pesce di stagione gennaio

Pesce di Stagione a gennaio: quale scegliere e come cucinarlo

Francesca Bono

Finite le feste natalizie e di conseguenza terminate le abbuffate in compagnia, è arrivato il momento di rimettersi in forma. Abbiamo bisogno quindi di piatti leggeri ma gustosi che non ci facciano venire la nostalgia del passato. Quale modo migliore per restare in forma se non con il pesce di stagione, leggero e nutriente? Nel mese di gennaio in pescheria troviamo queste specialità:

  • alice
  • calamaro
  • mazzancolla
  • mormora
  • lampuga
  • pagello
  • palamita
  • polpo
  • pannocchia
  • pesce di San Pietro
  • potassolo
  • rana pescatrice
  • ricciola
  • rombo chiodato
  • cefalo

filetto di dentice

  • cernia
  • dentice
  • nasello
  • polpo
  • sarago
  • sardina
  • scorfano
  • seppia
  • sgombro
  • sogliola
  • spigola
  • triglia

Pesce di stagione a gennaio: cosa preferire per ricette leggere

Pagello

Tra i pesci di stagione a gennaio non può mancare a tavola il pagello. Vive nel Mar Mediterraneo, nel Mar Adriatico e nell’Oceano Atlantico. In Italia è particolarmente presente al largo della Sicilia. Ha una forma ovale ed è lungo da un minimo di 20 centimetri a un massimo di mezzo metro, con muso a punta e di colore rosso.

pesce di stagione

Il pagello è spesso indicato nelle diete ipocaloriche perché povero di grassi. Viene anche consigliato a chi soffre di colesterolo alto o a chi ha problemi alla tiroide. Infatti per 100 gr di pagello ci sono solo 101 calorie. Inoltre è ricco di sali minerali, in particolare di fosforo, calcio, magnesio, ferro e potassio.

In cucina il pagello è particolarmente gustoso cotto al forno e alla griglia, ma anche in umido, a vapore e alla piastra lascia soddisfazioni al palato. Condito con i capperi e tirato in padella con un po’ di vino bianco la semplicità della preparazione tenderà ad esaltarne il sapore. Essendo un pesce povero, molto delicato e leggero, più la ricetta che preparerete è semplice, più il piatto sarà salutare e genuino.

Lampuga

Conosciuta anche come capone, la lampuga è un pesce azzurro che vive nel Mediterraneo e in particolare tra Sicilia e Campania. E’ una specialità di gennaio molto gustosa ed economica. La sua carne bianca, dolce e delicata, è ricca di proteine e questo lo rende un pesce ideale per ricette semplici e leggere.

La lampuga è consigliata a chi soffre di problemi renali perché povera di sodio e grassi saturi; contiene vitamina B12, fosforo, selenio e Omega 3. Inoltre si presta a molte preparazioni magre, ma allo stesso tempo saporite. Come ad esempio la lampuga alla piastra, esaltata da basilico, origano e un tocco di peperoncino.

https://www.ilgiornaledelcibo.it/ricetta/tranci-di-lampuga-alla-piastra/

In alternativa, la lampuga si può preparare seguendo la più tradizionale delle ricette, quella che prevede tra gli ingredienti: olio, limone, aglio e prezzemolo. Con un calice di vino bianco secco, il pranzo è servito.

Seppia

La seppia è un mollusco cefalopode marino presente in ogni mare od oceano del globo.
Spesso all’acquisto delle seppie si scelgono esemplari esteri di piccole dimensioni (20-25 cm) che hanno eccellenti proprietà organolettiche, come le seppie del Mar Mediterraneo. Sono di forma ovale e composte da due segmenti entrambi impiegati in cucina: il corpo e la testa. Il corpo è circondato da una pinna lamellare utilizzata per gli spostamenti, mentre nel corpo ci sono “l’osso di seppia”, i visceri, le gonadi, le uova, e il “nero di seppia” (l’inchiostro che funge da meccanismo difensivo).
In cucina anche la seppia è molto versatile. Il corpo e la testa sono ideali per preparare spiedini alla griglia o al forno; la testa e i tentacoli perfetti per i risotti (prelibato è il risotto al nero di seppia). In generale la seppia ripiena, al forno, al limone, con piselli o in umido, può essere utilizzata per cucinare sughi, zuppe e deliziosi piatti meno conosciuti, come questi 5 primi con le Seppie.

