costa degli etruschi

Riscoprire i 5 sensi in un viaggio lungo la Costa degli Etruschi

Adriana Angelieri

Mai titolo fu più azzeccato. Eh già, perché quello che state per leggere è il racconto di una meravigliosa giornata passata all’insegna dei sapori e delle tradizioni culinarie della maremma livornese. Un viaggio che ha soddisfatto tutti e 5 i sensi: la vista, meravigliosamente appagata da un panorama mozzafiato; l’udito, rinsanito dal rumore del mare, sottofondo ideale per ottenere riposo e benessere psico-fisico; e poi il tatto, l’olfatto e il gusto, deliziati da consistenze, sapori e profumi che tenteremo di trasmettervi descrivendo alcuni dei piatti che abbiamo avuto il piacere di degustare durante il presstrip a cui siamo stati invitati. Le location, meravigliose, sono il Nautico Beach Restaurant, il Mistral e il Mariva, che si trovano lungo Via delle Principesse a San Vincenzo (LI).

costa degli etruschi

Il “tris” di ristoranti sorge all’interno del Parco di Rimigliano, lungo Via della Principessa. Ad accomunarli è un rapporto osmotico con la natura circostante, e la volontà di riproporre nei piatti l’atmosfera del parco, nonché l’elemento fondante: il mare. 
In cucina giovani chef pieni di estro e creatività, guidati da un Excecutive che non passa inosservato:
Marcello Rossi. La quinta essenza della toscanità che si rivela tutta in una veracità unica, grande esperienza e notevole passione nel trasmettere una cultura gastronomica che tenga conto del piacere del convivio e del “comfort food”.

Nautico, Mistral e Mariva: incantevole “tris” di alta cucina lungo la riva

Nautico Beach Restaurant, una terrazza che profuma di Mediterraneo

polpo crispy nautico

Prima tappa del tour è il Nautico Beach Restaurant, ex bar del club nautico, appunto, oggi rivoluzionato sia nell’estetica che nel concept. Una terrazza panoramica a cui si può accedere anche dalla spiaggia. Dalla sua cucina ad induzione arrivano i piatti coreografici degli chef Ennio Fedi e Loris Fusaro che portano in tavola tradizione e nuove interpretazioni. Piatti evergreen rivisitati in chiave moderna sono l’espressione di questi due artisti, ne è un esempio il polpo, che diventa crispy e che giace su di un battuto di patate al lime con una pennellata di basilico. Ottima la carta dei vini.

Il Mistral, il nuovo layout di un vecchio bar anni ‘80

L’itinerario prende sempre più forma e all’ora di pranzo ci si sposta in una incantevole tavolata. Siamo sempre in riva al mare ma questa volta al Mistral, il vecchio bar della spiaggia che ora è un ristorante dal mood decisamente informale. Perfetto per chi ama la semplicità e ha gusto per l’essenziale.

grigliata mistral

Alla guida, lo chef Carmelo Conidi, che con grande capacità arriva trasformare le cose più semplici in vera e propria arte culinaria, ponendosi sullo stesso livello dei più griffati ristoranti. Tra i piatti, notevole è la grigliata mista che trova il modo di indirizzare la tradizione verso un’essenza più moderna. E qui, la Scottona di Limousine la fa da padrona, cavalcando l’onda di un imperativo geografico, secondo cui tutti i prodotti sono assolutamente autoctoni. Non sono da meno però i piatti di pesce: eccellenti il fritto misto e la tartare di tonno.

Il Mariva, la toscana a tavola con grande charme

Una struttura ecosostenibile che poggia su una duna naturale, questo è Mariva. Charme e raffinatezza, caratterizzano una costruzione nata per rispondere alle esigenze dell’uomo contemporaneo senza deturpare l’ambiente. Oasi naturali, una pineta, terrazzamenti e macchia mediterranea, sono gli elementi che fanno da contorno ad un eccellente ristorante capitanato da un giovane Alessandro Paonessa.

tortelli nero di seppie

Degna di nota, la filosofia dello chef si sposa benissimo con il concept che accomuna il “tris” di locali e che si declina nel raccontare la semplicità in tutte le sue forme. Un prodotto “povero” come il baccalà, ad esempio, diventa il protagonista perfetto per un spettacolo di giochi d’equilibrio tra forme, sapori e colori. Tra i piatti, impossibile dimenticare un eccezionale risotto al limone con crema di piselli aromatizzata allo Zenzero e tartare di gamberi rossi di Sicilia, i deliziosi Tortelli al nero di seppie con ricci di mare e burrata pugliese in guazzetto di cozze e vongole e la capasanta in crosta di mandorle poggiata su un letto di verdure saltate alla soia e schiuma di mela verde.

Impeccabile la scelta dei vini da abbinare al pesce, anche quando ci si imbatte in uno strano abbinamento con un rosé, o con un Sirah Toscano, notevole, nulla da dire!

Afrodite Rosato, un rosa buccia di cipolla che delizia il palato

Ed è proprio sul rosé, che è stato abbinato al pesce durante la cena al Mariva, che vogliamo soffermarci. Un vino che nasce da una storia di amore, territorio e passione, quella dell’Agriturismo Bulichella, che lo produce.

afrodite rosato bulichella

L’azienda, che ha deciso di investire nella produzione che più caratterizza la zona (Suvereto e tutta la Val di Cornia) rivoluziona nel 1997 la vecchia cantina  e con le nuove tecnologie all’avanguardia sperimenta e reinventa le vigne. Afrodite Rosato nasce proprio da un esperimento. Un particolare color rosa buccia di cipolla racconta perfettamente il vissuto di un prodotto che intona freschi sentori di erbe aromatiche e piacevoli note di lampone e ciliegia con una spiccata vena acida e sapida.  

Se avete bisogno di recuperare le forze e godervi un po’ di natura per riscoprire i 5 sensi, la Costa degli Etruschi e questo meraviglioso tris di locali sono il luogo perfetto per una villeggiatura all’insegna del benessere e del buon cibo.

Adriana Angelieri

Siciliana trasferita a Bologna per i tortellini e per il lavoro. Per Il Giornale del Cibo revisiona e crea contenuti. Il suo piatto preferito può essere un qualunque risotto, purché sia fatto bene! In cucina non devono mancare: basilico e olio buono.

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