Birrificio dell'anno 2015

Il Birrificio dell’Anno è Birra del Borgo!

Giovanni Angelucci

Al premio Birra dell’Anno 2015 hanno partecipato quarantadue giurati italiani e stranieri e ottocento birre artigianali. Grandi numeri per la manifestazione brassicola Beer Attraction, andata in scena il week end del 23-24 febbraio a Rimini, che ha accolto l’ormai famosa competizione. Una nuova kermesse internazionale dedicata ai birrifici indipendenti che ha riunito presso la fiera della cittadina romagnola un numero sempre crescente di estimatori della birra di qualità e gli operatori del settore.

Birra del Borgo

È stato Lorenzo Kuaska Dabove a rivelare i risultati della votazione che ha incoronato sul podio il birrificio laziale Birra del Borgo che ottiene così il titolo di Birrificio dell’Anno 2015. L’azienda di Borgorose in provincia di Rieti, tra le prime a intraprendere in Italia un discorso di qualità atto a volorizzare la cultura brassicola, si è fregiata di ben cinque podi (in diverse categorie) su sette proposte presentate in concorso, conquistando il gradino più alto per la sezione India Pale Ale (con la Re Ale) e tra le birre con mosto d’uva con l’Equilibrista.

Abbiamo deciso di parlarne a più di un mese dalla conclusione del concorso aspettando di intervistare il patron di Birra del Borgo, Leonardo Di Vincenzo, a lungo in Australia dove sta seguendo il nuovo progetto Nomad Brewing Co.: un birrificio artigianale nato a Sidney nel 2014, dall’incontro di diverse realtà leader nel settore “brewing” tra cui l’italiana Birra del Borgo.

Leonardo Di Vincenzo
Allora Leo, innanzitutto ben tornato! Come hai reagito quando in Australia ti hanno comunicato di aver ricevuto il premio di birrificio dell’anno 2015?

Leonardo Di Vincenzo: ero sveglio alle 4 del mattino per seguire la premiazione in diretta via twitter, un risultato totalmente inaspettato raggiunto con la grande diversificazione delle nostre birre. Una vittoria così forte davvero non pensavo potesse arrivare, sono state premiate cinque birre delle sette che abbiamo iscritto al concorso!

Secondo te cos’è che ha colpito così nettamente la giuria?

LDV: probabilmente la nostra continuità qualitativa nella produzione. Siamo sempre stati apprezzati particolarmente per le birre filo americane e invece stavolta anche le altre tipologie sono riuscite a spiccare, quindi ora più di prima credo negli anni di lavoro impiegati per arrivare al prodotto finito. Diciamo che a quasi dieci anni di attività siamo arrivati alla quadratura del cerchio.

Qual è la birra premiata di cui sei più soddisfatto?

LDV: l’Equilibrista senza dubbio ma anche la Reale perché trovo che se una tipologia come questa, presente da sempre in casa Birra del Borgo, continui ad emergere significa che la qualità è molto alta e che riusciamo ad interpretarla al meglio anche a distanza di anni.

Quale invece secondo te non è stata “capita”?

LDV: secondo me la Duchessic perché essendo il frutto di un blend straniero ha difficile ingresso nelle competizioni, mi spiace perché la ritengo di assoluto interesse creativo e organolettico.

Nuovi progetti in cantiere? E Nomad come sta andando?

LDV: sta andando benissimo, ci stiamo divertendo moltissimo producendo birre con ingredienti australiani e al momento abbiamo a pieno regime 8 birre di cui 5 in bottiglia. A Borgorose invece siamo ormai partiti con le birre a fermentazione spontanea e per il decimo anno usciremo con una grande novità, una birra prodotta insieme al birrificio inglese Thornbridge, una sorta di fusione tra i due birrifici (giugno-luglio 2015).

Luppolo, Birra del Borgo

L’elezione a di Birra del Borgo a birrificio dell’anno 2015 è un traguardo molto prestigioso, da leggere come un giusto premio alla lunga militanza dell’azienda di Borgorose. La vittoria e il successo di questo birrificio sono da individuare nella capacità che Leonardo ha nel differenziare le proprie produzioni in grado di affermarsi in categorie molto diverse tra loro, oltre ad una squadra ormai matura e di alto livello.

Ecco le creature di Birra del Borgo premiate:

  • Chiare e ambrate, alta fermentazione, basso/medio grado alcolico, luppolate, d’ispirazione anglosassone (IPA): Re Ale (Medaglia d’oro)
  • Chiare e ambrate, alta fermentazione, basso/medio grado alcolico, luppolate, d’ispirazione americana (APA): Re Ale Extra (Medaglia d’argento)
  • Affinate in legno, alta e bassa fermentazione: Sedicigradi (Medaglia d’argento)
  • Birre alla frutta, alta e bassa fermentazione: Rubus (Medaglia d’argento)
  • Birre con mosto di uva, alta e bassa fermentazione: L’Equilibrista (Medaglia d’oro)

E voi, quali di queste delizie del birrificio dell’anno 2015 vorreste provare?
Fonte immagine articolo: flickr.com

Giovanni Angelucci

Giornalista e gastronomo, collabora con numerose riviste e quotidiani che si occupano di cibo e viaggi tra le quali spiccano La Stampa, Dove e la Gazzetta dello Sport. I suoi piatti preferiti sono gli arrosticini (ma che siano di vera pecora abruzzese) e gli agnolotti del plin con sugo di carne arrosto. Dice che in tavola non può mai mancare il vino (preferibilmente Trebbiano Valentini o Barbaresco Sottimano).

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