arrosticini abruzzo

Dove mangiare gli arrosticini in Abruzzo: ecco i nostri locali preferiti

Giovanni Angelucci
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Indice

     

     

    Quando si dice Abruzzo si dice anche arrosticino, e viceversa. Vi abbiamo parlato della cucina regionale fondata sulle tradizioni agropastorali durante un gustoso tour attraverso i ristoranti tipici abruzzesi, abbiamo accennato alla transumanza come pratica principale dei pastori di un tempo, descritto la carne utilizzata nella cucina tipica: agnello, pecora e capretto, che fanno ancora parte dell’usanza comune.

    Gli arrosticini, chiamati anche rustelle” sono realizzati con la carne di castrato (quasi esclusivamente di pecora adulta) che viene tagliata a piccoli pezzi, infilata in spiedini di legno e cotta sulla inimitabile furnacella, il braciere tipico e unico su cui cuocerli. È un cibo popolare, aggregante e trasversale che unisce il gusto di tutti, un po’ come le patate fritte, per di più lo fa a buon mercato.

    Nonostante siano centinaia i luoghi in cui poterli assaggiare, non tutti sono garanzia del buon arrosticino come l’abruzzese vuole. Riconoscibilità dell’arrosticino è il pane “unto” con extravergine d’oliva locale e l’immancabile vino rosso Montepulciano dal grande carattere. Nella regione il paesino di Villa Celiera si è guadagnato nel tempo il titolo di tempio del “rostello perfetto” ma anche nelle altre province è possibile trovare arrosticini incomparabili.

    L’identikit del vero arrosticino abruzzese 

    rustelle

    MNStudio/shutterstock.com

    Ebbene sì, l’arrosticino perfetto esiste e prevede carne di pecora adulta (massimo 4-5 anni, più vecchia è, più sapore e odore sono robusti), tagli più e meno nobili (c’è anche chi li fa di solo filetto) combinati e infilzati in spiedini di legno (chiamati li cippe), in maniera alternata: 3 pezzi di carne a due di grasso.

    La qualità della carne è il primo fattore da non sottovalutare, perché purtroppo accade di trovare anche carni di scarsa qualità provenienti dall’estero. Poi il taglio: c’è chi lo esegue a mano, o meglio al coltello, così da avere maggiore attenzione nel conservare la giusta quantità di parte grassa: è infatti fondamentale per l’arrosticino, perché aiuta a mantenere la morbidezza della carne in cottura e dà man forte al gusto. La marezzatura è abbondante, perché tanto più l’animale è grasso, tanto più l’arrosticino risulta succulento e tenero.

    Gli arrosticini possono essere fatti sia a mano,e risultano grandi e irregolari, che a macchina, con l’aspetto di cubetti ordinati. Infine, importantissima è la cottura, da effettuare obbligatoriamente, per gli abruzzesi, su brace, attraverso un braciere dalla caratteristica forma allungata a canalina, denominato la furnacell. A essa ognuno dedica il tocco personale tra tempo, forza-brace, salatura e altri piccoli segreti. Insomma, per non deludere un autoctono bisogna che l’arrosticino sia ben cotto ma non secco, che mantenga la morbidezza interna e che sia ben salato. Il resto è poesia…

    fornacella arrosticini

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    Dove mangiare gli arrosticini in Abruzzo: ecco i locali consigliati

    Dopo aver tracciato l’identikit di questa bontà, scopriamo allora quali sono i locali – ristoranti, rosticcerie, bracerie, ma non solo – dove mangiare gli arrosticini in Abruzzo, per un’esperienza di gusto autentica e indimenticabile.

    Macalusa – Civitella Casanova

    È stato Marco D’Antuono a battere il record dell’arrosticino più lungo del mondo nel 2015! Si è guadagnato, nel tempo, l’appellativo di Re degli Arrosticini e oggi insieme a Sonia Di Marzio offre arrosticini di carne e fegato. Ma c’è di più: Marco da poco ha avviato un progetto con l’allevatore Mauro Di Zio e il giornalista ed esperto Giorgio D’Orazio: ripercorrere a ritroso le tappe della produzione dell’arrosticino, realizzandone una tipologia che rispecchi la tradizione a partire dalla materia prima, cioè la carne di pecora locale, ingrassata e frollata adeguatamente. È stata scelta la razza Merinizzata, che raccoglie la qualità migliore; ad oggi il gregge conta 250 capi ed è alimentato con il fieno del territorio, inoltre per fa sì che sia davvero l’autentico arrosticino si è deciso di usare i rami di sanguinella, come una volta. Il progetto è nato meno di un anno fa, con l’obiettivo di ridare all’Arrosticino il prestigio che merita e a Civitella Casanova la paternità del prodotto. Onore al merito!

    Ristorante delle Querce – Villa Celiera

    Da sempre rinomato per gli arrosticini da applauso. Il Ristorante delle Querce ha raggiunto l’apice con la bravura di Erasmo, l’ex proprietario. Gli arrosticini sono rigorosamente fatti a mano e su prenotazione, è possibile assaggiare anche quelli di fegato. Sono tagliati piuttosto grandi e cotti a puntino, con la giusta quantità di grasso.

    Ristorante Da Vittorio – Montesilvano

    Un locale inossidabile, da Vittorio rimane sempre lo stesso e si va sul sicuro. Qui si mangia da 30 anni. La qualità e l’esecuzione degli arrosticini sono ottime e rappresentano il giusto compromesso tra bontà degli spiedini e vicinanza alla città di Pescara.

    arrosticini preparazione

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    Rosticceria Perilli – Castilenti

    Locale di grande semplicità dove viene proposta una cucina tipica abruzzese. Gli arrosticini di Perilli sono piccoli e delicati, cotti al punto giusto, succulenti e buonissimi. Se vorrete godervi solo i buoni spiedini di pecora, non dovrete ordinare dal valido menù tradizionale a disposizione con taglieri di affettati locali, frittelle, salsicce e anche dessert!

