Il caffè fa male

Falsi miti: e se il Caffè facesse bene?

Adriana Angelieri

Che lo si beva in 40 modi diversi cambia poco, il caffè nel mondo è un’istituzione, sebbene spesso venga condannato per i suoi effetti negativi per la nostra salute. Oltre ad essere sconsigliato in alcuni stati particolari come la gravidanza, infatti, il consumo eccessivo di questa bevanda è stato spesso messo in relazione all’insorgenza di malattie cardiovascolari. Alcune recenti ricerche, però, sembrano sfatare alcuni falsi miti: un consumo moderato aiuterebbe persino a prevenire la cirrosi epatica.

La ricerca dell’Alimentary Pharmacology and Therapeutics

Bere caffè

Secondo uno studio recentemente pubblicato dalla rivista medica Alimentary Pharmacology and Therapeutics il caffè sembra essere un ottimo protettore contro la cirrosi epatica.

Dopo aver analizzato un campione di 432000 casi, gli scienziati della O.J. Kennedy dell’Università di Southampton in Inghilterra hanno rilevato glieffetti positivi della bevanda, che sembra essere in grado di ridurre del 44% il rischio di sviluppare la cirrosi del fegato.

Il consumo quotidiano di 2 tazzine aiuterebbe infatti a prevenire la malattia, che agisce tramite delle lesioni croniche che deteriorano il fegato, il quale, una volta colpito, smette lentamente di funzionare.

Il caffè fa male al cuore?

Il caffè non fa male

Un’altra recente ricerca, pubblicata dal Journal of American Heart Association, ci rivela inoltre che non solo il caffè probabilmente non fa male al cuore, ma che il suo consumo potrebbe piuttosto avere degli effetti benefici sul sistema cardiovascolare.

Gregory Marcus, che ha coordinato lo studio in questione, sostiene infatti che “Le raccomandazioni cliniche contro il consumo regolare di prodotti contenenti caffeina per prevenire disturbi del ritmo cardiaco dovrebbero essere riconsiderate, dato che potremmo aver scoraggiato senza motivo il consumo di alimenti come il cioccolato, il caffè e il tè, che invece potrebbero avere benefici cardiovascolari”.
Resta il fatto che l’incertezza clinica porta oggi gli autori a sconsigliarne l’abuso.

Ed ora, cari caffè-dipendenti, nella speranza che non utilizziate la notizia che il caffè non fa male come scusa da raccontare al vostro capo quando vorrete fare un break vi consigliamo di bere 2 caffè al giorno, ma non esagerate mi raccomando!

 

 

Adriana Angelieri

Siciliana trasferita a Bologna per i tortellini e per il lavoro. Per Il Giornale del Cibo revisiona e crea contenuti. Il suo piatto preferito può essere un qualunque risotto, purché sia fatto bene! In cucina non devono mancare: basilico e olio buono.

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