Orto e Mangiato: la presentazione di Milano al BookCity

g.lagonigro

martino alla presentazione

 

Orto e mangiato (Ed. Sperling & Kupfer) il nuovo libro di Martino Ragusa è stato presentato lo scorso  17 novembre a Milano, Bookcity a Palazzo Serbelloni. Martino percorre la sua vita correndo su due binari: da un lato c’è il medico e lo psichiatra, dall’altro il gastronomo che non elargisce utili consigli ex cathedra ma solo dopo aver in prima persona visitato tanti luoghi, cucinato in tutte le lingue, apparecchiato in ogni foggia e in questo caso seminato, raccolto e mangiato!

Orto e Mangiato è sicuramente un libro autobiografico che nasce da un rapporto di amore tra Martino e il suo orto giardino. Un rapporto che si potrebbe identificare in una sorta di homosintesi clorofilliana con uno scambio reciproco di energie positive tra la pianta e chi la cura. Un processo riconoscibile e condivisibile da chi ama la natura e cerca di riprodurre una piccola oasi di verde in casa.

la sala napoleonica di palazzo serbelloniMagnifica la sala di Palazzo Serbelloni, dedicata a Napoleone Bonaparte che per tre mesi dimorò nel palazzo tra grandi sfarzi. Stucchi e ori, colonne di marmo, candelabri con preziosi cristalli pendenti, sontuose consolle con luminosissimi specchi, hanno fatto da elegante cornice all’evento, in complice sintonia col bucolico argomento di cui si parlava.un bouquet di verdureSul lungo tavolo, riccamente addobbato, si alternavano libri antichi, ceste piene di fragranti panini e grappoli d’uva, insieme a composizioni di fiori, anzi no, di orto-fiori. Un bouquet costruito partendo da due lunghi gambi di sedano verde che facevano da supporto a un tripudio di ortaggi: rape rosse, rape verdi, funghi, prezzemolo, timo, peperoncini, rami di rucola, rosmarino, basilico. Il profumo non si può raccontare… Molto graziose le due cassette contenenti in bell’ordine i prodotti protagonisti del libro: broccoletti, carote, pomodorini, alloro, fiori di camomilla, un arcobaleno di grande effetto. Le composizioni potrebbero essere un’idea utile e alternativa al solito bouquet di fiori, specialmente se il destinatario è un gourmet.

martino, desirée capuozzo e margherita angelucciL’autore, sollecitato dalle domande di Desireè Capozzo (Elle.it) e diMargherita Angelucci, esperta in floricoltura, ha esposto al folto pubblico intervenuto, almeno dodici motivi per i quali coltivare un orto in casa.  Per la soddisfazione di coltivare piante, per avere a tavola verdure sicuramente fresche, per avere prodotti a chilometro zero garantito, per disporre  di ortaggi di nicchia pregiati, spesso introvabili al mercato, per avere prodotti bio senza certificazione, visto che garantiamo noi stessi. cassetta di verdure dell'orto ornamentaliDi solito compriamo un mazzetto di prezzemolo che usiamo solo in parte lasciando il resto ad ammuffire in frigorifero, con l’orto in casa avremo erbe aromatiche sempre fresche, potremo insegnare ai bambini -e non solo- a conoscere le piante, con un orto in casa risparmiamo sicuramente, le piante in vaso si ammalano meno… Questi sono solo alcuni spunti che cancellano già qualsiasi tipo d’indecisione. Non mancano, nell’introduzione, dettagliate spiegazioni scientifiche sulle percentuali di zuccheri e amidi che in alcune piante cambiano secondo il momento della raccolta.

martino autografa il libroUno degli aspetti più interessanti, che da solo potrebbe indurre all’hobby dell’orto è la certezza, secondo la testimonianza diretta di Martino, di un effetto curativo che l’orto avrebbe sulla psiche. Ci crediamo. La mente ritrova la curiosità, la sensibilità e l’emozione di un bambino che osserva con occhi colmi di meraviglia la trasformazione del fiore in un frutto, il formarsi di un baccello, il colore dei peperoni, dei pomodori, delle melanzane, inspira gli inebrianti profumi del rosmarino, del basilico, della menta, del timo, e sente placare  le  sue ansie… Questi sono i benefici influssi di un orto, seppur in balcone!

fiori o broccoli? una cassetta ornamentaleMa qual è il punto più adatto, l’angolo con una miglior esposizione alla luce o quello più fresco, bisogna fare un po’ di attenzione affinchè le piante non subiscano eccessivi sbalzi di temperatura. L’autore di Orto e Mangiato consiglia di usare piantine già pronte che si acquistano a basso costo in negozi d’agraria. La grandezza dei vasi varierà secondo il tipo di pianta, nel libro è tutto ben spiegato. Anche per gli spazi vi sono suggerimenti che consentono di utilizzare superfici di solito poco considerate come quelle verticali. Mensole, contenitori modulari, comuni bottiglie di plastica -avete mai visto peperoncini che crescono a testa in giù?- possono fare da supporto o da recipienti. Per non parlare dello shopper appeso al muro! Non possiamo svelarvi tutto. Seguite i consigli di Martino Ragusa, con un po’ di fantasia e i materiali giusti anche un balcone di piccole dimensioni può trasformarsi in un grande – mini giardino! Non mancano suggerimenti sugli attrezzi, sulla preparazione dei vasi, sulla concimazione, irrigazione, sulla consociazione delle piante: non tutte vanno d’accordo tra loro, si parlano attraverso le radici e alcune potrebbero anche litigare. Leggendo il libro saprete anche come riciclare il terreno esausto. Nulla si perde!

peperoncini e carote in cassettaQuali sono le piante che vivono meglio in un orto casalingo? Martino ne ha scelte 50, le più comuni, generose e adattabili. Ogni pianta ha la sua scheda con le indicazioni sulle modalità di coltivazione e soprattutto con la motivazione della preferenza. Per esempio, perché Martino coltiva le fragole? Perché la fragola è gioia e festa del balcone, del terrazzo e del giardino. Fa felici i bambini, ai quali potete fare adottare una piantina, cura in cambio di frutti da mangiare, iniziandoli all’amore per le piante e istruendoli in modo giocoso sui cicli e le leggi della natura… Ogni pianta vive già tra le parole.

martino e desirée capuozzoPassiamo alla fase che completa il ciclo della gratifcazione. Erbe aromatiche, vedure e ortaggi dopo aver ornato il vostro balcone, sono pronte per diventare protagoniste della vostra tavola. Più di 100 sono le preparazioni personalmente provate dall’autore che ci accompagna in un giro del mondo toccando cucine di tutti i ceti. Conoscete il gewurz e la raita? Sapete preparare un buon taztziki, avete mai dato per merenda ai vostri bambini i muffin ai piselli o sostituito le patatine fritte con carciofi chips? Salse e condimenti, antipasti, fuori pasto, insalate, primi asciutti, primi in brodo, secondi, contorni e dessert sono tutti piatti di facile esecuzione, di grande effetto e sicuramente buoni.

Il libro Orto e Mangiato sarà presentato in molte città italiane. Martino Ragusa con la sua verve, il suo humor e una grande esperienza, porta in scena la sua ultima opera, interagendo con i convenuti che come scolaretti apprendono nuove informazioni divertendosi. Orto e Mangiato, il vademecum per una salute di ferro.

di Giuditta Lagonigro

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