    Lu Strego – Farindola

    Questa è la tipica trattoria abruzzese vecchio stampo, la rusticità la fa da padrona. Gli arrosticini qui sono uno stile di vita, ben tagliati e ben cotti. Nessuno è mai uscito insoddisfatto e il vero sapore di pecora continuerà a persistere in bocc, insieme ai ricordi. Uscirete dal locale con la voglia di tornarci un’altra volta.

    La Pecorella – Montesilvano

    Questo locale è nato sotto forma di circolo culturale, oggi propone diversi arrosticini, anche di filetto, di pollo e di fegato, ma quelli più interessanti risultano i classici fatti a mano. Buoni, ben cotti e con tempi di attesa minimi.

    dove mangiare gli arrosticini

    Luca Lorenzelli/shutterstock.com

    La Tana del Lupo – Caramanico Terme

    Ristorante tipico posizionato all’interno del Parco della Majella, luogo suggestivo in cui cenare a base di rostelli sembra essere la combinazione perfetta. Qui gli arrosticini sono fatti a mano e molto grandi: deve piacere il genere, solo per amanti veri. Davvero notevoli.

    La Roccia – Carpineto Della Nora

    La Roccia è un ristorante tradizionale dove la preparazione degli arrosticini è ben eseguita. Da provare anche la pecora alla callara, tra i piatti più importanti del menù insieme agli ottimi arrosticini, morbidi e succosi. Ma ricordate sempre che per arrivare a mangiare almeno 25 rustell non potrete concedervi molti altri piatti (e occhio al pane!).

    Ristorante Il Fungarolo – Villa Celiera

    Sempre nella capitale dell’arrosticino, il Fungarolo è un ottimo ristorante che offre una delle migliori cucine territoriali della zona e include tra le specialità anche i funghi locali. Parlando degli arrosticini, qui si va forte sulla cottura, eseguita magistralmente. Complimenti agli accostamenti scelti per presentare la sacra pecora.

    arrosticini come cuocere

    Marco Ramerini/shutterstock.com

    Margherita 1 e 2 – Pianella

    Grande successo tra i palati per i locali Margherita della famiglia Provinciali. Sono due indirizzi distinti, ogni cliente ha la sua preferenza ma comunque la qualità degli arrosticini è ottima, gli arrosticini sono grandi e cotti a puntino,  e i ristoranti sono caratteristici e accoglienti, nel centro storico di Pianella. Chiunque sia amante del prodotto emblema d’Abruzzo conosce questi due indirizzi.

    Da Luciano – Montesilvano

    Trattoria a Montesilvano specializzata in arrosticini di carne di castrato e di pecora, tenerissimi e molto magri. Essendo anche pizzeria, va da sé accompagnare gli arrosticini con la focaccia bianca e profumata. A richiamare l’attenzione sono però gli arrosticini di filetto, una goduria senza pari: per via delle dimensioni contenute, un appassionato può arrivare a mangiarne anche 40!

    Modestino Mascia – Villa Cupoli

    L’osteria divenuta un’autorità in materia di arrosticini. La carne proviene da piccoli allevatori locali e gli spiedini vengono accompagnati da pane, olio extravergine e sottoli tutto fatto in casa. Ovviamente non può non apparire a tavola l’immancabile pecorino di Farindola, che sposa alla perfezione il sapore di vera pecora in rappresentanza dell’Abruzzo.

    caratteristiche arrosticini abruzzesi

    Giustok/shutterstock.com

    La Regina d’Abruzzo – Cepagatti

    Vincenzo Cerasa è il titolare del ristorante Regina d’Abruzzo, indirizzo per tutti teatini che vogliono mangiare i buoni arrosticini senza spostarsi di troppi chilometri dalla città. Fornacella in bella vista e agnello a volontà nelle sue diverse varianti, oltre agli arrosticini.

    Zaff – San Giovanni Teatino

    Ha raggiunto il boom negli anni passati, oggi un po’ meno ma rimane un luogo fidato e scelto dai suoi clienti storici; sulle colline della Val Pescara si raggiunge lo storico Zaff, ma non solo per gli arrosticini. Ciò che attira è tutto il contorno che li accompagna a tavola: bruschette, peperoni arrosto, melanzane sott’olio, pomodoro, salumi e pecorino. E ancora salsiccia, spezzatino di pecora e trippa. Insomma viva l’Abruzzo!

    Bracevia – Chieti

    Progetto virtuoso tra il vero pastore abruzzese Gregorio Rotolo e il produttore della provincia di Chieti Maurizio Cutropia di Bracevia: Gregorio alleva le pecore in base alle richieste di Maurizio, che nel suo laboratorio di Ripa Teatina (CH) produce a mano gli arrosticini 100% abruzzesi con spalle, lombo e coscia, mentre con muscolo e pancia realizza gli hamburger, sempre di pecora, unici nel genere. Lo trovate in giro per fiere e appuntamenti di street food con la sua 500 gialla adibita a cuocere on the road arrosticini e buone carni.

     

    Quali sono i posti migliori secondo voi dove mangiare gli arrosticini?

    Giovanni Angelucci

    Giornalista e gastronomo, collabora con numerose riviste e quotidiani che si occupano di cibo e viaggi tra le quali spiccano La Stampa, Dove e la Gazzetta dello Sport. I suoi piatti preferiti sono gli arrosticini (ma che siano di vera pecora abruzzese) e gli agnolotti del plin con sugo di carne arrosto. Dice che in tavola non può mai mancare il vino (preferibilmente Trebbiano Valentini o Barbaresco Sottimano).

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