guinness

Guinness Extra Stout E Guinness

Adriana Angelieri

di Alex Castelli.

In Irlanda il consumo pro capite di birra supera gli ottanta litri l’anno. Non è poco, certo, ma il vero primato sta nel fatto che quasi tutta è consumata alla spina, nei rinomati pub irlandesi, e che il dominio tra le case produttrici è saldamente in mano alla Guinness. La fabbrica della Guinness ha sede a Dublino ed è parte integrante del panorama simbolico e mitologico, ma anche sensoriale, della capitale irlandese. Se consumata in bottiglia va gustata a temperatura ambiente, mentre se è servita alla spina deve essere leggermente fredda. La Guinness è una birra stout, ovvero a fermentazione alta, torrefatta e quasi nera, con una schiuma abbondante e cremosa.

La Guinness Extra Stout è quasi nera e viene distribuita in bottiglia. Ha un gusto asciutto e intenso con un sensibile aroma di luppolo e malto tostato e va bevuta nelle pinte a una temperatura di 18°. È una birra a doppio malto con una gradazione alcolica dell’8%. Si può abbinare con ostriche e formaggi, mentre un modo un po’ insolito – ma diffuso – di consumarla è “ferrosa”: si immerge un ferro rovente nel bicchiere, e poi si beve. Noi non l’abbiamo provato, se voi lo avete fatto diteci com’è!

La Guinness Draught è la versione in lattina della sorella maggiore alla spina. È stata messa in commercio nel 1989 per permettere agli appassionati di tutto il mondo di berla comodamente a casa propria. Per essere conservata nelle lattine subisce diversi processi di raffinazione che ne abbassano la gradazione alcolica al 5%. Va bevuta fredda, a una temperatura fra i quattro e i cinque gradi. Come le sorelle maggiori, è di colore molto scuro e compatto, ha un gusto leggermente affumicato e sa di orzo. Anche lei presenta l’immancabile schiuma densa, cremosa e persistente delle stout Guinness. È ottima in abbinamento con i formaggi.

Adriana Angelieri

Siciliana trasferita a Bologna per i tortellini e per il lavoro. Per Il Giornale del Cibo revisiona e crea contenuti. Il suo piatto preferito può essere un qualunque risotto, purché sia fatto bene! In cucina non devono mancare: basilico e olio buono.

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