pranzo con il capo

5 cose da sapere se vai a pranzo con il capo

Elisabetta Pacifici

Vi sembrerà strano ma il pranzo con il capo può diventare un’esperienza piacevole se lasciate da parte l’agitazione e l’imbarazzo. In molti film la scena viene descritta perfettamente: la voglia di fare buona impressione con argomenti interessanti ma che non si padroneggiano a sufficienza, i silenzi da riempire, spesso con frasi inappropriate, e la voglia di attaccarsi al calice del vino per perdere momentaneamente i sensi. Tuttavia, condividere un pasto con il proprio capo potrebbe essere una possibilità irripetibile di mostrare aspetti sconosciuti del vostro carattere e talento. Quindi non fatevi scappare il vantaggio di essere seduti al fianco del vostro datore di lavoro, mettete a freno l’ansia e, per non sbagliare, tenete a mente le 5 cose da non fare a pranzo con il capo (secondo noi).

A pranzo con il capo: 5 cose da non fare

Non siate critici verso quello che mangiate 

commentare i piatti al ristorante

Dovremmo smetterla di sentirci tutti giudici di Masterchef, poiché mangiare fuori e trovare qualcosa che non è completamente di nostro gradimento è abbastanza normale, quindi perché analizzare ogni singolo ingrediente, modo di cottura e presentazione per poi dare un giudizio finale?

Ogni volta che a pranzo con il capo volete esprimere apertamente la vostra opinione sul piatto che arriva in tavola, ricordatevi che non si tratta di un giudizio universale. L’aspetto più importante, però, è che agli occhi degli altri, è sicuramente meglio una persona che sottolinea gli aspetti positivi di un’esperienza (come quella del cibo), rispetto a chi evidenzia ogni minimo difetto.

Evitate di bere troppo

Va bene rilassarsi, godere del momento e non avere altri pensieri per la testa, questo però non vi dà la libertà di sbronzarvi davanti al vostro capo. Una birretta, un calice di vino, un flute di champagne, sono un modo per stare piacevolmente in compagnia fino a che non si degenera in un utilizzo sproporzionato.

Usate il buonsenso, limitatevi nell’uso di bevande alcoliche e soprattutto evitate i superalcolici se non volete trasformare il vostro pranzo con il capo in un festino esilarante. Sicuramente ognuno conosce il proprio limite di tolleranza quindi è bene stare al di sotto di quella sottile soglia che potrebbe procurarvi qualche pessima figura o addirittura lo  stroncamento della vostra carriera.

Non siate esageratamente formali

cena di lavoro

Se esiste una classifica dei comportamenti più irritanti da avere a tavola, il primo è sicuramente quello di voler strafare con le regole del galateo. Avete capito cosa intendo? L’eleganza è sempre misurata, mai ostentata. Durante il pranzo con il vostro capo potrete sicuramente mostrare il vostro stile in modo gradevole, curato ma non estremamente formale. Il Galateo non deve essere uno sconosciuto, ma neanche una Bibbia da seguire passo passo in ogni movimento. Chi si comporta in questo modo non appare educato ma fa venire voglia di scappare, di alzarsi da tavola e non tornare mai più, poiché ci si sente costantemente sotto esame. In questi casi l’ironia è l’arma vincente, sdrammatizzare situazioni pesanti per uscirne vittoriosi e rilassati. Le situazioni ingessate sono da evitare poiché nemiche del divertimento, del resto voi nei panni del vostro capo cosa preferireste? Un robottino oppure una persona con la quale sorridere e creare sintonie?

Nessun #foodporn

Se non riuscite a lasciare a casa il vostro disturbo compulsivo ossessivo di fotografare il cibo allora lasciate a casa il cellulare. Siete scusati solamente se come lavoro fate i food blogger ma se il vostro mestiere è un altro e vi viene l’istinto di fotografare anche la bottiglia dell’acqua in tavola, non fatelo. Durante il pranzo con il vostro capo cercate di evitare di postare foto di quello che state mangiando sui vari social network. Fate in modo che restiate voi ed il vostro incontro, l’argomento centrale del pasto e non la foto del cibo che state mangiando. Godetevi i profumi ed i sapori senza pensare continuamente ai click ed ai like!

I fuggitivi non sono visti di buon occhio

ragazzo ristorante

Siete talmente agitati che la voglia di andare via e più forte di quella d’avere la promozione tanto desiderata? Non inventate scuse, niente “mi dispiace” per accorciare la via di fuga. La falsità non fa parte delle buone maniere e non è di certo un modo per conquistare la stima di qualcuno. Fingersi malati non servirà a molto, cercate di rilassarvi senza pensare a quale strategia sia la migliore per correre lontano, ma sfruttate piuttosto questo pranzo con il capo per entrare nella sua playlist dei “comepotreilavoraresenzadite”.

Lo stesso vale se vi state annoiando a morte, non tutti i pasti possono essere piacevolmente folli, soprattutto se siete con il vostro capo quindi evitate di guardare le lancette dell’orologio o in direzione dell’uscita continuamente , sarebbe offensivo nei confronti di chi sta a tavola con voi.
Dopo aver capito cosa non fare a pranzo con il capo, siete più sicuri di voi stessi? Noi per essere certi che tutto vada bene vi consigliamo anche di leggere le 5 cose da non fare se invitate a cena un sommelier, non si sa mai che dobbiate scegliere o assaggiare voi il vino!

Elisabetta Pacifici

Elisabetta è nata a Roma, dove vive e lavora. Per Il Giornale del Cibo si occupa di cultura, cibo, cinema e curiosità. Il suo piatto preferito è il risotto, perché si può fare in moltissimi modi e non annoia mai. In cucina non posso mancare le erbe e le spezie, perché sono il tocco in più che rende unica qualsiasi preparazione.

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