cucina mauriziana

Viaggio alla scoperta della Gastronomia di Mauritius

Giovanni Angelucci

Non scegliete l’Isola di Mauritius soltanto per trascorrere la vostra luna di miele, questa oasi dell’Oceano Indiano è perfetta per intraprendere un viaggio tra sapori insoliti e autoctoni. Scoprirete itinerari del gusto tra piatti locali, prodotti della tradizione e simboli dell’isola. Siamo a sud est dell’Africa e oltre alla posizione geografica che ha fatto di Mauritius un centro di scambi e commerci, hanno contribuito al multiculturalismo i cinquecento anni di colonialismo olandese, inglese e francese. Dunque un mix di culture, saperi e sapori che fanno della cucina mauriziana un luogo colorato e ricco di contaminazioni e miscele variopinte.

Cucina Mauriziana: i prodotti principali                                                  

La via del tè

The foglie

È possibile conoscerlo attraverso una full immersion nel suo mondo tramite la Route du Thè, un itinerario nel cuore dell’entroterra alla scoperta della storia, della tradizione e delle tecniche di produzione del tè mauriziano, una delle bandiere dell’isola. Si comincia con la visita al Domaine des Aubineaux, una dimora coloniale della fine del 19° secolo, proseguendo con una visita alla fabbrica del tè di Bois Chéri con tanto di degustazione. Come tutto qui, anche il tè è aromatizzato in differenti modi e vi divertirete a provarne le tante tipologie dalla vaniglia al cardamomo, dalla vaniglia al cocco!

Zucchero e Rum

rum chamarel

Dalle piantagioni di tè ci sposta a quelle di canna da zucchero, una delle più importanti risorse dell’isola, linfa vitale per il prestigioso rum mauriziano, divenuto Rhum Agricole (ottenuto direttamente dal succo della canna e non dalla melassa) solo nel recente 2006. Con l’Aventure du Sucre si fa visita ad un antico zuccherificio riconvertito in area espositiva dove sono presenti gli antichi macchinari. A Mauritius se ne producono ben 15 varietà, dal bianco al bruno dorato fino al marrone scuro, sono tutti zuccheri grezzi e molti vengono scelti dalle più prestigiose cucine del mondo. Direttamente collegata alle piantagioni di zucchero vivono quelle del rum: sono diverse le distillerie dell’isola a produrlo, tre sono le principali tra cui la suggestiva Rhumerie de Chamarel, immersa nel verdeggiante entroterra. Sarà possibile non solo conoscere da vicino la distillazione ma anche degustare i diversi tipi di rum prodotti, dai classici bianchi ai blend di invecchiati in botti americane e francesi, dai single barrel (2008 e 2009 al momento le uniche in commercio) agli immancabili aromatizzati con i prodotti locali come frutta e la onnipresente vaniglia.

La Vaniglia

vaniglia

Insieme a Madagascar e all’Ile de la Reunion Mauritius definisce l’asse delle isole della vaniglia. La vaniglia è un’orchidea diffusissima a Mauritius, patria di un’immensa varietà di fiori e di piante tropicali. Ha note aromatiche simili a quelle della vaniglia di Tahiti con odore spiccato di fiore, anice, frutta gialla matura dalla grande intensità. Tra l’altro ha fama di spezia altamente afrodisiaca ed è utilizzata nella stragrande maggioranza delle ricette mauritiane. Per conoscerla più a fondo recatevi al ristorante Le Saint Aubin dove provare il famoso vanilla chicken.

I Mercati

Mercato

Imperdibili i mercati per conoscere i produttori e avvicinarsi alla più autentica vita dell’isola. Zafferano e peperoncino, mille spezie, frutta e verdura di stagione: i mercati più famosi di Mauritius sono quello della capitale Port Louis con le due sezioni dedicate ai prodotti agricoli locali e ai tessuti e oggetti di artigianato, il mercato di Flaq nella parte orientale dell’isola, ricco di pesce e crostacei appena pescati, e il Goodlands conosciuto come il più autentico e verace in cui trovare soprattutto prodotti ortofrutticoli e dove è possibile anche mangiare alcune squisitezze preparate al momento.

