Ricetta delle Olive Ascolane

Olive Ascolane: storia di un piatto in stile impero…

Deborah Ascolese

Una croccante sfera dorata, il cui nucleo è costituito da una saporita oliva rivestita da un involucro di carne e odori.
È l’oliva ascolana, piatto tipico dello street-food marchigiano che nasconde una storia davvero intrigante. Scopriamola insieme in questo articolo sull’origine della Ricetta delle Olive Ascolane.

 

Olive Ascolane

La Ricetta delle Olive Ascolane, tra storia e leggenda!

 

Le antenate delle Olive Ascolane

La storia delle Olive Ascolane comincia nell’antica Roma, dove le antenate olive in salamoia rappresentavano, in virtù del loro apporto nutritivo, il pasto quotidiano dei legionari romani. Oltre alla loro bontà, la loro forma e trasportabilità, le rese un alimento ideale durante i lunghi viaggi.

Il nome latino colymbades, che deriva dal greco κολυμβάω (colymbáo, “nuotare”) si riferisce al metodo di conservazione usato all’epoca, secondo il quale le olive venivano sottoposte a diversi lavaggi e, successivamente, conservate in salamoia.

In epoca romana sono molteplici gli autori che scrissero della bontà di questo piatto, tra questi Catone, Varrone, Marziale e Petronio il quale, nel Satyricon, le colloca sulle famose tavolate di Trimalcione.

E gli estimatori delle olive marchigiane non si fermano di certo quì: durante il XVI secolo anche Papa Sisto V riconosce la loro prelibatezza in una lettera inviata agli Anziani di Ascoli.

Mentre Garibaldi, dopo averle assaggiate e apprezzate il 25 gennaio del 1849 ad Ascoli, decise di coltivare alcune piantine di olivo a Caprera, così da poter riprodurre la Ricetta delle Olive Ascolane da sé!

 

Olive Ascolane

 

L’origine del ripieno

Per quanto riguarda la storia delle Olive Ascolane così come le conosciamo oggi, dobbiamo spostarci di qualche secolo, per la precisione nel 1800. Si dice, infatti, che fu proprio in questo periodo che i cuochi a servizio delle famiglie nobili ascolane inventarono il caratteristico ripieno delle olive.

A quanto pare l’idea di un ripieno di carne parte dall’esigenza di tali cuochi di consumare le notevoli quantità e varietà di carni che avevano a disposizione. All’epoca, infatti, non esistevano ancora degli strumenti per la conservazione dei cibi e uno dei mezzi per non sprecare gli alimenti era proprio quello di riutilizzarli per ricette diverse.

 

La commercializzazione delle Olive

La produzione delle Olive Ascolane a livello industriale cominciò, poi, nel 1875 quanto l’ingegnere ascolano Mariano Mazzocchi diede il via alla commercializzazione, e alla conseguente notorietà, del prodotto marchigiano.

E ora che ne conoscete la storia, non vi resta che scoprire l’originale Ricetta delle Olive Ascolane!

 

Deborah Ascolese

Nata a Napoli vive e lavora a Bologna. Per "Il Giornale del Cibo" segue le rubriche Cibo & Cultura e Curiosità. Il suo piatto preferito sono gli spaghetti al pomodoro fresco perché le cose semplici sono spesso le migliori. A domanda cosa non può mancare in cucina, risponde "qualcuno che cucini per me".

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