Crispelle di riso (crispeddi ri san giuseppi)

peppe57
è un dolce che ormai si prepara tutto l'anno, ma che in passato era devozionalmente circoscritto alle festività di San Giuseppe e di San Martino. Pare che il dolce sia stato creato (come del resto la gran parte dei dolci siciliani) dalle suore benedettine. Il convento di clausura che sovrasta la città di Modica è stato fino a poco tempo fa una vera e propria scuola di cucina e di pasticceria. La loro preparazione si articola in due giornate di lavoro, ma - tutto sommato - non è complessa La loro forma è decisamente insolita e potrebbe creare un moto di disgusto, ma - credetemi - sono superbe.
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Preparazione 2 h
Tempo totale 2 h
Portata Dolci e Dessert
Cucina Italia
Porzioni 6 persone

Istruzioni
 

  • La sera prima, in una casseruola ampia portare ad ebollizione il latte con un pizzico di sale, quindi versare il riso e dargli una buona cottura.
  • Spegnere il fuoco e lasciare che il riso assorba tutto il latte. La mattina dopo, diluire il lievito in un po' d'acqua, quindi unirlo al composto insieme alla farina, mescolare bene il tutto e lasciare riposare per 2 ore.
  • Trascorso questo tempo, formare con il composto dei cordoncini di forma cilindrica.
  • Scaldare l'olio o lo strutto (che io consiglio perchè viene assorbito di meno) e friggere le crispelle fino a quando non avranno raggiunto una doratura uniforme.
  • Nel frattempo mettete il miele a scaldare a bagno maria. Scolare le crispelle dal grasso di frittura riponendole su carta assorbente da cucina, quindi passarle nel piatto da portata ed irrorarle con il miele scaldato.
  • Spolverare il dolce con abbondante granella di mandorle e servire tiepido.