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Per la green economy a Expo si riciclano “portate”

Angelo Valenza

Davanti alle tematiche di ecosostenibilità che l’Expo 2015 di Milano ha sviscerato e che da un po’ di tempo a questa parte stanno entrando nel DNA di molte aziende, oggi si pensa a riciclare proprio tutto.
Non solo il singolo nucleo familiare si impegna nel proprio piccolo a dare un aiuto al pianeta, ma sono le aziende produttrici stesse che in prima linea sono sensibili alla tematica.

Sostenibilità: per la ristorazione un vero vantaggio

Fioriscono le green ideas nei diversi settori industriali, e ad Expo 2015 anche il comparto della ristorazione racconta la sua passione ecosostenibile a partire da ciò che il cibo lo contiene e che viene prodotto proprio dai suoi scarti. Infatti, una novità presente in questi giorni a Milano nelle cucine dei bar e dei ristoranti è l’Earth Tray. Si tratta del primo vassoio di servizio di alta qualità fabbricato al 90% con materiale rinnovabile perché composto per il 70% di cartone rigido ottenuto da foreste certificate FSC e per il 20% di bioresine.

A produrlo è SDS, Società di Distribuzione e Servizi da anni specializzata nei settori della ristorazione commerciale e collettiva e particolarmente attenta nella ricerca e nel controllo di una filiera produttiva che contenga i danni all’ambiante e ne risulti perfettamente integrata. L’ultimo impegno di SDS nella ricerca green è proprio Earth Tray, un vassoio rivoluzionario nel panorama della ristorazione, realizzato con materiali riciclati e senza emissioni di CO2. I vantaggi di questo vassoio verde sono gli stessi di un comune vassoio in melamina, ma non è inquinante. E’ robusto, antigraffio e lavabile in lavastoviglie.

Foglia di palma, polpa di cellulosa e bamboo per prodotti monouso green

Oltre a Earth Tray, Sds fornisce i 45 punti ristoro di Expo 2015 con un catalogo di prodotti dedicati al monouso riciclabili, ecosostenibili e innovativi con food packaging riciclabile. I materiali utilizzati sono la foglia di palma, la polpa di cellulosa e il bamboo. Il tutto per ridurre l’emissioni di plastica e CO2.

Gli imballaggi, infatti, compongono il 30% dei nostri rifiuti e incidono in maniera significativa sul costo di acquisto del prodotto. Produzione e smaltimento hanno costi che incidono dal 20 al 70% sul prezzo di acquisto di un prodotto, senza considerare l’incidenza che ha su queste percentuali l’uso frequente che nel settore della ristorazione si fa degli strumenti monouso. Se si riuscisse a contenere il consumo di packaging in plastica si potrebbero abbattere anche i costi comunali dello smaltimento dei rifiuti. Mettere in atto idee green quindi non è solo una scelta ecologica, ma anche economicamente vantaggiosa per chi produce e chi ne usufruisce.

Articolo sponsorizzato da Gruppo SDS

Angelo Valenza

Ex-Direttore Responsabile del "Giornale del Cibo" è un esperto Web Marketing specializzato nella SEO e nella pubblicità online su Google AdWords e Facebook Ads. Nato a Pantelleria, vive a Bologna dove si è laureato in Lettere e Filosofia. Il suo piatto preferito sono gli spaghetti con i ricci per i quali perde completamente la testa. In cucina non può mai mancare una buona compagnia e una bottiglia di buon vino aperta.

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