occupa di attualità, nutrizione e tendenze alimentari. Il suo piatto preferito é il Gateau di Patate, "perché unisce gusto e semplicità e conquista tutti". Per lei in cucina non può mancare una bottiglia di vino, "perché se c'è il vino c'è anche la buona compagnia".

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