A tavola nei lussuosi Resort

Michel de Matteis

Se invece cercate qualcosa che sia il connubio tra classe, alta cucina e location da sogno allora prenotate in uno dei ristoranti all’interno dei resort da favola che Mauritius possiede.

All’interno del Royal Palm troverete lo chef francese (di origini pugliesi) Michel de Matteis con la sua cucina internazionale/locale dall’inconfondibile tocco d’oltralpe, l’austriaco Willi Reinbacher è l’executive chef del magnifico Shanti Maurice dove utilizza erbe aromatiche e verdure coltivate nella tenuta per offrire piatti sostenibili e stagionali.

Lorenzo Buti

Ancora lo chef mauritiano Mooroogun Coopen vi delizierà con la cucina molecolare (unico sull’isola) all’interno dell’hotel Le Canonnier e nel Trou aux Biches Resort il giovane e italiano chef Lorenzo Buti vi allieterà con il più fresco pescato preparato secondo ricette locali in riva al mare.

Fabio de poli

Un altro connazionale, chef Fabio De Poli, nel Table du Château, accanto alla storica Château de Labourdonnais, prepara deliziosi e autentici piatti di impronta europea con contaminazioni creole, e Dominique Arsenius de La Clef des Champs propone una cucina fine e divertente all’interno del ristorante di quella che è forse la figura principale della cucina mauritiana: Jacqueline Dalais.

La tradizione della Cucina Creola

Table d'Hôtes

Se invece voleste provare qualcosa di autentico più simile al pranzo della domenica preparato dalla nonna allora prenotate in una delle numerose Table d’Hôtes presenti su tutta l’isola. Sono semplicemente le case di famiglie locali che mettono a disposizione le proprie dimore e ricette per un pasto da condividere insieme. Non soltanto è la maniera di mangiare i veri ed autentici piatti del luogo ma anche di avvicinarsi alla cultura del posto nel migliore dei modi, a tavola. I boulet manioc, soffici crocchette a base di manioca, il chutney che è il profumato piatto a base di frutta e verdura con peperoncino, coriandolo, aglio e cipolla, la vindyae, crema di spezie al vino d’aglio, il kari pwasson, piatto di pesce al curry o il faratha, tipico pane mauriziano. A noi è piaciuta la table d’hôtes Kot Marie Michelle, una splendida famiglia di cinque donne, ottime cuoche e adorabili padrone di casa.

Per tutto il resto fate riferimento al MTPA, Mauritius Tourism Promotion Authority, braccio attivo del ministero, su misura del turista e ben funzionante (rarità a cui non siamo abituati in Italia). Ora non resta che aspettare la nuova edizione del Festival Internasional Kreol di novembre 2016 in cui tuffarsi (letteralmente) nelle tradizioni gastronomiche dell’isola di Mauritius.

E voi avete mai visitato Mauritius? Conoscevate la ricca e colorata cucina mauriziana? Se come noi siete degli appassionati di viaggio e amate bere e mangiare, date un’occhiata all’ultimo reportage che vi racconta dove e cosa mangiare in Giappone.  

Giovanni Angelucci

Giornalista e gastronomo, collabora con numerose riviste e quotidiani che si occupano di cibo e viaggi tra le quali spiccano La Stampa, Dove e la Gazzetta dello Sport. I suoi piatti preferiti sono gli arrosticini (ma che siano di vera pecora abruzzese) e gli agnolotti del plin con sugo di carne arrosto. Dice che in tavola non può mai mancare il vino (preferibilmente Trebbiano Valentini o Barbaresco Sottimano).

One response to “Viaggio alla scoperta della Gastronomia di Mauritius”

  1. MARINA MANTOAN says:

    COMPLIMENTI NON HO MAI VISTO UN SITO COME QUESTO…. BELLISSIMOOOOOO. BRAVI….. LO GUARDERO’ SEMPRE DI PIU’ E CON TANTO ENTUSIASMO….BRAVISSIMI

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Questo sito o gli strumenti terzi da esso utilizzati, si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella Informativa cookie. Se vuoi sapere di più, o negare il consenso ad alcuni o a tutti i cookie, consulta la Cookie Policy. Chiudendo questo banner acconsenti all'uso dei cookie. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi