Uno studio inglese sostiene che consumare fino a 10 porzioni di frutta e verdura al giorno possa contribuire a prevenire l’insorgenza di numerose patologie. Verdura e frutta sono infatti alla base di un’alimentazione sana ed equilibrata, essendo un’ottima fonte di fibre, vitamine e antiossidanti.
Per un consumo sicuro, però, il lavaggio di questi prodotti – sia che provengano dal tuo orto sia che vengano acquistati – è un passaggio fondamentale. Lavare frutta e verdura permette infatti di eliminare impurità come terra e polvere.
Ma per rimuovere residui di fitofarmaci e microrganismi, l’utilizzo della sola acqua corrente è sufficiente? E soprattutto: il bicarbonato è davvero efficace?
Perché si usa il bicarbonato per lavare frutta e verdura?

Prima di arrivare sulle nostre tavole, frutta e verdura subiscono diversi passaggi e manipolazioni. Per questo motivo, una delle principali regole igieniche è lavarle sempre prima del consumo.
Durante la coltivazione possono essere utilizzati i fitofarmaci, sostanze impiegate per proteggere le piante da parassiti e malattie. Il loro uso è regolamentato e soggetto a tempi di sicurezza prima della raccolta.
Alcuni studi hanno evidenziato che il bicarbonato di sodio può contribuire a ridurre parte dei residui di pesticidi sulla superficie degli alimenti.
Tuttavia, questo non significa che abbia un reale potere disinfettante.
Come evidenziato anche da approfondimenti scientifici recenti, il bicarbonato:
- non elimina in modo efficace batteri e patogeni
- non garantisce sicurezza microbiologica
- agisce più come detergente che come disinfettante
Lavare frutta e verdura in gravidanza: il bicarbonato basta?

In gravidanza, la sicurezza alimentare diventa ancora più importante.
I principali rischi legati all’alimentazione sono infatti di natura microbiologica. Tra i patogeni più pericolosi troviamo:
- Toxoplasma
- Listeria monocytogenes
- Salmonella
- Escherichia coli
Il consumo di frutta e verdura crude e lavate in modo non adeguato può aumentare il rischio di esposizione a questi microrganismi.
Alla luce delle evidenze, il solo bicarbonato non è sufficiente a rendere sicuri questi alimenti.
Per questo motivo:
- è sconsigliato consumare verdure crude fuori casa, dove non puoi controllare il lavaggio
- la frutta va lavata accuratamente e, quando possibile, sbucciata
- sono da preferire disinfettanti idonei (es. a base di cloro) oppure la cottura
Le indicazioni degli enti sanitari sottolineano infatti che il bicarbonato non sostituisce i metodi realmente efficaci contro i patogeni.
Come lavare correttamente frutta e verdura

Come abbiamo visto, il bicarbonato può aiutare nella rimozione dello sporco e di parte dei residui superficiali, ma non deve essere considerato un disinfettante.
Per una corretta igiene domestica:
- lava sempre frutta e verdura sotto acqua corrente
- elimina residui visibili di terra e impurità
- se necessario, utilizza prodotti disinfettanti specifici seguendo le indicazioni
- in condizioni di rischio (come gravidanza), preferisci cottura o sbucciatura
L’ammollo con bicarbonato può essere usato come passaggio aggiuntivo, ma non garantisce sicurezza microbiologica.
Le tue abitudini sono davvero sicure?
E tu, come lavi frutta e verdura prima di consumarla?
Usare solo acqua può essere sufficiente per lo sporco visibile, ma non sempre per i microrganismi. Allo stesso modo, il bicarbonato è spesso considerato una soluzione “naturale”, ma non è efficace come disinfettante.
Per ridurre davvero i rischi, è importante adottare comportamenti corretti e consapevoli in cucina, soprattutto nelle situazioni più delicate.
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