Rana pescatrice

La rana pescatrice, detta anche coda di rospo, è un pesce che abita i fondali sabbiosi del Mar Mediterraneo, dell’Oceano Atlantico, del Mar Nero e i mari freddi. È un pesce povero particolarmente brutto alla vista, con la testa larga e piatta, i denti aguzzi e il corpo piccolo. Ma è anche particolarmente saporito e duttile in cucina, rivalutato da molti Chef negli ultimi anni.

La rana pescatrice è un pesce molto magro e affatto calorico, indicato nelle diete di chi deve bruciare grassi e nelle diete degli sportivi. Infatti tra i pochi lipidi che contiene, è ricca di acidi grassi polinsaturi (Omega-3), di proteine e vitamina D.

La testa di questo pesce è molto saporita e si presta per arricchire brodi di pesce e zuppe, ma un classico sempre gradito è la rana pescatrice al forno con patate e olive che vedete in anteprima. È deliziosa da mangiare anche lessa con solo un filo di olio extravergine d’oliva e limone. Buona anche cotta a vapore, grigliata, al forno o in padella.

Infine, non possiamo non parlarvi di una delle preparazioni più riuscite della cucina italiana regionale: la rana pescatrice alla trevigiana. Un secondo piatto di pesce che cattura i palati dei più raffinati. Per realizzare la ricetta serve un bel pezzo di rana pescatrice e tanto radicchio trevigiano che conferisce al piatto un sapore più unico che raro. 

Mormora

La mormora è presente nel Mediterraneo e nei mari italiani, nell’Oceano Atlantico orientale, nel Mar Nero, nell’Oceano Indiano occidentale e nel Mar Rosso.
Può arrivare a misurare fino a 30 cm. Si riconosce per il corpo ovale e compresso lateralmente, il muso allungato con labbra spesse che utilizza come aspirapolvere per nutrirsi La livrea della mormora è di colorazione argentea, con tonalità metalliche dorate.
È un pesce molto pregiato in cucina e la sua carne è spesso paragonata a quella dell’orata o della spigola. Può essere cucinato con verdure e patate al forno, alla griglia, al sale o  speziata al cartoccio. E’ ideale anche per la preparazione di primi piatti raffinati, come un profumato spaghetto di mare con scampi e gamberoni.

Palamita

La palamita è detta anche tonno dei poveri perché è un pesce molto economico ma gustoso e ricorda proprio il corpo e il sapore deciso del tonno. È un pesce azzurro comune nel mar Mediterraneo, nei mari italiani, nel mar Nero e nell’Oceano Atlantico a nord fino alla congiungente tra la Scandinavia ed il Canada ed a sud tra l’Angola e l’Argentina.

Ha un corpo fusiforme, appiattito sui fianchi. Gli occhi sono piccoli e la bocca è ampia con numerosi denti conici abbastanza evidenti. Arriva a pesare fino a 10 kg, per una lunghezza minima di 25 cm.
La palamita è presente al mercato solitamente a tranci ed in cucina è assolutamente versatile. Ottima cotta alla griglia, al cartoccio, al forno, all’acqua pazza, come sugo o anche semplicemente lessata o cruda. Con la carne lessata e avanzata si possono preparare vasetti sott’olio conservati in frigorifero.

Se non siete soliti acquistare pesce d’allevamento, a gennaio pagello, lampuga e rana pescatrice sono tre specialità che vi permetteranno di rimanere in forma con gusto. Pronti a iniziare il regime alimentare post Natale? 

Francesca Bono

Nata a Bologna dove vive e lavora. Per Il Giornale del Cibo segue le rubriche Tra frigo e dispensaMercato e Trend. Il suo piatto preferito sono gli gnocchi di patate con sugo di pomodoro e funghi perché adoro gli gnocchi che mi ricordano tanto mia nonna. In cucina non può mancare: l'ordine perché se non è tutto a posto non posso cominciare a risporcare.

3 responses to “Pesce di Stagione a gennaio: quale scegliere e come cucinarlo”

  1. marasco menotti says:

    interessante ed utile

  2. Elisabetta says:

    Grazie per la ricetta e complimenti per il tuo blog, mi piace molto! Buona Epifania!! 🙂

    Ti/Vi aspetto sul mio blog di cucina: http://blog.giallozafferano.it/dolcisalatidielisabetta/

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