Cheese a Bra

Estasi Catalane a Cheese 2015: “tutto merito degli hippies”

Giovanni Angelucci

Bra si riconferma la capitale del mondo del latte e del formaggio. 270 mila visitatori per la decima edizione di Cheese che come sempre ha dato il suo meglio animando la cittadina di Bra. Decine le occasioni per conoscere le migliori produzioni casearie di oltre 300 espositori da 23 nazioni e per partecipare alle attività di approfondimento e intrattenimento, sotto la guida della parola chiave che contraddistingue tutti gli eventi targati Slow Food: il piacere legato al cibo, cioè gusto e conoscenza.

 

Cheese a Bra sala


Centinaia i prodotti di assoluto valore organolettico e altrettanti i produttori e le aziende con una storia da raccontare. Noi ci siamo concentrati su un laboratorio del gusto che ha attirato particolarmente la nostra attenzione:
“I formaggi catalani diventano indipendenti”.

 

“I formaggi catalani diventano indipendenti”: i laboratori del gusto di Cheese a Bra


Il riscatto dei formaggi catalani: una storia scritta dagli hippies…

La Catalogna è stata per anni una regione di produzione di formaggi senza uno stile e una personalità marcati. Ci si limitava a copiare, salvo rare eccezioni, dalla vicina Francia. O meglio di formaggio ce n’era davvero poco, le pecore e le vacche venivano allevate quasi esclusivamente per la carne. Da un po’ di tempo, però, le cose stanno cambiando e i formaggi catalani stanno diventando un punto di riferimento in tutta Spagna.

 

Cheese a Bra degustazione

In Catalogna le produzioni di formaggio sono nate grazie agli hippies che volendo vivere nelle zone più naturali del paese hanno scelto la produzione di formaggio come forma di sostentamento. Di tempo ne è passato e le tipologie di prodotti si sono evolute ma il tutto cominciò proprio da loro”. Lo ha raccontato in questo laboratorio Francesc Portet di Caseus Affinadors, piccola ditta di affinamento e distribuzione che rifornisce i migliori ristoranti catalani.

 

Catalane degustazioni: gli abbinamenti

E non potevano mancare gli abbinamenti, è stata scelta una selezione di vini naturali, biologici e biodinamici tutti rigorosamente catalani, a cura del bistrot vegetariano barcellonese Rasoterra.
Ecco la degustazione (primi tre formaggi a pasta molle e restanti a pasta dura):

  • Formaggio di pecora Casa Mateu a pasta molle non pressato dalla spiccata nota salata. In bocca piuttosto grasso e aromatico, goloso e gustoso, perfetto con il Macabeu in purezza dell’azienda bio Clot De Les Soleres 2013.


Macabeu

 

  • Il  Cuirolo Carbonera è un particolare formaggio di razza alpina, uno dei pochi ad avere una tradizione. È caratterizzato dalla cenere che lo ricopre e che apporta buona mineralità al gusto, tendenzialmente più dolce del primo ma con un’acidità più marcata. Ad accompagnarlo un vino abbastanza grasso e pieno proveniente dalla zona di Montblanc, Els Bassotets, Chenin Blanc 100% di Escoda Sanahuja, annata 2014.

     

    Els Bassotets

 

  • Il Botàs è un formaggio vaccino di montagna dalla crosta lavata. Grasso e oleoso, amaro e molto lungo, dall’odore marcato che in bocca diviene più tenue e delicato. In abbinamento un Garrut 2012 di Partida Creus proveniente dal Massiccio di Bonastre. 

     

    G R

 

  • L’unico formaggio tradizionale di pecora ottenuto in una zona vulcanica. Da sempre prodotto dai transumanti, il Mas Farro Serrat Reserva ha una lunga tradizione e rappresenta in qualche modo la storia casearia del territorio spagnolo. Delicato e neutro dalla maturazione breve di due mesi. Ad affiancarlo un fresco e caratteristico Pinot Noir, il Biu de Sort 2013.  

     

    Biu De Sort

 

  • Maturazione di un anno per il Reixagò, formaggio vaccino di un’azienda neorurale il cui produttore ha deciso recentemente di dedicarsi alla sua produzione. Gusto delicato e complesso. Con lui uno splendido Ancestral Xarel.lo 2008 di Vega de Ribes. Un metodo Champenoise profumatissimo e inteso dal sentore di crosta di pane, lievito e mandorla.  

     

    Ancestral

 

  • Formaggio enzimatico caprino, dalla crosta massaggiata con olio ed una maturazione di sei mesi. Il Veciana è prodotto da una comunità di hippies. In abbinamento un’altra valida bollicina, il Terrers Cava Brut Nature 2008 di Rocaredo. Un cava prodotto in biodinamico con uve Macabeo, Parellada e Xarel·lo, come da disciplinare.

 

Rocaredo


Formaggi assolutamente da cercare ed assaggiare, non aspettate la prossima edizione di
Cheese a Bra! E Voi li conoscevate già? Avete mai mangiato altri formaggi di origine spagnola?

 

 

Giovanni Angelucci

Giornalista e gastronomo, collabora con numerose riviste e quotidiani che si occupano di cibo e viaggi tra le quali spiccano La Stampa, Dove e la Gazzetta dello Sport. I suoi piatti preferiti sono gli arrosticini (ma che siano di vera pecora abruzzese) e gli agnolotti del plin con sugo di carne arrosto. Dice che in tavola non può mai mancare il vino (preferibilmente Trebbiano Valentini o Barbaresco Sottimano).

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