4 ricette gustose, colorate e vegan dalla cucina araba

Carmela Kia Giambrone
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Indice

     

     

    Nella tradizione della cucina mediorientale e araba esistono molti piatti che si candidano ad entrare a far parte della nostra cucina e che sono, inoltre, già naturalmente privi di derivati animali e quindi vegan. Dopo aver scoperto insieme le ricette indiane vegan e quelle messicane vegetariane, oggi scoprirete alcuni manicaretti semplici e 100% vegetali, tipici di queste regioni.

    Babaganoush, Fattoush, Tabbouleh e Muhammara: 4 ricette che condividono gusto, ricchezza e facilità di preparazione. Impariamo insieme a realizzare queste prelibatezze.

    Ricette arabe vegan: Babaganoush, Fattoush, Tabbouleh e Muhammara

    Pochi saranno gli ingredienti, per così dire etnici, da avere in dispensa per preparare queste ricette e tutti, naturalmente, saranno vegetali:

    • tahin, ovvero crema di sesamo da preferire integrale senza alcuna aggiunta
    • paprika dolce
    • semi di coriandolo e semi di cumino biologici, possibilmente provenienti dal mercato equo e solidale.

    Per la scelta delle verdure, invece, il consiglio è quello di preferirle biologiche, locali e di stagione in modo da regalare più gusto possibile ai piatti senza rinunciare ad una spesa giusta e sostenibile.

    Babaganoush

    babaganoush

    etorres/shutterstock.com

    Il Babaganoush è una gustosa crema, dalle origini mediorientali realizzata a partire da polpa di melanzane cotte e tahin. Come molte ricette tradizionali etniche ve ne esistono diverse versioni a seconda della regione in cui viene presentata. Il babaganoush può essere preparato come antipasto o secondo piatto servito con in accompagnamento ad hummus, falafel e pane senza lievito o di tipo arabo.

    Ingredienti:

    • 3 melanzane
    • 2 spicchi d’aglio
    • 4 cucchiai di tahin
    • 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva
    • succo di 1 limone
    • q.b.di semi di coriandolo macinati freschi
    • q.b.di sale integrale marino
    • q.b.di paprika dolce
    • q.b.di pepe nero macinato fresco
    • q.b.di mentuccia in foglie

    Procedimento

    1. Dopo averle lavate, tagliate a piccoli pezzetti le melanzane e cuocetele a vapore per circa 10 minuti.
    2. Una volta passato questo tempo rimuovetele dalla pentola e lasciale scolare in un colino per 30 minuti.
    3. Quindi scaldate una pentola con abbondante olio extravergine d’oliva e friggete ad immersione i pezzetti di melanzana una volta che l’olio è ben caldo.
    4. Scolateli su della carta per frittura e quindi poneteli in un mixer con l’aglio, la paprika dolce, la menta, l’olio, il pepe nero, il tahin, il succo dal limone, il coriandolo ed il sale.
    5. Frullate per 1 minuto e servite il Babaganoush con pane Pita, riso pilaf o come accompagnamento a verdure crude.

    Fattoush o insalata libanese e Tabbouleh

    bulgur

    StockphotoVideo/shutterstock.com

    Il Fattoush è un contorno libanese semplicissima da preparare e molto veloce, è un’insalata leggera ma molto nutriente.

    Ingredienti:

    • 3 pomodori
    • 2 cetrioli
    • 2 cipolle rosse di Tropea
    • 1 cespo di insalata
    • q.b. di prezzemolo
    • q.b. di mentuccia fresca
    • 1 pagnotta di grano duro fatta in casa (oppure 1 tazza di bulgur nel caso del Tabbouleh)
    • q.b. di succo di limone a piacere
    • q.b. di sale integrale marino
    • q.b. di olio di oliva extravergine

    Procedimento:

    1. Lavate i pomodori d i cetrioli e tagliateli a cubetti e metteteli in una grande insalatiera.
    2. Lavate e tagliate l’insalata, il prezzemolo e la menta ed aggiungete anche quelli.
    3. Tagliate il pane a dadini e fatelo tostare sulla leccarda del forno per 5 minuti con grill acceso a 180°C oppure cuocete secondo istruzioni il bulgur in abbondante acqua bollente.
    4. Terminate la vostra insalata libanese o Fattoush, aggiungendo i crostini croccanti o il bulgur cotto e raffreddato ed infine condite con semplice salsa citronette, realizzata sbattendo con una forchetta in una tazza limone, pepe nero macinato fresco, olio extravergine d’oliva e sale integrale marino.
    5. Portate in tavola direttamente la grande insalatiera per suddividere nei piatti dei commensali il vostro piatto.

    Se preferite il Tabbouleh, non dovrete fare altro che (partendo dal vostro Fattoush) sostituire i crostini con il bulgur, in questo modo otterrete il Tabbouleh, piatto tipico della cucina levantina.

    Muhammara

    muhammara

    AS Food studio/shutterstock.com

    La muhammara, infine, è una salsa a base di polpa di peperoni abbrustoliti e noci tritate, molto diffusa nella cucina araba tipica della cucina siriana. Si gusta con pane Pita o insieme a cruditè di verdure.

    Ingredienti:

    • 3 fette di pane di grano duro tostate
    • 3 peperoni
    • 50 g di noci
    • 2 spicchi d’aglio
    • 4 cucchiai di olio extravergine di oliva
    • 1 cucchiaio di succo di limone
    • 1 cucchiaio di sciroppo d’agave
    • q.b. di semi di cumino
    • q.b. di peperoncino

    Procedimento:

    1. Arrostite i peperoni, togliete la pelle e puliteli dai semi quindi e metteteli da parte.
    2. In un mixer frullate il pane per 1 minuto quindi aggiungete i peperoni, le noci, l’aglio, il succo di limone filtrato, lo sciroppo d’agave, il semi di cumino ed il peperoncino.
    3. Frullate per un paio di minuti quindi aggiungete l’olio a filo in modo da amalgamarlo alla salsa.
    4. Ponete la salsa in frigorifero per 20 minuti prima di servire con pane Pita e cruditè di verdure.

     

    Come avete visto, quindi, nonostante la semplicità di queste ricette, siamo riusciti, come sempre, a sperimentare a tavola il gusto e la bontà della cucina vegetale, arricchendo la tradizione culinaria a noi più vicina con sapori inaspettati ma che in fondo ricordano molto i sapori delle ricette tipiche dei nostri territori del sud. In fondo, è vero o no che la cucina è la maniera più semplice per diffondere cultura tradizionale?

    Carmela Kia Giambrone

    Carmela è nata a Bergamo e vive poco lontano da Milano. È una giornalista e si occupa da molti anni di alimentazione naturale, autoproduzione, ambiente e sostenibilità, tematiche che tratta anche nel suo blog equoecoevegan.it. "Adoro l’hummus di ceci e le patate, sotto ogni forma possibile", dichiara, mentre gli elementi che non devono assolutamente mancare in cucina per lei sono il coraggio ed un buon frullatore ad immersione, "perché l’improvvisazione necessita certo di idee ma soprattutto di strumenti pratici da utilizzare".

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